Lio canta Caymmi

Un’operazione meritoria quanto azzardata per le ibridazioni adottate. Stiamo parlando di un disco dedicato alle opere del maestro bahiano Dorival Caymmi, un importantissimo autore di Musica Popolare Brasiliana, che ha contribuito al pari di Tom Jobim, João Gilberto, Chico Buarque, Caetano Veloso, Gilberto Gil a rendere grandiosa la canzone e la musica brasiliana nel mondo. Le canzoni di Caymmi celebrano soprattutto la città di Bahia, la più africana delle città del grande ‘continente’ brasiliano, i pescatori, il mare e l’amore. Le loro melodie sono deliziosamente ricercate, pur se sostanzialmente semplici, ed è proprio difficile non esserne catturati.

Con questi pensieri nella testa si è mosso Jacques Duvall, ideatore e direttore del progetto, il quale ha affidato all’amico musicista e chitarrista Christophe Vandeputte l’incarico di arrangiare una scaletta di dodici pezzi di Caymmi. Insieme, hanno affidato a Lio, cantante portoghese di nascita e naturalizzata belga, il compito non facile di ‘tradurre’ – pur nel rispetto della lingua madre portoghese – la saudade di Caymmi in un più fruibile linguaggio francofono.

C’è da dire che Lio, nota negli anni ’80 come la ragazzina trasgressiva di “Amoureux solitaires” e soprattutto di “Le banana split”, poi dedicatasi all’attività di attrice anche impegnata, ha affrontato con molto rispetto, in punta di voce, il compito di rileggere i capolavori di Caymmi. Ma, secondo chi scrive, l’idea di rimodulare le sonorità tipiche della MPB – stravolgendo il tipico balanço impresso dalla chitarra brasiliana a favore di sonorità più ‘nordiche’, tramite l’uso di chitarre con corde di metallo – e l’affievolimento degli accenti ritmici tipici della cultura bahiana, se possono aver rappresentato un’apertura alla cultura continentale europea, hanno tolto parecchio del fascino originale dell’opera di Caymmi.

Detto questo, per chi non ha questo retroterra culturale, Lio canta Caymmi appare come un modo raffinato, a tratti struggente, di rendere omaggio a un grande autore.

Gabriele Longo

Avatar
...sull'Autore

Related Posts

Lascia il tuo commento