È online “Chitarra Acustica” n. 07/2018

È online il numero 07/2018 di Chitarra Acustica, di cui potete leggere l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su fingerpickingshop.com o nei migliori negozi di strumenti musicali.

Torino sequestra gli strumenti?

Ha fatto un discreto scalpore, nei giorni scorsi, la delibera del Comune di Torino che mira a regolamentare le esibizioni degli artisti di strada e che prevede, come estrema ratio nei casi di reiterata violazione delle norme, il sequestro temporaneo degli strumenti. Anzitutto, alla larga da titoloni roboanti e proclami politici di varia e dubbia provenienza, andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta. Il testo riportato proviene dalla pagina Facebook della sindaca Chiara Appendino, per cui possiamo ritenere che sia ‘abbastanza’ attendibile:

«[…] Andiamo al dunque e per semplicità dividiamo la Città in due zone di interesse:

Dentro il centro storico. Qui gli artisti e le artiste (che usano l’amplificazione) avranno la possibilità di esibirsi in specifici orari e spazi, senza la necessità di chiedere autorizzazioni, semplicemente prenotando o riservando in tempo reale il posto con una specifica App;

Fuori dal centro storico. Nessuna limitazione, ma anzi l’autorizzazione preventiva a chi si esibisce anche con amplificazione. Sarà possibile esibirsi nello stesso posto fino a due ore consecutive, dopodiché bisognerà spostarsi di qualche metro, dalle 10 del mattino alle 22 di sera.

[…] In caso di REITERATE VIOLAZIONI, gli agenti potranno decidere di sequestrare in via cautelare e temporaneamente gli strumenti degli artisti che arrecano disturbo. Ripeto: dopo reiterate violazioni. […]»

Quindi, al solito, tanto rumore per nulla? Forse.

In fondo l’ordinanza è ‘ragionevole’ e non repressiva. Ed è facile parlare quando non ti ‘urlano’ con il Marshall a palla sotto casa. Però… un po’ di tristezza mi assale. Dare un regolamento, una pianificazione da prenotare tramite ‘App’ a quella che forse è la più pura manifestazione dell’arte fine a sé stessa, oltre che la sua più antica e originale forma di espressione, mi mette una tremenda malinconia.

Ho ascoltato grande musica nei metrò di Parigi, per le strade di Dublino, sul Ponte Vecchio di Praga. Musica che mi ha stimolato, fatto crescere e, in parte, fatto diventare quello che sono. Senza regolamentazioni di nessun genere. Senza App. Sul numero scorso ci si interrogava sulla ‘crisi di vocazione’ dei musicisti, che stanno calando di numero progressivamente e inesorabilmente… Mi viene il sospetto che un collegamento potrebbe anche esserci.

Anche se, in fondo, l’idea di vedere il vigile di turno che tenta di sequestrare la strumentazione a un duo tipo Otto e Barnelli potrebbe anche essere uno spettacolo di per sé. Magari surreale, ma sempre uno spettacolo…

Mario Giovannini

Il post della sindaca Chiara Appendino si trova al link:

https://www.facebook.com/chiaraappendinosindaca/posts/1972594316084508

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  1. stefanotavernese

    Questione di punti di vista. Pensa, Mario, che quando l’ho letto mi è venuto spontaneo pensare “Più facile che a Roma, dove devi andare a chiedere un permesso nell’ufficio specifico, etc”. Per quanto mi riguarda, tutto ciò che mi facilita la vita è ok. Le energie preferisco usarle per suonare e per le altre cose indispensabili

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