Guild M-40E Troubadour

(di Gabriele Cento) Quando in Italia si parla di Guild e di chitarristi acustici, forse il primo nome che salta alla mente è quello di Pietro Nobile. Avere in prova uno strumento nuovo come la M-40E Troubadour è il pretesto per una chiacchierata con Pietro sul marchio e, in particolare, su questa ‘piccola’ di fabbricazione americana.

Il parere di Pietro Nobile

Pietro, ci diresti in breve cosa ti lega al marchio Guild e come lo hai conosciuto?

Il legame è nato grazie a M. Casale Bauer: nel 1998 questa azienda ha iniziato a distribuire il marchio Guild. In quel periodo ero già dimostratore per Ovation da molti anni e amavo molto il suono del nylon, ma ero alla ricerca di una chitarra acustica. Ho avuto così la possibilità di provare una Guild per la prima volta, e da quel momento ho deciso che quella sarebbe stata la mia chitarra acustica.

Parlaci della nuova M-40E: quali sono le sue peculiarità?

Anzitutto, si tratta di una chitarra piccola. E penso che chitarre di queste dimensioni – già a partire dalle OM o dalle Gran Concerto, o comunque che non siano delle dreadnought – siano molto comode! Un elemento molto importante è la dimensione della tastiera, molto adatta per suonare in fingerstyle: l’ho trovata sorprendente per una chitarra così piccola. Un altro vantaggio di una cassa di queste dimensioni è il fatto che lo strumento è meno ‘pericoloso’ nella zona della basse frequenze: molti vantaggi quindi sia in fase di microfonazione in studio, sia dal vivo in concerto.

Cosa pensi del sistema di amplificazione L.R. Baggs di serie?

La prima impressione che ho avuto è che il suono fosse molto bello e molto acustico!

A quale tipologia di chitarrista acustico la consiglieresti?

La trovo adatta per i chitarristi fingerstyle che sono alla ricerca di uno strumento compatto. Nello stesso tempo, per via della sua caratteristica di ‘controllo’ dei bassi, è possibile far emergere i transienti quando si suona col plettro, rendendola quindi adatta a esecuzioni in arpeggio o strumming. Non mi riferisco a degli strumming particolarmente gonfi, bensì a quel tipo di sound, medio centrato, che si cerca per ‘bucare’ il mix, ad esempio in un disco.

La prova

La M-40E rappresenta una ‘silente rinascita’ sul mercato di una gloria del passato di casa Guild, il modello F-20. Le chitarre di tipo orchestra sono ispirate alle forme delle chitarre della liuteria classica e rappresentano storicamente un’alternativa (più leggera ed economica) alle dreadnought. A distanza di circa cinquant’anni possiamo ritrovare quel suono e quella ‘dimensione’, in aggiunta a un tocco di modernità. Proviamo a esplorare le caratteristiche dell’esemplare in prova fornito con finitura natural.

Estetica

La prima cosa che salta alla vista nell’ammirare la M-40E è la sua pulizia estetica: il top mostra una verniciatura rispettosa delle essenze, e il battipenna tartarugato (proporzionato alle piccole dimensioni dello strumento) ne interrompe la monotonia insieme alla rosetta davvero semplice, ma allo stesso tempo di gran gusto. Spostandosi sul fondo, il mogano predomina in tutta la lunghezza fino alla punta della paletta, mettendo in risalto le proprie caratteristiche ‘sanguigne’. Le giunture sono incorniciate da un bellissimo binding bianco che strizza l’occhio ai bottoni delle meccaniche (aperte, con un look vintage), che occupano la paletta insieme all’immancabile logo Guild. Estraendo lo strumento dalla custodia, ci si ritrova per le mani una chitarra leggera, misurata, che accende la voglia di portarla con sé ovunque. La parola d’ordine sembrerebbe essere ‘semplicità’, dunque, ma non fatevi ingannare: questa chitarra ha tante piccole sorprese che vi svelerà poco a poco.

Suono

Concentriamoci sulla parte acustica: il volume dello strumento è sorprendente se paragonato alle sue dimensioni, ma ciò che risalta maggiormente è l’equilibrio sonoro che lo caratterizza. Che venga suonato col plettro o in fingerstyle, ciò che restituisce è sempre un suono di qualità. Dimenticatevi i bassi profondi di una dreadnought, la centratura timbrica della M-40 è da ricercarsi un po’ più in alto, nel registro medio. Le esecuzioni vengono agevolate da un manico molto comodo che lascia fuori 14 tasti.

Anche una volta collegata, il suono rimane coerente alle caratteristiche che la chitarra ha da spenta (questo è solitamente un indicatore molto positivo!). Il sistema di serie è un LR Baggs Element VTC, con controllo di volume e tono elegantemente nascosti dentro la buca. Nell’effettuare le regolazioni l’accesso ai potenziometri si rivela rapido e agevole.

In sintesi, una Guild piccola, dal carattere canterino, scandito da una voce genuina che invoglia il fraseggiare in tutti gli stili che riuscite a suonare; lo strumento sembra prediligere le dinamiche non eccessive. La prova (disponibile anche in video) è stata effettuata preparando lo strumento con un ottimo setup ed equipaggiandolo con una muta Elixir .012-.053 Phospor Bronze.

Costruzione

Le variazioni che Guild propone sulla M-40E rispetto alla F-20 riguardano la tavola, il fondo e le fasce, che sono stati resi più sottili contribuendo alla reattività generale dello strumento. Anche il radius di tavola e fondo (rispettivamente 360” e 192”) aiuta ad alleggerire lo strumento, senza rinunciare alla proiezione del suono. Come tutte le nuove Guild, anche la M-40E presenta un particolare sistema di catenatura progettato da Ren Ferguson. Il manico è stato reso più agevole con un nuovo shape più moderno. La M-40E viene costruita in USA presso la fabbrica di Oxnard in California.

Conclusioni

Il successo di questo strumento consiste non solo nella qualità sonora, ma anche nell’aver compiuto un ammodernamento nella tecnica costruttiva, che conserva però l’essenza del progetto originale.

Gabriele Cento

Scheda Tecnica

Guild M-40E Troubadour

Distributore: M. Casale Bauer

Shape: Concert

Scala: 628 mm

Misura al nut: 44,5 mm

Radius: 12”

Top: abete Sitka

Fondo e fasce: mogano

Manico: mogano, profilo a C

Tastiera: palissandro indiano

Ponte: palissandro indiano

Catene: abete Sitka

Capo e selletta: osso

Meccaniche: vintage style con bottoni color crema; ratio 20:1

Elettronica: LR Baggs Element VTC

Si ringrazia M. Casale Bauer per aver messo a disposizione l’esemplare in prova.

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