Fiato alle trombe!

In attesa che DISMA renda pubblici, come di consueto nel mese di aprile, i dati definitivi dell’andamento nel nostro paese del mercato degli strumenti musicali per l’anno appena terminato, qualche ‘anteprima’ è filtrata, in realtà già subito dopo la fiera di Cremona Musica.

Un rapporto, commissionato al CERSI, il Centro Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Università Cattolica sede di Cremona, e realizzato grazie al contributo della Camera di Commercio di Cremona, ha messo in evidenza l’andamento del mercato rispetto al 2017. Sostanzialmente stabile, il settore ha segnato un modesto incremento pari allo 0,77%, inferiore alla crescita del PIL nazionale che, per l’Istat, è stata dell’1,5%.

Lo studio ha preso in esame l’andamento di 25 famiglie di strumenti musicali, oltre alle edizioni. Non sono mancate le sorprese. A trainare il gruppo gli strumenti a fiato, con un incremento del 18,42%, seguiti dai pianoforti acustici in rialzo del 14,80%. Bene anche il comparto dell’amplificazione del suono, in progresso del 5,36%, e le edizioni con un +4,53%. A frenare la crescita del mercato le chitarre elettriche, con un -13,23%, e gli accessori – di solito un comparto ‘difensivo’ – che arretrano del 5,59%; male anche gli strumenti a percussione, in calo del 4,32%.

Buone notizie dalle vendite al dettaglio. Per la prima volta l’osservatorio ha preso in esame anche la platea dei commercianti, con una indagine che ha coinvolto un ampio campione di 94 rivenditori distribuiti in tutta la penisola. La maggioranza di loro, pari al 53,76%, ha affermato di aver registrato fatturati stabili o in crescita.

Da un lato dati poco incoraggianti per il nostro settore, che indicano un certo declino della ‘chitarra’. Mentre, d’altro canto, il ritrovato ‘vigore’ della vendita al dettaglio è sicuramente un’indicazione positiva, soprattutto nei confronti dello strapotere degli store on line.

Con la speranza che le vendite natalizie abbiano un po’ risollevato la chitarra in generale e l’acustica in particolare, fiato alle trombe (e affini): a quanto pare sono la nostra speranza per un futuro migliore.

Mario Giovannini

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