Sono con David Gilmour

«(ANSA) – New York, 21 giugno – David Gilmour si è disfatto delle sue chitarre per la causa del clima: 126 strumenti protagonisti della storia dei Pink Floyd sono stati venduti da Christie’s a New York polverizzando con un totale di 21,5 milioni di dollari il record mondiale per un’asta di strumenti musicali detenuto finora da Eric Clapton. Da Guinness anche la leggendaria ‘Black Strat’ del 1969, battuta per 3,98 milioni, il prezzo più alto mai pagato per una chitarra acustica [sic!]. “Sono con Greta Thunberg”, ha dichiarato il musicista britannico annunciando che tutti i proventi della vendita saranno donati agli avvocati di ClientEarth, lo studio legale non profit che si batte per portare in corte le cause dell’ambiente. “La crisi del clima è la sfida più grande che l’umanità oggi ha davanti”, ha spiegato Gilmour, dedicando la sua collezione alla causa di “un mondo civilizzato in cui i figli dei nostri figli e la loro discendenza possano continuare a suonare queste chitarre e a cantare canzoni”.»

A parte il sorriso, inevitabile, che strappa il comunicato stampa quando parla della Strato come di una chitarra ‘acustica’, in pochissime righe sono condensate una quantità di emozioni pazzesca. Un ‘Uomo con la U maiuscola’ come ce ne sono pochi, il quale già da tempo ha rinunciato alla quasi totalità dei suoi guadagni per devolverli in beneficenza, che vende le sue chitarre – e noi sappiamo bene come sia difficile separarci da questi ‘oggettini’ – con l’urgenza interiore di lasciare un mondo migliore alle generazioni che verranno.

Già l’ha fatto una volta, con la sua musica. Ora ci riprova, con un contributo concreto e tangibile.

Già da prima, David, ti amavo alla follia, ma ora non ho più nessun dubbio: io sono con te!

Mario Giovannini

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