Un primo passo?

«[…] Quale può essere la ‘grande rivoluzione’ nel nostro settore? Be’, personalmente detesto i controlli on board sulle chitarre amplificate. Però allo stesso tempo mi rompe portarmi appresso un pre esterno. Ma se il pre interno fosse controllabile da smartphone, via Bluetooth? Se poi l’amplificatore fosse connesso alla stessa app e quindi in grado di riconoscere la chitarra che ho collegato, caricando i miei preset preferiti? O ancora: se in caso di problemi di qualsiasi genere fosse possibile avere un primo intervento di diagnostica da remoto, semplicemente collegando il tutto al Wi-Fi?»

Così ci si interrogava su queste pagine, nel luglio di due anni fa, sull’onda del ‘fenomeno’ Industry 4.0. Mi ero quasi messo l’anima in pace in merito, ma finalmente sembra che qualcosa si muova: la Lag ha appena annunciato l’installazione del HyVibe System su alcuni modelli che saranno messi in commercio nei prossimi mesi. Il sistema, che è molto simile al TransAcoustic di Yamaha, trasforma la tavola armonica dell’acustica in un ‘diffusore’, permettendo di aumentare il volume di emissione e di suonare unplugged con alcuni effetti on board. Il pre, montato sulla fascia, è touch e permette di controllare tutti i parametri dei vari effetti, ma consente anche di interfacciarsi via Bluetooth con un’apposita app che permette una gestione più immediata e agevole dei vari parametri disponibili. Al momento il sistema sarà montato su tre modelli dreadnought, di fascia medio-alta, con prezzi che oscillano tra i 1000 e 1500 euro.

È un primo passo in una direzione che in molti, soprattutto i geek, si augurano, per un’evoluzione dello strumento in una dimensione più al passo con i tempi. Chissà se dovremo aspettare altri due anni per avere qualche novità in questo settore…

Mario Giovannini

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