Gibson J-15 e J-45 Walnut Burst AG

(di Marco Alderotti) Gibson, come tutti sappiamo, sta attraversando un periodo burrascoso. Ma nonostante ciò il brand continua a produrre strumenti ben fatti e di livello altamente professionale. È il caso della nuova J-15 e della J-45 Walnut Burst AG, versioni 2018, ovviamente tutte in massello e fabbricate in USA.

Partiamo subito con la J-15, la più economica della serie Jumbo anche se, come vedremo dalle descrizioni, i due strumenti si assomigliano molto, e non solo nelle forme. Il bel top dal colore naturale è in abete Sitka, dalle fibre ben allineate, mentre per fasce e fondo su questa serie è stato usato il noce, caratterizzato da belle venature che donano alla chitarra un’estetica molto gradevole e di qualità. Il manico in due pezzi di acero è accoppiato con un filetto, sempre in noce, che corre per tutta la sua lunghezza (la scala dello strumento è 24,75”), paletta compresa. Quest’ultima, molto minuta come dimensioni, è di colore nero con impresso il logo della casa e, come di consueto, ha il classico coperchio a forma di campana per l’accesso al truss rod. Sulla stessa sono montate delle meccaniche Grover nichelate, qui in versione mini, dal funzionamento preciso e graduale. Anche la tastiera e il ponte sono in noce, e sulla tastiera sono presenti i classici dot in abalone. I tasti sono 20, di medie dimensioni, montati e rifiniti molto bene. Del resto la costruzione generale dello strumento è curata e senza imperfezioni. La rosetta attorno alla buca è costituita semplicemente da due fili in abalone di spessore diverso, mentre sul top è presente il battipenna in tortoise color dalla forma particolare e gradevole. Proseguendo nella descrizione, le giunzioni del corpo hanno un binding crema, semplice ma in linea con l’estetica generale della chitarra; la finitura è lucida e ben applicata. On-board è presente un ottimo sistema di amplificazione L.R. Baggs Element. Lo strumento ha inoltre il secondo bottone per la tracolla e di serie viene fornita un’ottima custodia rigida. Concludo con nut e ponticello in Tusq bianco.

La J-45 si differenzia dalla sorellina principalmente per la spalla mancante e per il bel colore walnut burst ben applicato e lucidato. La costruzione della chitarra è identica alla J-15 sia nella scelta dei legni che dei componenti utilizzati (meccaniche, elettrificazione ecc.). Su questa versione il manico, benché in acero, è di color noce in finitura a specchio, che purtroppo non lascia intravedere le belle venature presenti sulla J-15. Il battipenna è più ampio e leggermente diverso, ma sempre in tortoise color. Ovviamente anche qui la costruzione e le finiture sono di pregio: sbirciando dentro la buca la costruzione è pulita, senza colla in eccesso.

Partiamo con la prova delle due gemelline Gibson iniziando dalla più piccola, ovvero la J-15. Già dalle prime note rimango colpito dal volume che la chitarra sprigiona nell’aria: davvero notevole, considerando che lo strumento è appena uscito di fabbrica. Sia che si usi il plettro, il thumbpick o le sole dita, il suono è bello e omogeneo, con bassi e medi in evidenza, ma mai fastidiosi, cantini frizzanti e molto musicali, il tutto condito da una dinamica e un sustain sopra la media. Sia in piedi che seduti la chitarra si lascia suonare senza troppi problemi, grazie ai pesi ben distribuiti e ad una buona action, anche se migliorabile. Il sistema di amplificazione di serie, ovvero l’L.R. Baggs Element, è semplicemente un piezo sottosella, caratterizzato da un unico mini controllo rotativo dentro la buca, che gestisce il volume in uscita. Personalmente non amo questi sistemi, ma in tutta sincerità il risultato ottenuto è davvero notevole e di classe, anche se un microfono interno alla cassa sicuramente avrebbe aggiunto naturalezza e aria al timbro. Strumming, flatpicking e del buon blues sono il suo pane, ma anche le tecniche moderne oggi molto in voga fanno la loro bella figura.

La J-45 in versione unplugged ha un po’ meno volume rispetto alla sorellina, con un timbro più inscatolato e meno frizzante, ma sempre di alto livello. Una chitarra sicuramente molto adatta ad un uso cantautorale e solistico. Amplificata – sempre con L.R. Baggs – regala molte emozioni e, in tutta sincerità, invoglia molto a fare musica, tale è la sua semplicità di utilizzo. Il manico, come per la J-15, ha una forma a D che per la mia mano è molto confortevole, anche se devo ammettere che lo avrei preferito in finitura satinata anziché lucida, per un maggior scorrimento.

Entrambe promosse a pieni voti, sia per costruzione che per suono e suonabilità. Anche se la J-15 mi ha entusiasmato un po’ di più .

Se vi capita provatele e scoprite se: Only Gibson is good enough!

marcoalderotti1966@gmail.com

Strumenti gentilmente concessi per la prova da Niccolai Grandi Magazzini della Musica di Vicopisano (Pisa).

Scheda tecnica

Gibson J-15

Tipo: chitarra acustica a spalla tonda

Costruzione: Usa

Distributore: www.gibson.com

Tavola: abete sitka

Fasce e fondo: noce

Manico: acero in due pezzi

Tastiera e ponte: noce

Nut e traversino: Tusq bianco

Finitura: lucida a specchio

Elettronica: L.R. Baggs Element

Meccaniche: Mini Grover

Prezzo: € 1390 (IVA inclusa)

Scheda tecnica

Gibson J-45 Walnut Burst AG

Tipo: Chitarra acustica cutaway

Costruzione: USA

Distributore: www.gibson.com

Tavola: abete rosso

Fasce e fondo: Noce

Manico: acero in due pezzi

Tastiera e ponte: noce

Nut e traversino: Tusq bianco

Finitura: lucida a specchio

Elettronica: L.R. Baggs Element

Meccaniche: Mini Grover

Prezzo: € 1690 (IVA inclusa)

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