432Hz, l’Accordatura Naturale

432hz

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Anche se nell’immaginario collettivo matematica e fisica rimangono un grosso e noioso problema da risolvere entro giugno, a causa il più delle volte della rigidità e della poca passione con cui vengono insegnate, in effetti i loro numeri e le loro regole sono alla base delle dinamiche del mondo in cui viviamo e, volenti o nolenti, prima o dopo finiamo col ritrovarle lungo il nostro cammino. A me che sono state propinate sempre come un dovere e un voto necessariamente alto da portare a casa, il giorno che ho scoperto la musica si sono invece rivelate fascinose, ridefinendo il mio interesse e la mia curiosità in merito. La musica, la matematica “emotiva” e la fisica “in movimento”, mi ha rapito con le sue leggi e con i suoi numeri e, tuttora, mi sento un ostaggio felice e un amante corrisposto.
Anche se mi ha sorpreso non poco, a pensarci bene, non c’è molto da stupirsi in quello che ho appreso e che sto per scrivere. Quanto segue, se fosse vero, non farebbe che confermare l’inesauribile mistero che si nasconde tra i numeri che governano lo spazio e il tempo che ci fanno da scenario e per le cui regole non si finisce mai di provare meraviglia.
Probabilmente quasi tutti conoscono la nota su cui tutta la musica moderna viene sincronizzata. Alzi la mano chi non ha mai sentito dire a un musicista: «Dammi un La!». Come è molto probabile che sia di conoscenza comune anche la frequenza di questa nota, cioè 440Hz. Questa è la frequenza di riferimento che permette a tutti gli strumenti in circolazione di essere accordati allo stesso modo.
Purtroppo, però, in molti sono ad ignorarne le origini, e cioè che tale frequenza non è altro che una convenzione piuttosto recente, cioè si è scelto arbitrariamente che il La a 440Hz sarebbe stata la frequenza di riferimento mondiale. È successo a Londra, nel 1953 (dopo il tentativo del ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, nel 1939, di ottenere lo stesso risultato).
In effetti il problema era noto e discusso già da anni.
Anche Verdi si era battuto perché la frequenza del corista (diapason) fosse uguale per tutti, vista la sua larga oscillazione da 435Hz fino addirittura a 450Hz, provocando tra le orchestre dell’epoca una differenza a volte pari a un semitono. Ecco quanto aveva scritto in una lettera, nel 1884, indirizzata alla commissione musicale del governo italiano:

«Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale (che allora si attestava a 435Hz, nda), io consigliai venisse seguito l’esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d’Italia, fra le altre quella della Scala, di abbassare il corista uniformandosi al normale francese.
Se la commissione musicale istituita dal nostro Governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all’orecchio, ch’io aderisco di buon grado. Sarebbe grave, gravissimo errore, adottare come viene da Roma proposto un diapason di 450 vibrazioni.
Io pure sono d’opinione con lei che l’abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto.
Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome La a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma?».

Nella lettera Verdi, che non ebbe successo nel suo tentativo, parlava di una riduzione che anche lui avrebbe visto di buon grado e cioè dal corista “normale” di 435Hz ad un corista di 432Hz, scrivendo al riguardo una frase di notevole importanza: “per esigenze matematiche”. Che cosa intendeva dire?
Per capirlo bene e con più chiarezza è necessario introdurre un’altra frequenza: quella di 8Hz.
Sulle oscillazioni di 8 cicli al secondo, in realtà, si potrebbero scrivere moltissime cose inerenti e di sicuro interessanti, ma per quello a cui si deve arrivare è sufficiente porre l’attenzione su tre realtà delle molte prese in considerazione dal materiale vario che ho consultato:
1) Solitamente le onde di consapevolezza “ordinarie” del cervello umano variano da 14Hz a 40Hz. In questo range operano solamente alcuni dendriti (le fibre minori del neurone che trasportano il segnale nervoso) delle cellule del cervello e utilizzano prevalentemente l’emisfero sinistro (quello più razionale) come centro di attività. Se i nostri due emisferi cerebrali si sincronizzassero alla frequenza di 8Hz lavorerebbero in modo uguale e con il flusso massimo di informazioni.
2) 8Hz è la frequenza di replicazione della doppia elica del DNA.
3) 8Hz è il “battito” fondamentale del pianeta, noto come “Risonanza fondamentale di cavità Schumann”: risonanze elettromagnetiche globali, cioè, eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e dalla ionosfera.
Nella scala in cui il La ha una frequenza di 440Hz, il Do è di circa 261,656Hz. Partendo dalla frequenza di 8Hz, invece, e salendo di cinque ottave, cioè percorrendo cinque volte le sette note della scala, si arriva ad una frequenza di 256Hz, scala in cui il La ha una frequenza di 432Hz e non di 440Hz.
Se si suona il Do a 256Hz, per il principio delle armoniche (secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza), anche i Do delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia”, facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz. Ecco perché il corista a 432 oscillazioni al secondo è definito “diapason scientifico” (oltre ad altri e numerosi motivi matematici), diapason che fu approvato all’unanimità al congresso dei musicisti italiani del 1881 e proposto dai fisici Sauveur, Meerens, Savart, e dagli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi. Al contrario, la frequenza scelta a Londra nel 1953 come frequenza di riferimento mondiale e su cui oggi tutta la musica viene sincronizzata, viene definita “disarmonica” perché non ha nessuna valenza scientifica con le leggi fisiche che regolano l’universo.
Una cosa da prendere attentamente in considerazione è che nell’universo tutto è energia in vibrazione. Ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare, cellula e organo del corpo, tutto vibra ad una determinata frequenza. Questa meravigliosa armonia rappresenta la propria e personale firma vibrazionale.
Molti medici e studiosi asseriscono che il motivo per cui una parte del corpo si ammala è perché la relativa frequenza si è alterata e, conseguentemente, il corpo vibra in modo disarmonico. L’essere in salute, secondo questi scienziati, è un vibrare all’unisono in modo armonico. Se si conosce la corretta frequenza di risonanza di un organo sano e la si proietta sulla parte malata, l’organo può tornare alla sua frequenza normale e quindi guarire. Se, al contrario, si proietta una frequenza disarmonica su un corpo sano, questo si ammala.
Dunque, secondo i dati fin qui raccolti, suonare e ascoltare musica sincronizzati a 432Hz farebbe risuonare il nostro corpo e la natura che lo circonda in modo naturale, donando un senso di pace e benessere, indipendentemente dalla durezza della musica che si è scelto di suonare o ascoltare.
Inoltre, considerando che la musica è “informazione”, vista la quantità di dati che crea un suono emesso, i dati che raggiungono il nostro campo di risonanza non si perderebbero tra le molecole di gas presenti nell’aria che trasportano il suono (perché incompatibili con la loro struttura molecolare) – cosa che accadrebbe suonando a 440Hz – ma raggiungerebbero il nostro campo di risonanza trasportando con sé tutte le informazioni.
Se ascoltare musica, quindi, sincronizzati sulla frequenza del “diapason scientifico” donerebbe beneficio all’intero pianeta e a chi lo abita, ascoltare musica sincronizzati su un “diapason disarmonico” provocherebbe dei danni, causando stress, comportamenti negativi e instabilità emotiva.
Visti gli effetti collaterali agghiaccianti di questa teoria (pensate a tutta la musica che ascoltiamo ogni giorno!), credo che all’ipotesi vada concesso più che un semplice beneficio del dubbio, anche perché, se fosse tutto vero, molto dovrebbe essere ripreso in considerazione, perfino la musicoterapia, il cui scopo è proprio quello di dare beneficio.
Anche dal passato emergono interessanti notizie che rafforzerebbero questa ipotesi: da alcuni studi, infatti, è emerso che gli strumenti musicali arcaici usati dagli egiziani, così come pure nell’antica Grecia, erano in gran parte sincronizzati a 432Hz. Pare che perfino l’originale violino Stradivari sia stato costruito per suonare a 432Hz.
La “Rivoluzione Omega”, chiamata così dal padre di queste teorie, Ananda M. Bosman (dal cui libro 432Hz – Rivoluzione Omega ho estratto molto materiale per questo articolo, assieme a quello estratto dagli studi, reperibili online, del musicista e scienziato Andrea Doria, www.automiribelli.org), è il tentativo di moltissimi studiosi e musicisti (spesso entrambe le cose) di riportare il corista a 432Hz e ad una accordatura standard naturale.
Ad onor di cronaca, va scritto che sono molti i promotori della “Rivoluzione Omega” ad essere convinti che ogni interferenza in merito, passata e presente, sia una cospirazione da parte di un certo potere mirata a portare la frequenza di riferimento lontano dai 432Hz, così da creare persone emotivamente instabili e quindi più facilmente controllabili.
Personalmente, lasciando per il momento da parte la questione del complotto (verso la quale nutro sentimenti contrastanti), guardo all’intera faccenda con profonda umiltà e molta curiosità, oltre ad uno smisurato rispetto per tutti gli studi al riguardo, fatti e in corso, da parte di scienziati e musicisti.
Da oltre un anno sto provando a suonare e a comporre  accordato in 432Hz e devo dire che la differenza si percepisce: dopo la prima impressione quasi di ebbrezza, si avverte un suono più caldo e piacevole, anche se non posso affermare con certezza che sia scientificamente utile al mio organismo e alla natura. Credo, in effetti, che in casi come questi, valutati i dati scientifici esibiti per dare credito alla teoria, sia infine una questione di fede.
Io mi sto ponendo il problema.

PUBBLICATO

 

 
Chitarra Acustica, 12/2011, pp. 14-16

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  1. Stefano Reply

    Affascinante teoria….ma siamo nel campo del soggettivo, mi pare.
    Rimanendo alle chitarre acustiche io ho notato come spesso un pò meno tensione le faccia suonare meglio …parlo di 1 o 2 semitoni, oppure usando corde più leggere; mentre con accordatura un semitono sopra il fatidico La 440 Hz suonano meno…d’altra parte domenica scorsa ho visto suonare un’ottima chitarra che,accordata un poco calante suonava veramente meno, sia come volume sonoro che come armonici e impasto sonoro, rispetto all’accordatura standard.

    Le chitarre acustiche sono fatte di legno e il legno in un modo o nell’altro è vivo. risponde agli stimoli ambientali, umidità relativa, temperatura, in base alle sue caratteristiche, stagionatura, tipo di legno,colla usata, settaggio della chitarra….
    Quello che sto cercando di dire è che più che una questione di Hz è una questione di tensione applicata allo strumento : accordando più in basso la tensione scende….

  2. Annibale Bormida Reply

    Questione intrigante… nel mio piccolo, e da dilettante, non riesco a suonare con il LA a 440. Solamente abbassandolo di un semitono non mi confondo, perché solo se suono “al ribasso” le note le sento come se ne pronumciassi il nome.
    Grazie e buona giornata
    Annibale

  3. Luca Reply

    Bellissimo articolo! complimenti 🙂
    Ho una domanda, se accordo la mia chitarra a 432hz al posto di 440, il suono cambia in modo notevole o è impercettibile come cambiamento?

    • Luca Francioso Reply

      Ciao Luca, grazie per i tuoi complimenti. La reazione del tutto soggettiva al suono della 432Hz mi spinge a consigliarti di vivere in prima persona l’esperienza. Le mie orecchie e tutto il mio corpo avvertono un notevole cambiamento, soprattutto adesso, dopo circa cinque anni di musica a 432Hz, ma di certo, come mi è già capitato di constatare, non è una reazione universale. Dopo che hai provato ad accordare il tuo strumento sull’accordatura naturale, se hai piacere e tempo, condividi qui le tue sensazioni. La condivisione arricchisce tutti. Ogni bene e a presto.

  4. Jedi Reply

    Quando si spiegano argomenti di tale portata senza cognizione di causa, si rischia di non risolvere o concludere nulla di buono, e di non spiegarsi, ma in vero complicare le cose ulteriormente. Nel proporre tale miglioria, in funzione di errori supposti, fondati sul pregiudizio, o sulle malevoli intenzioni attuate per nuocere da parte di alcuni, si assiste da parte di coloro i quali offrono la soluzione rivoluzionaria, alla sostituzione del pregiudizio precedente in favore di quello nuovo.
    Non amo questo modo di fare, né tantomeno la posizione definitiva di coloro i quali non sono capaci di posizione armonica e commisurata, con le cose del mondo. La scelta corretta rispetto alla posizione di un punto, che passi per arbitrari ragionamenti culturali, è foriera di errore e mistificazione.
    In quale momento la vibrazione, o il numero che la esprime, dovrebbe descrivere un andamento naturale non è infatti chiaro qui, né la scienza utilizzata per arrivarvi, come pure per quale motivo, in che modo e maniera, e che significato abbia la cosa stessa, in funzione relativa, di per se stessa, e in comunione con le cose tutte. Per cultura, e convincimento, come per concomitanza, si possono spiegare le cose tutte, attraverso soluzioni probabili ma naturalmente improbabilissime. Se non si conoscono fino in fondo le regole della risonanza, quelle armoniche come pure quelle della propagazione, attraverso gli stati tutti della materia, non si dovrebbe tentare neppure per scherzo di interpretare gli ordini superiori della natura e della forma, poiché la sola cultura, è pochezza, rispetto alle cose del mondo.
    Si risponda allora alle suddette domande con lucidità per comprendere meglio se si è capito fino in fondo quello che si è detto, e si è espresso con veridicità quello che si intendeva, sottointendeva e che si voleva insegnare per migliorare le cose.

    Ascoltare una composizione ad una frequenza traslata rispetto alla sua d’origine, non cambia la realtà inerente delle cose, e degli equilibri delle frequenze stesse, mentre cercare in quel piccolo mutamento effetti secondari emozionali e sensoriali che ne provino la bellezza, è metodo intuitivo assai soggettivo, non scientifico e neppure metafisico. La consapevolezza di una scelta, si fonda sulla conoscenza provata, sicura, certa e vissuta, intuitiva e creativa, capce di riconoscere l’assoluta e intima essenza di quanto si afferma, al di là del limite stesso dell’intelletto e della sapienza, della regola ammessa e di quella rifiutata. Un tale avvenimento epocale, è cosa assai distante da tutto questo, e la sua spiegazione, fatto tanto semplice da confondere ogni sapienza, ed è per questo che il signore della danza torna ad insegnare di tanto in tanto, e non visto, ad offire al mondo, qualche passo. Le ombre facciano pure il loro lavoro. La luce illumini il sentiero. La sola via, è quella trasparente, e in essa la forma diviene in quella che si chiama vita. All’origine era il suono, anzi, il pensiero stesso del suono, ed esso era il Para SABDHA, che diede origine al tutto. Se lo si definirà per comodità con la sillaba OM, e si saprà intonare nel modo corretto, avverrà la trasmutazione. I sistemi relativi, servono i limiti della regola, i limiti del potere, della parola e del pensiero cartesiano. Il contrappunto, maschera la verità di una prigione ampia, ma pur sempre limitata. Si comprenda il primato e l’intenzione della regola, prima di discutere circa le posizioni aleatorie di due punti, non confacenti né tantomento rispettosi delle chiavi di volta della natura. Si comprenda che proprio questo suono, che reca in sé tutti gli altri, è quello che l’occidente nasconde a se stesso e agli altri, e nega, qualora vi si avvicinasse, affinché il sonno delle menti continui e il corpo non si risvegli e vivifichi. Se non si abbandona il pregiudizio, non potrete comprendere, riconoscere, e risuonare, poiché siete così pieni di onde smorzamento e di caos, che la vibrazione non potrebbe toccarvi per migliorarvi che dopo un lunghissimo silenzio, e non cercando altro che sensazioni, e nuove sensazioni, e ulteriori sensazioni, non farete altro che peggiorare le cose. Il silenzio cura. Ne sarete capaci? Quando sarete pronti vi farò ascoltare quello che non avete mai udito, e sarete. Quindi, comprenderete. Ma altra cosa è essere armonia, e mantenere quella forma, mentre l’errore torna, e corrompe.

    Non c’è nessuna rivoluzione in corso. State solo giocando con il pitch. Pregiudizio contro pregiudizio. Se conosceste le leggi, non vi perdereste appresso a queste minuzie, attribuendo ad esse tale e tanta importanza. E dinnanzi ai confini della vostra mente, vi fronteggiate come due eserciti, pronti a scontrarvi uno contro l’altro sino all’ultimo uomo. Ma quale armonia siete? Quale esempio di misura, equilibrio, equanimità, risonanza?
    Non vi rendete conto che mentre voi giocate con i pregiudizi, attraverso l’introduzione dei CODEC, siete stati frammentati, privati delle armoniche, delle risonanze, della coesione e del tessuto timbrico naturale, e che attraverso la digitalizzazione, siete stati frastagliati e disconnessi dalla matrice fisica e metafisica del suono? Poveri quelli che non sono in grado di udire, riconoscere, sentire, comprendere, accorgersi, che hanno già perso tutto, e stanno spendendo gli ultimi risparmi che hanno messo da parte.

    La crisi dell’animo unamo si misura con il rumore prodotto dalle società. Dalla loro disarmonia prestabilita. Dalle dissonanze che caratterizzano ogni discorso. Dall’incessante ritmo delle macchine che prendono il posto degli uomini. Dagli uomini che si fanno macchina, illusione, programma e privazione, pur di raggiungere la realizzazione di un sogno impossibile che non si concretizzerà mai.

    Consumismo elevato alla n di Ego.
    NEGO, quindi sono.
    Ma la biosfera è ben altra cosa.
    La biodiversità, insegna.
    Siete stati quantizzati.
    Morfeo vi sta cullando fra le sue braccia.

    Che il suono sia con Voi
    Jedi

    • Luca Francioso Reply

      Ciao Jedi. Ho letto più volte e con molta attenzione il tuo intervento, davvero ben scritto e ben formulato. Tuttavia lo trovo assolutamente fuori luogo, sia per la sua eccessiva stesura (è uno spazio per fare dei commenti, non per scrivere editoriali) sia e soprattutto per i suoi intenti, la cui direzione appare completamente sballata rispetto allo spirito e ai toni che con tanta meticolosità tenta di frantumare.
      Le tue parole: “Si assiste da parte di coloro i quali offrono la soluzione rivoluzionaria, alla sostituzione del pregiudizio precedente in favore di quello nuovo”, oppure: “Non amo questo modo di fare, né tantomeno la posizione definitiva di coloro i quali non sono capaci di posizione armonica e commisurata, con le cose del mondo”, sono parole assolutamente sballate se accostate al mio post, fuori portata in questo contesto e perfino inopportune.
      Nel proporre e condividere l’affascinante realtà che ho provato a trattare in questo articolo, il condizionale è il tempo che ho usato di più e l’atteggiamento e l’approccio scelti sono quanto mai umili e possibilistici. Non c’è alcun punto esclamativo nelle mie parole, né evidente né tra le righe, ma solo il desiderio di non porre limiti al mistero che esiste dietro ogni possibilità.
      Forse dovresti rileggere il mio articolo con più attenzione e con una predisposizione diversa, visto le intenzioni piuttosto evidenti – e che tu proprio non hai colto – delle mie parole: “Quanto segue, se fosse vero“, oppure: “Suonare e ascoltare musica sincronizzati a 432Hz farebbe risuonare il nostro corpo e la natura che lo circonda in modo naturale” e ancora: “Credo che all’ipotesi vada concesso più che un semplice beneficio del dubbio“.
      Che altro pregiudizio avrei innescato? Quale posizione definitiva avrei preso? E soprattutto con quale referenza o conoscenza personale mi reputi una persona “incapace di posizione armonica e commisurata con le cose del mondo”? Forse dovresti abbassare i toni e cambiare i criteri di confronto del tuo prolisso e spocchioso sermone, perché se è vero – come scrivi – che prima di parlare bisognerebbe conoscere, tu non mi conosci affatto e dunque evita di parlare a vanvera.
      Io non ho scritto un dogma. Ho solo scelto di credere in una realtà che reputo affascinante e possibile e ho scelto di condividerla con chi ha voglia di leggerla. La tua riflessione: “Non si dovrebbe tentare neppure per scherzo di interpretare gli ordini superiori della natura e della forma” è del tutto soggettiva, come del resto l’intero tuo intervento, per cui esercito con forza la libertà di essere curioso e di mettermi in discussione ogni giorno. Qui e in qualsiasi altro contesto. Scusami, adesso torno a giocare con il pitch.

  5. marco Reply

    Caro Luca,
    tutto ok… e la frequenza della nostra amatissima
    rete elettrica su 220 V = 50 Hz?
    Entra dappertutto, nell’amplificazione e negli
    ambienti, quando accendi il forno elettrico… con
    tutti gli armonici, anche in cuffia. Tiriamo su
    un referendum per cambiare la frequenza AC civile.
    Bye.

  6. Annalisa Reply

    Interessantissima spiegazione sulle frequenze da un sensibile musicista. Sensibile riferito alla ricerca della tradizione e conoscenza. Trovo molte corrispondenze fra la musica, la diversa vibrazione dei colori, per me che dipingo, i ritmi del respiro nello Yoga. 432 ho scoperto che è anche il numero che indica la durata dell’era del ferro o del Kali Yuga. Grazie da Annalisa

  7. Gianmarco Astori Reply

    Ciao a tutti. Ho visto sul sito un post dedicato al tema dell’accordatura a 432hz e quindi desidero contribuire anch’io con la mia esperienza.
    Suono la chitarra da quando ho 8 anni con un percorso che ha spaziato attraverso vari stili e tecniche fino ad approdare negli ultimi 10 anni alla chitarra acustica.
    Da qualche anno ho cominciato a interessarmi anche di musica e benessere sperimentando varie tecniche con la chitarra per portare beneficio a chiunque lo desideri. Ho incontrato la teoria dei 432 hz ed ho provato ad accordare lo strumento secondo questa frequenza. L’impressione sonora e psicofisica personale è stata di un maggiore allineamento del corpo con le frequenze emesse dallo strumento, ovvero un senso di avvolgimento maggiore, un senso di grande naturalezza e relax. In questa ricerca ho inoltre iniziato a praticare una forma di meditazione sonora che ho battezzato come LIMM (Live and Interactive Music Meditation) nella quale accompagno il singolo o il gruppo in un percorso sonoro meditativo che permette di entrare in contatto con immagini ed emozioni inconscie. Le prime sedute di questa esperienza lo strumento era accordato a 440hz e quando ho cominciato a sperimentare a 432hz ho potuto verificare di persona anche nei partecipanti una diversa risposta. La verbalizzazione che seguiva l’esperienza riportava infatti di un maggior coinvolgimento, immagini e sensazioni più vivide, una maggior “discesa” all’interno di sè. Chiaramente non sempre tutti rispondevano con questa intensità ma la tendenza generale era questa. Ora cerco il più possibile di suonare in questa accordatura, fatto salvo quando suono con organici che hanno strumenti che non possono modificare l’accordatura. Namaste.

  8. Marco Reply

    Queste cose sono veramente delle bufale micidiali…rimango basito dal seguito che hanno nei confronti della moltitudine….
    8Hz sono un infrasuono…e procedendo nel calcolo a ritroso non possono essere ottenuti ne partendo da 432 Hz da cui si otterrebbero 8.024….Hz ne dai 440 Hz da cui si otterrebbero i 8.125…. ne da nessuna altra frequenza intera!!!! nel mondo delle frequenze una frequenza intera si ottiene solo per le ottave se queste sono una frequenza intera!!!!!

    • Luca Francioso Reply

      Ciao Marco. Infatti, la frequenza di 8Hz non viene ottenuta a ritroso né partendo da 432Hz né da 440Hz. Si parla di 432Hz, ma in realtà la frequenza di riferimento è quella del DO, nella scala in cui il LA è a 432Hz, cioè 256Hz (una volta la nota su cui si sincronizzavano gli strumenti era il DO, non il LA). È questa la frequenza a cui si arriva procedendo per ottave, partendo da 8Hz (è scritto anche nell’articolo, che forse hai letto distrattamente). Grazie comunque per il tuo commento, anche se basito. Ogni bene.

  9. Hesael Reply

    Anche io ho aderito scoprendo ciò che abbiamo perso, purtroppo. Questa accordatura naturale!
    Non torno più indietro. Adesso mi scontro con un mondo a 440 Hz. Combatterò contro i mulini a vento, eviterò di fare jam session con chi è accordato ai 440 Hz, soffrirò per non poter commissionare lavori rispettando i 432 Hz… lo so già! Ma non mollo!!!!!!!!!!! Grazie e diffondiamo tutti la sincera teoria 432 Hz, mi raccomando.

  10. Vince Reply

    Ciao Luca,
    grazie innanzitutto per l’articolo, affrontato con lucidità e serietà oltremodo ammirabili.
    L’ho letto ieri per la prima volta; conoscevo già da un po’ di tempo la “questione 432” ma solo sommariamente.
    Bene, da ieri sto studiand o(sono un chitarrista) con accordatura a 432 ed inoltre sto portando tutta la musica che esce dalle mie casse a 432hz tramite un programma che sicuramente conoscerai, ovvero, Transcribe.
    A livello pratico ho trovato in queste poche ore che il suono del mio strumento è molto più pieno, più “naturale” ed omogeneo.
    A livello psicofisico,se così si può dire, trovo che il raggiungimento della concentrazione in quello che suono è molto più immediato rispetto a quando usavo l’accordatura a 440 o 442 come a volte sono costretto a fare (in conservatorio i pianoforti del mio corso sono, ebbene sì, accordati a 442). Inoltre, la sensazione generale che provo è di immersione totale nel suono, di una sorta di velo di tranquillità che si espande in tutto l’ambiente circostante ed anche mi sento come parte del suono ed il suono come parte di me, mentre prima ero io a produrre il suono che stava lì, lontano da me a farsi ascoltare.
    Ora, la questione è: sono sensazioni “vere” o mi sono semplicemente fatto suggestionare? chiaramente le risposte possono essere giuste entrambe o no, o un po’ dell’una ed un po’ dell’altra. Per avere una protorisposta proverò in questi giorni a suonare col mio trio a 432 ma a loro insaputa e a fine prova chiederò loro cosa avranno sentito e provato.
    Mi piacerebbe molto approfondire lo studio scientifico sugli effetti di questo fenomeno sul corpo umano; che tu sappia in questi anni sono stati fatti degli esperimenti medico-scientifici? mi piacerebbe davvero saperlo e, perchè no, magari un giorno essere d’aiuto a chi volesse studiare questo fenomeno.
    Grazie ancora,
    che la pace dell’universo sia con te.
    Vince

  11. Pingback: Ut pictura poesis | isaacslogic

  12. urbantroll Reply

    @ Cataldo, puoi ottenere le frequenza desiderata con un editor musicale gratuito che in genere include un generatore di frequenza.
    Saluti.

  13. urbantroll Reply

    Certamente come pure tu, voglio solo dire che se si fosse deciso di dividere il minuto in cento secondi le 8 vibrazioni corrisponderebbero a 4.8 Hz, pertanto immagino che tu voglia dire che tale frequenza e le sue multiple appaia armonica perché tale e non perché corrisponda a un numero tondo.
    saluti.

  14. urbantroll Reply

    Il secondo è un’invenzione umana pertanto 8 vibrazioni al secondo non hanno nessun significato, non più di 7.98745 o un altro valore arbitrario.

    • Luca Francioso Reply

      Ciao Urbantroll, grazie del tuo commento. Naturalmente sei libero di credere in ciò che preferisci. Ogni bene.

  15. Luigi Polsini Reply

    errata corrige:quart’ultima riga 16/27 non 27/16

  16. Luigi Polsini Reply

    Ho letto e condiviso con molto interesse,vorrei aggiungere alle già stimolanti riflessioni ulteriori considerazioni sul rapporto che esiste fra i numeri 432 e 256,alle frequenze che rappresentano nonchè ai suoni con cui si manifestano. Ridotti al minimo comun denominatore,dividendo entrambi per 16(riduzione di 4 ottave)otteniamo 27 e 16,che sono rispettivamente il cubo di 3 e la quarta potenza di 2,cioè la razione dell’intervallo di quinta,3/2 ripetuta 3 volte : Do-sol-re-La,cioè 3/2 elevato al cubo 27/8,che riportato nella stessa ottava diventa 27/16 do/la. Risulta quindi un puro intervallo della scala Pitagorica(che è costruita sulla sequenza degl’intervalli di quinta,rappresentati numericamente dalle potenze del 3),e non corrisponde allo stesso suono della scala temperata. Saluti,buon lavoro e la migliore musica. Luigi

  17. Wenz Reply

    Per DAn: ho apprezzato molto le tue riflessioni, che in parte condivido. Ho scritto molti articoli sul mio blog, riguardo questi temi. Purtroppo non ho la competenza di un fisico o medico per poter valutare obiettivamente le ricerche compiute da chi sostiene o no queste tesi. Però ci sono cose che mi lasciano perplesso e ne parlo sul mio blog. Non credo infatti in verità cerificate riferendomi a questa intonazione più “naturale”, ma d’altro canto sappiamo che nel tempo si sono avute diverse accordature, e credo che un modello vibrazionale del mondo esiste davvero. Mi riferisco alla fisica quantistica. Se ci sono delle vibrazioni, per forza devono esserci anche suoni che si avvicinano o si allontanano da esse, il più è capire quali sono. Ti vorrei consigliare di leggere questo mio articolo, quando hai tempo. m’interesserebbe sapere il tuo parere.
    Grazie, saluti cari a tutti.
    Wenz

    http://www.musica-spirito.it/musica-2/musica-scienza/il-mondo-e-musica-solidificata/

  18. Wenz Reply

    Ciao Luca, con piacere ho apprezzato il tuo lavoro. Sono anch’io un chitarrista e anch’io mi sono interessato a questa questione dei 432 Hz, perciò sono felice di vedere che non sono l’unico. Complimenti ancora.

    • Luca Francioso Reply

      Grazie Enzo, per le tue parole e per la condivisione. Buona musica e ogni bene.

  19. Roel Reply

    A nice piece, I feel the same way about it … and there are more like-minded people.

    Recently I joined a group on facebook called “The Cosmic 432”. There are many who share this view on this matter. We have interesting conversations and share everything we find about or come up with with each other. So, if you are interested in more info about this and like to share your thoughts about it, feel free to join 🙂

    I am not the founder of this group, nor an “official representative” just a member.

    All the best … Roel

  20. DAn Reply

    di nulla… sono solo i miei dubbi, so anch’io e non l’ho inventato io che per le voci la frequenza più ricca è stato riscontrato che è la 432, e poi chi siamo noi per contraddire verdi? d’altronde le orchestre si abbassano a 435 (antico sstandard francese) o altre più basse di 440, a causa degli ottoni che surriscaldandosi alzano la propria frequenza, se fossero già a 440 quei povererelli dei tenori sarebbero costretti a seguirli fuori dal do della loro estensione vocale.
    TUtto questo discorso però trovo che esuli da quella serie di considerazioni che vengono proposte dai sostenitori della cosiddetta “rivoluzione omega” che secondo me non hanno base scientifica.

    • Luca Francioso Reply

      Ciao DAn, di nuovo grazie per i tuoi interventi. Solo una precisazione: ho scelto di suonare a 432Hz perché sono convinto che suonare sincronizzati su questa frequenza mandi in risonanza noi stessi e il mondo intero, al contrario della 440Hz, e perché credo fortemente nella correlazione tra numeri, fisica e musica, anche se può apparire semplice “numerologia”. La mia ricerca e la conseguente divulgazione, naturalmente da appassionato e non da tecnico, partendo da diverse fonti (le più disparate e a volte, in effetti, le più azzardate), tenta di capire al meglio e più concretamente le questioni scientifiche che sostengono la 432Hz e ad oggi sono ancora “in viaggio”. Ad ogni modo, come scritto, farò tesoro delle tue indicazioni e dei tuoi quesiti. Ogni bene.

  21. DAn Reply

    Salve, io non capisco alcune cose.
    8hz la velocità di replicazione del dna?
    Ma che vorrebbe dire? Da dove salta fuori sto valore.
    Cosa si replica 8 volte al secondo, il genoma? un nucleotide?
    beh il genoma e quindi un cromosoma intero ci mette 11 ore a replicarsi che corrisponodono a 39600 secondi… mi sembra una frequenza ben più bassa di 8hz.
    Nel dna umano e anche degli organismi eucarioti si trovano un numero di nucleotidi dell’ordine dei 5miliardi, ora se voglio trovare quanti nucleotidi si replicano in un secondo dovrei dividere 5^9 per 39600, il risultato è dell’ordine delle centinaia di Khz (circa 120) decisamente fuori dal valore riportato in tale affermazione… e quindi? boh? Non saprei proprio da dove esce fuori e se uno cerca “frequenza di replicazione 8hz” su google per cercare riferimenti scientifici a quel valore si trovano solo tesi della cosiddetta “rivoluzione omega” che riportano da un copia incolla all’altro le stesse parole di cui sopra. Vabbé…
    Non capivo da dove usciva fuori poi ho scoperto che deriva da uno studio di un certo Dr. Andrija Puharich quel 8hz si riferisce a un’onda EM a cui sarebbe sottoposta una cellula: a quella freq. secondo lui si avrebbe il massimo rendimento nella riproduzione cellulare.
    Ci tengo a precisare che era un “parapsicologo” studiava cose tipo telepatia e telecinesi, e qui non dico altro…
    Poi una cosa non capisco il DO “scietifico” è 256hz cioè 2^8hz e quel 432 del LA da dove esce? io ho trovato riportato su wikipedia che il LA del do 256 corrisponde a 430.54, ma perchè allora si parla sempre di 432? Che confusione!
    La risonanza di Schumann… noi stiamo parlando di fenomeni elettromagnetici: che ha a che fare con le onde mecccaniche del suono, una cosa è l’onda EM una cosa è l’onda meccanica… Mah?
    Ad ogni modo l’armonica di base è 8hz con picchi nelle armoniche successive, ma si dice che è un’approssimazione di 7.8 la cui differenza è trascurabile, ma se 432 è 54 volte 8, e 7.8*54 fa 421.4, come posso dire che è trascurabile? 421.4 contro 432!
    Onde cerebrali… le onde alpha (quelle delle veglia poco prima di addormentarsi o della meditazione dei monaci zen) vanno da 8 a 12 hz… bene e allora? DA 8 a 12, mica sempre 8!
    E poi siamo sempre li stiamo parlando di segnali elettrochimici non di onde meccaniche!
    Io questa correlazione matematica tra numeri, fisica e musica, tra onde meccaniche e onde elettromagnetiche mi sembra la si voglia proprio trovare.
    Questa mi puzza un po’ di numerologia…

    • Luca Francioso Reply

      Ciao DAn, grazie per il tuo commento, le riflessioni e i quesiti. Saranno sicuramente utili nella mia ricerca riguardo la 432Hz. Ogni bene.

  22. Luca Francioso Reply

    Ciao Alessandro,
    grazie per i tuoi commenti. Sono felice che il mio intervento al Fermi abbia creato un po’ di curiosità e che l’argomento “432Hz” abbia spinto molti di voi ad approfondire la questione.
    Riguardo a ciò che mi chiedi: sì, anche dal materiale che ho consultato io pare che la risonanza di Schumann non sia aumentata e che sia di circa 7,8Hz… La differenza di circa 0,2Hz è trascurabile. Naturalmente la mia ricerca al riguardo, come ho specificato più volte, è ancora aperta e pronta ad accogliere nuove informazioni.
    Spero di esserti stato utile. Ti auguro OGNI BENE.
    A presto.

  23. Alessandro Reply

    Ciao Luca.
    Sono quello di prima, scusa se ho parlato a vanvera.
    Dopo oppurtune (e talvolta disperate) ricerche, e dopo opportuni confronti in questo campo posso affermare che la risonanza di Schumann non sta aumentando come precedentemente da me scritto quindi la mie domande si rivelano inutili. Solo una cosa: l’approssimazione a 8 Hz della risonanza di Schumann non ci rende in ogni caso dissonanti rispetto al pianeta? oppure è trascurabile?
    Scusa ancora per le domande infondate e buon proseguimento.

  24. Alessandro Reply

    Ciao Luca!
    sono uno studente del Fermi rimasto (positivamente) colpito dalla tua lezione concerto durante l`autogestione.
    Lezione che si è dimostrata utile anche dal punto di vista scolastico, nonostante non fosse tra gli scopi primari, perché citando questo articolo hai ispirato addirittura tesine intere e per quanto mi riguarda un collegamento utile con l`argomento della mia.
    Sono un po’ indietro nel dare corpo alla tesi (porto la risonanza della cavità di Schumann) e volevo chiedere qualche informazione su questo articolo.
    Qui affermi che la risonanza terrestre è a 8 Hz, in realtà è a 7,8 Hz ma magari lo 0.2 è trascurabile quando si parla della frequenza di un pianeta. Il problema è che negli ultimi decenni si è verificato un innalzamento di questa risonanza tale da superare i 10 Hz, questo cosa comporterebbe dal punto di vista fisiologico cerebrale? questo vuol dire che dovremo cambiare accordatura in base al cambiamento della frequenza terrestre?
    Ora, so che magari tu non sei un fisico/biologo tuttavia avendo ricercato fonti magari diverse dalle mie sapresti darmi una risposta.
    grazie dell`attenzione se leggerai questo infinito commento e grazie in anticipo se mi risponderai… e non preoccuparti se non trovi risposta proseguirò la mia ricerca! …e poi fa sempre piacere scambiare 2 parole con un musicista.

  25. Luca Francioso Reply

    Ciao Cataldo, grazie per il commento. Riguardo a ciò che mi chiedi:
    1) Difficile trovare un corista (diapason) a 432Hz.
    2) Molto più facile trovare un accordatore elettronico capace di sincronizzare gli strumenti anche a 432Hz.
    Spero di esserti stato utile. Un abbraccio e OGNI BENE.

  26. Cataldo Reply

    Tutto molto affascinante, argomenti che incuriosiscono e che inducono alla ricerca, alla sperimentazione. Due domande:
    1)dove si può comprare un corista a 432 hz?
    2)come si fà ad accordare una chitarra a 432 hz senza corista?
    Grazie.

  27. Pingback: L’accordatura naturale: 432Hz - L'accordatura naturale 432 Hz Lezioni gratuite online di chitarra - - www.suonolachitarra.it

  28. tethybaboo Reply

    Ciao. Dopo aver letto l’articolo di Luca, devo ammettere che mi sono appassionato all’argomento ed ho cercato ulteriori riferimenti sul web. Tutto molto interessante, anche se a volte pervaso a mio modestissimo parere da un pò troppo…misticismo o naturalismo. Ma ha il suo fascino ed i suoi perchè.
    Mi ponevo, in tutta la mia ignoranza, una domanda: ma in pratica, avendo una chitarra in standard tuning con il LA a 440Hz e riaccordandola sempre in standard tuning ma con LA a 432Hz, di fatto di quanto “scendo” in termini di tono rispetto all’accordatura iniziale?
    Grazie

    • Luca Francioso Reply

      Ciao Stefano, grazie per il tuo commento. La differenza tra l’accordatura sincronizzata a 440Hz e quella a 432Hz è esattamente di 32 cent: neanche un semitono, quindi. Ogni bene a te e buona ricerca… A presto.

  29. melinda Reply

    ciao Luca,
    grazie della risposta.
    avevo gia visto una pagina myspace di flavia,magari le scrivo una mail ponendole le stesse domande…
    se volessi studiare la cosa in modo piu approfondito a livello scientifico c è qualche testo che puoi consigliarmi?
    ps sei di faenza? io di ravenna! magari ci siam gia visti in giro per concerti he he
    un abbraccio!

    • Luca Francioso Reply

      Ciao cara, grazie a te… È bello e confortante sapere che c’è ancora gente curiosa, per strada…
      Io sono di Padova, ma a Faenza ci capito spesso e ci ho anche suonato parecchio… Spero di incontrarti presto… Ogni bene a te!

  30. Luca Francioso Reply

    Ciao Melinda,
    grazie di cuore per il tuo intervento e per le tue domande.
    Riguardo alla voce e alla sua accordatura senza strumento, sono in molti a sostenere che la voce, naturalmente, sia accordata a 432Hz: secondo affermazioni fatte da cantanti che studiano il fenomeno, intonando un canto a “cappella” naturalmente ci si sincronizzerebbe a 432Hz. Il problema, però, è che – abituati come siamo alla sincronizzazione a 440Hz – spesso la voce sola “cresce”, sincronizzandosi a 440Hz. Potresti provare a contattare Flavia Vallega (http://www.myspace.com/flaviavallega432hz), cantante e studiosa della 432Hz e porle il quesito, magari è più precisa di me…
    Invece, riguardo alla domanda sull’orecchio assoluto, non so risponderti. È uno di quei quesiti a cui anche io sto cercando risposta.
    Spero di esserti stato d’aiuto. Io ho scelto di suonare a 432Hz, e lo faccio ormai da quasi 2 anni, ma ancora non ne ho una conoscenza profonda (non essendo un tecnico, a volte ci metto un po’ a metabolizzare il linguaggio di alcune informazioni). Cerco di informarmi ogni giorno al riguardo, di rimanere sempre aggiornato, e provo a tenere “viva” la curiosità, senza “cristallizzare” mai il mio pensiero.
    OGNI BENE a te.

  31. melinda Reply

    Ciao!
    stavo facendo una ricerca su internet riguardo l accordatura a 432 hz…ne ho scoperto l esistenza ieri sera… 😉
    Io faccio la cantante…chiaramente ho un sacco di domande riguardo l argomento…
    Mi chiedo…in relazione all accordatura 432…allora cosa significa il fenomeno di chi ha per natura l orecchio assoluto?
    come fa ad essere assoluto se l accordatura 440 è disarmonica?

    Altra domanda:
    Per un cantante che non ha bisogno di accordasi per cantare…come funziona questo fenomeno(mettiamo il caso che invece di cantare con strumenti accordati 440 canti a cappella)…?

    grazie di cuore

  32. Lucifero Reply

    A volte è più terrificante credere a qualcosa piuttosto che non crederci. La teoria dei “432Hz” è di sicuro molto, molto interessante. Quello che so esserere VERO al di sopra di ogni cosa, è che l’Essere Umano è più di quello che è.

  33. Sam Reply

    Bello! Veramente strano che non se ne parli tanto e si diano per scontato le convenzioni che sono in uso, specialmente non avendo spiegazioni così convincenti come ne hai date tu per questo tipo di accordatura. Sicuramente mi informerò meglio e proverò ad allentare un pò la stratocaster, grazie mille.

  34. Luca Francioso Reply

    Ciao Sirio, grazie del tuo commento. Sinceramente non capisco il tono delle tue parole. Nessuno ti obbliga a fare niente, né a cambiare i tuoi strumenti né a suonare “calante”. Se lo hai pensato solo per un momento allora non hai capito il senso dell’articolo. Molto serenamente ti consiglio di essere più costruttivo sei vuoi davvero contribuire a qualcosa in questo o in qualsiasi altro blog, se invece ritieni che quello che ho scritto sia insensato perché hai perso del tempo a commentarlo? Ad ogni modo sei libero di credere quello che ritieni più opportuno per te, per la tua vita e per la tua musica. Così come tutti, me compreso. Ti auguro ogni bene.

  35. Sirio Reply

    Mah! La nosta musica non è Universale ma fa solo parte della nostra cultura Occidentale. Sono uno strumentista a fiato e mai potrei cambiare l’accordatura ai miei strumenti. Anche xkè l’orecchio non me lo permetterebbe. Quello che ho sentito dalla chitarra non è propriamente un ottimo suono e un’esecuzione perfetta. Forse è il caso di interpellare direttori d’orchestra e compositori importanti. cmq…io i miei strumenti non li cambio. nè suonerò “calante”.

  36. Andrea Carpi Reply

    Veramente intrigante!
    Appena mi procuro un accordatore utile allo scopo, ci provo.
    E poi cercherò di tenermi informato e di approfondire per quanto posso.
    Grazie di cuore, Luca, le tue sollecitazioni sono sempre preziose.

  37. maxmarto1 Reply

    Ciao Luca, benritrovato e grazie per questo approfondimento, molto interessante! A presto, Max

  38. Luca Francioso Reply

    Ciao Roberto. Certamente sì. In effetti la cosa importante è RITORNARE al DO a 256Hz (nella cui scala il LA diventa 432Hz). Una volta sincronizzati tutti i rapporti tra le note si “aggiustano” di conseguenza. Non importa, quindi, se hai capotasto e/o se sei in accordatura aperta.
    Buona scoperta e OGNI BENE.

  39. Roberto De Luca Reply

    Mmm..intrigante…mmm…
    Ma, se non ho capito male, questa differenza potrebbe essere percepita anche da chi, come me, fa un uso COSTANTE del capotasto? Purtroppo non sopporto molto le basse frequenze (maledetto Morone!)

  40. Laura Reply

    Anche a te! ti ho sentito solo una volta ma conto di recuperare appena posso, sei bravissimo continua così!

  41. Luca Francioso Reply

    Ciao Laura,
    grazie per la segnalazione. Sì, conosco il film, anche se non l’ho ancora visto. Uno degli autori, Paolo Ferro, è stato mio allievo di chitarra e con l’altro, Andrea Segato, ho lavorato per anni. Abitiamo, in effetti, a qualche chilometro di distanza.
    Ho già il DVD. Spero di poterlo vedere al più presto.
    Un abbraccio e OGNI BENE.

  42. Laura Reply

    C’è anche un film amatoriale che tratta l’argomento, ed è anche carino! Il nome è “8 Hz”

  43. Eliades Reply

    Questa cosa mi intriga assai.
    Non ne avevo mai sentito parlare ma l’idea di accordare la mia chitarra con i battiti del pianeta…
    Io giuro che da stasera, anche per una questione etica, mi sintonizzo sui 432!
    Grazie Luca.

  44. Luca Francioso Reply

    In effetti, sì. Ci ho pensato più volte. So che alcune orchestre stanno provando ad accordarsi in questo modo.
    Realtà o teoria? Non so rispondere. Come ho scritto nell’articolo da oltre un anno suono accordato a 432Hz, ponendomi la questione con attenzione. Diciamo che sono molto propenso a rispondere “realtà”!
    Anche per me è un piacere scambiare due parole con te. Grazie.

  45. fulvio Reply

    Ma ti immagini le vibrazioni in un teatro con un’orchestra accordata a 432Hz ?

  46. fulvio Reply

    Venni a conoscenza dei 432Hz seguendo Martin Taylor. Si accorda a 432Hz quando suona da solo e si adegua quando suona con altri musicisti.
    Una bella filosofia, che farò mia. Peccato che non approfondiva i perchè di quella scelta, l’avesse fatto sarei venuto in contatto prima con questa affascinante realtà (o teoria?). Da buon matematico adesso devo approfondire.
    Grazie per il link e soprattutto felice di poter nuovamente scambiare due parole con te.
    Ciao.

  47. Luca Francioso Reply

    Ciao Fulvio, grazie per il commento. Anche io, da quando ho scoperto la 432Hz, suono sempre con questa accordatura ormai. Se vuoi puoi guardare questo video:
    http://www.youtube.com/watch?v=Y-lIjLAfl0Y
    È il primo di dieci video che mostrano la conferenza che Andrea Doria ha tenuto a Faenza sulla 432Hz a fine ottobre di quest’anno. Può essere un buon approfondimento.
    Riguardo agli amici che suonano strumenti a fiato, ahimé, loro faranno molta fatica ad accordarsi. Alcuni strumenti infatti andrebbero ricostruiti. Ma sulla chitarra non esiste alcuna controindicazione. Buon divertimento e OGNI BENE.

  48. fulvio Reply

    Ero a conoscenza dell’utilizzo dei 432 Hz, ma non ne conoscevo le vere origini. In particolare ignoravo gli 8Hz e l’armonia di tutto il pianeta.
    Sono convinto che tutto quello che l’uomo fa è in relazione al pianeta Terra. Un pianeta diverso avrebbe prodotto una musica diversa.
    Sono profondamente colpito da quello che hai scritto. Bisogna fare qualcosa. Da stasera e per sempre io suonerò accordato a 432Hz (chissà come reagirà il mio amico trombettista!).
    Ciao.

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