Zapateria – Videoblog n. 6

In occasione dell’uscita dell’audiolibro autobiografico “Zapateria”, ho deciso di produrre questo “Videoblog” con cadenza settimanale. È un’ occasione per filmare i grandi musicisti ospiti di casa mia, ma anche per raccontare i miei viaggi, le prove, gli strumenti, gli incontri, ed anche i fatti importanti, o meno, che capitano attorno alla musica.

In questa puntata ho girato diverse scene a bordo della mia macchina, perché, in fondo, è anche quello uno ‘strumento’ di questo lavoro. Anzi, di solito si finisce a passare più tempo lì che su un palco! Ciao!

Riccardo Zappa

 

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  1. Antonello Reply

    Ciao Riccardo, accolgo con piacere l’invito per un saluto a Walter Lupi, avendo avuto l’opportunità di sentirlo suonare in più di una occasione, in performance musicali e chitarristiche davvero emozionanti ed esaltanti. Se Milano offrisse più spazio. E poi in versione speciale con altri musicisti, in una bella sua rassegna, dover si avvicendarono saxofonisti, chitarristi, pianisti… in duetti e performance che meriterebbero altro spazio.
    Grazie

  2. Riccardo Zappa Reply

    Salutiamo un grande della chitarra. Si coglie anche da ciò che scrive quale bella visione abbia Walter della musica.

  3. Walter Lupi Reply

    Ciao Riccardo,

    complimenti a te e Reno per il vostro impegno in direzione editoriale…

    ricordo che tu tempo fa con la collana Strumento della Drogheria Di Drugolo (se non vado errato…) cercasti di creare una rete vendita e distribuzione per i dischi prodotti in seno alla collana attraverso i negozi di Musica sparsi su tutto il territorio nazionale…!

    Simpatica anche la riflessione finale sulla proporzione di tempo speso percorrendo le autostrade con le mani sul volante della propria macchina e quello invece speso sul palco con le mani sulla tastiera della propria chitarra…

    questo mi fa venire in mente che a volte tra chitarristi musici una espressione usata è “che kilometraggio hai totalizzato sulla tastiera della tua chitarra per suonare in questo o in quel modo?”

    ma si potrebbe aggiungere quello fatto seduto in macchina per dare agli ascoltatori la “summa” dei kilometri fatti con le dita sulla tastiera della chitarra percorrendo invisibili strade della sei corde quando stiamo componendo, studiando e perfezionando un brano, un repertorio o una scaletta che poi si esaurirà in circa un’ora e trenta di spettacolo e sempre rigorosamente “buona la prima” (vedi il mio commento al video n° 3:^)

    mi viene in mente un bel brano di Franco Morone, “Night Drivers”, che appunto narra in musica il suo rapporto con il viaggio notturno al volante della sua auto dopo il concerto…

    ben sa chi suona che all’andata hai la valigia carica di tutto quello che hai preparato per il tuo pubblico… mentre al ritorno viaggi con la valigia svuotata, e un po’ svuotato lo sei anche tu, e il viaggio acquista tutto un’altro sapore… devo dire unico nel suo genere! :^)

    un saluto caro a te e a tutti i fans della Zapateria!

    ciaoo

    Walter

  4. Albert Reply

    Ciao Riccardo. È vero del rapporto 1%-99%, o comunque è giù di lì.
    Parlando con Giacomo di Unplugged l’altro giorno, gli dicevo: “…nessuno ha degli agganci su Rai5?” Magari i nostri lavori e la nostra musica passerebbe ad una nicchia un po’ più grande…
    un caro saluto.

  5. Riccardo Zappa Reply

    eh, anch’io, una volta ho fatto Milano – Rimini, da dove mi sono mosso, dopo il concerto, verso Roma, dove mi avevano bonariamente prenotato il pernotto. Sai, così sarei stato sul posto e bello riposato per il concerto dell’ indomani. 🙁

  6. Giovanni Pelosi Reply

    Il mio record personale di chilometri-ore di macchina/tempo sul palco non risale a due anni fa, quando ho guidato per 1900 Km dal sabato mattina per essere a casa alle 17 della domenica pomeriggio… ma al 2002, quando, per uno dei primi Open Mic di fingerpicking.net, sono andato da Roma a Pavia la domenica sera e il lunedì mattina alle 10.30 ero in studio a lavorare… dopo aver suonato due pezzi 🙂
    Apprezzo particolarmente, quindi, questo ‘tributo’ al viaggiare in auto… una bella condivisione della tua esperienza!
    Per non parlare del piacere di aver rivisto qualche scena di Ome…

  7. Riccardo Zappa Reply

    Sì, diciamo, per il rispetto che si deve al lavoro in sé, che ne esistono tanti e tanti altri assai più usuranti. Gli aspiranti musicisti, da questo punto di vista, possono star tranquilli. In fondo, il viaggio in auto, lo vedremo nel prossimo videoblog, è una bella occasione per ascoltare musica! Speriamo comunque di vedere concretizzato presto il progetto che mi hai linkato.

  8. Zio Mich (Riese P. X) Reply

    Ciao Riccardo, ottimo video (al solito)… molto istruttivo per l’aspirante musicista! Comunque il problema del tempo trascorso in auto è in via di risoluzione: ecco il link

    http://punto-informatico.it/3324025/PI/News/danari-nasa-raggio-traente.aspx

    Al prossimo video-blog!

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