Solo Jazz Guitar Standards

Matt Otten

Solo Jazz Guitar Standards

Hal Leonard, 88 pp. (incluso audio access)

(di Fulvio Montauti) È indubbio che l’arte del chord melody – modo di lavorare sugli accordi che permette di arrangiare un brano facendone sentire melodia, armonia e ritmo – consista, più che nello sfoggio di velocità e tecnica, nella scelta delle armonizzazioni e nel movimento delle parti su cui si staglia la melodia. Perlomeno questo è quello che, del chord melody, mi affascina.

Mi piace quindi studiare gli arrangiamenti prodotti da altri, George Van Eps, Joe Pass, Kenny Burrell, Martin Taylor, Barry Galbraith, giusto per citare qualche nome, ma anche da perfetti sconosciuti (per me) rintracciati più o meno casualmente su YouTube. Ne tiro giù a orecchio le parti che reputo interessanti, non con lo scopo di riproporle pedissequamente, ma di comprenderne le regole, così da farle veramente mie. Lavoro non semplice, soprattutto sugli accordi, perché spesso la stessa disposizione di note può essere riferita a più di un accordo e persino ad accordi di famiglie diverse.

Preferisco allora i libri di trascrizioni. Ma anche qui non è semplice perché, trascrizioni dei grandi interpreti a parte, non sempre il contenuto è all’altezza delle aspettative. Diciamo che per lo più si tratta di lavori indirizzati verso principianti o poco più, in cui è inutile cercare quelle intuizioni armoniche di cui parlavo sopra. È così che mi sembra doveroso decantare le qualità dei pochi libri, in cui mi imbatto, che si innalzano dalla media. E questo è il caso di Solo Jazz Guitar Standards.

Matt Otten è un chitarrista raffinato. Possiamo farcene un’idea dai video disponibili su YouTube, in cui risaltano la bellezza del tocco (è endorser di Peerless, Elferink, Epiphone), il gusto melodico delle improvvisazioni e la qualità degli arrangiamenti. Per dire, nella community di TrueFire è stato selezionato come uno tra i cento chitarristi assolutamente da conoscere.

Questo volume raccoglie sedici brani arrangiati in chord-melody style, le cui versioni audio sono scaricabili tramite il link ed il codice pubblicati all’interno. Una volta scaricati i brani, ci si trova con un bellissimo disco di sedici tracce di sola chitarra e la fedele trascrizione nota per nota di ciascun brano. Tutte le trascrizioni sono fedeli alla versione registrata, riportate in notazione standard e tablatura e con indicate, in maniera certosina, le sigle degli accordi utilizzati dall’autore nei vari arrangiamenti.

Le qualità degli arrangiamenti sono di assoluto spessore. Passaggi mai banali si innestano sull’esposizione delle melodie, creando spesso risultati inaspettati. Il pacato stile di Otten ci accompagna nei sedici brani, tutti piuttosto noti e piacevoli, difficile comporre una graduatoria. Posso citare “Estate”, “My Foolish Heart”, “Beautiful Love”, “My One and Only Love”, “My Romance”, ma solo perché, avendoci sudato sopra le proverbiali sette camicie, mi sorprende trovarci ancora così tanta varietà. In oltre 80 pagine di musica non c’è un chorus uguale a un altro, ogni ripetizione presenta soluzioni armoniche profondamente diverse. Una fonte inesauribile di idee su cui studiare e su cui confrontarsi.

Possiamo utilizzare il libro per aumentare semplicemente il nostro repertorio con arrangiamenti di indubbio spessore, ma anche inserire qualche estratto del libro nel nostro personale arrangiamento, oppure porlo come punto di riferimento per avere una misura su cui confrontare le nostre fatiche. E infine, ritornando al discorso iniziale, studiare i passaggi di particolare interesse e, grazie alle molte indicazioni ricavabili dallo spartito, capirne le sostituzioni armoniche e ritmiche per farle proprie e compiere così un piccolo passo avanti nella nostra cultura musicale.

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