Zapateria – Videoblog n. 4

In occasione dell’uscita dell’audiolibro autobiografico “Zapateria”, ho deciso di produrre questo “Videoblog” con cadenza settimanale. È un’ occasione per filmare i grandi musicisti ospiti di casa mia, ma anche per raccontare i miei viaggi, le prove, gli strumenti, gli incontri, ed anche i fatti importanti, o meno, che capitano attorno alla musica.

In questa puntata ho eseguito lo stesso brano su tre chitarre completamente diverse fra loro. Ciò per leggere qui quale sia la vostra preferita e quali emozioni vi rimandano ciascuno di questi splendidi strumenti. Ciao!

Riccardo Zappa

 

[flv]http://fingerpicking.net/file/fvideo/zappa-videoblog-4-800.flv[/flv]

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  1. Angelo Reply

    Condivido la preferenza espressa da Andrea Carpi; non ho dubbi a preferire la ricchezza dei suoni prodotti dalla Martin 12 corde.

  2. Antonello Reply

    stavo riascoltando prenditi tempo
    e con la martin 12 corde e’ straordinaria
    piu’ che sull’ovation classica

  3. Antonello Reply

    Ciao Riccardo
    a me piace molto sulla ovation classica.
    Grazie

  4. Riccardo Zappa Reply

    Molto bene, a presto allora!

  5. Loredana Becherini Reply

    Sì, bellissima idea! Non dispongo di video miei, ma posso mandarti un paio di file con delle poesie ispirate alla musica, non appena sarò tornata a casa, perché ora mi trovo lontana dalla mia città.
    Grazie ancora e a presto.

    Loredana

  6. Riccardo Zappa Reply

    Gentile Loredana, trovo la tua poetica assai interessante, e per tanto direi di procedere. L’ unico problema è dato dal fatto che, per i tempi di lavorazione, non riuscirei a pubblicare in tempo per il Natale. Sarebbe interessante mi spedissi (contatti@riccardozappa.it) una o due tue opere, meglio se ispirate al mondo della musica, e di lunghezza diversa. Ciò perché nel campo video, il fattore “tempo”, è una componente altrettanto vincolante quanto il “contenuto”. Se poi disponessi di un file audio dove tu stessa reciti, oppure di un video, anche amatoriale, che ti ritrae, sarebbe perfetto. Per un caso, un mio allievo, sta giusto preparando un lavoro che prevede l’ interazione fra musica e poesia. Prevedo possa nascere qualcosa di positivo. Ciao, a presto!

  7. Loredana Becherini Reply

    Ti ringrazio, Riccardo, della tua gentile proposta alla quale rispondo con ritardo perché, essendo lontana da casa, non avevo accesso al computer.
    Volentieri aderisco alla tua richiesta e poiché siamo prossimi a dicembre, metto qui una poesia con tema natalizio. Ma se tu non la “sentissi”, sono disposta a inviarne un’altra. Grazie.

    Liturgia di Natale

    Luccichii intermittenti
    – era aperto il Suo Nome –
    nel freddo cristallino di Natale
    e se cercare un motivo uno scopo
    pareva d’obbligo negli occhi
    così facilmente leggevamo.
    Trasvolava la notte
    scie traslucide di stelle
    sopra il nitido taglio
    delle colline all’orizzonte
    e così chiare le parole allora
    – seppure opalescenti –
    erano fiamma che ondeggia ed allude
    dietro preziosità d’alabastro.

    Ma non sono scritte negli occhi
    e nemmeno nei libri sacri
    le parole che appagano domande
    accende la mente soltanto l’andare
    e alla ventura percorrere errabondi
    le vie della vita smarriti
    nell’infinita ricerca del Graal.

  8. domenick Reply

    Una lieve preferenza per la Martin, ma lieve… il suono è splendido su tutte le chitarre. Il brano è molto suggestivo e mi porta indietro nel tempo…

  9. Riccardo Zappa Reply

    Gentile Loredana, ma scherzi? Io che conosco bene i chitarristi, posso dirti che a noialtri interessa assai più il parere di un poeta, piuttosto che di un liutaio! Metti qui una tua poesia, che ti faccio vedere, in qualche prossimo blog, come te la supportiamo con la musica. Dai!

  10. Loredana Reply

    Premetto che non sono una musicista, ma un poeta.
    Questo per dire che sono sensibile ai suoni, ma purtroppo digiuna di conoscenze tecniche riguardanti la musica, che pure apprezzo molto ascoltare.
    Dunque, non essendo una “addetta ai lavori”, il mio commento è generato unicamente dalle impressioni sensoriali ed emotive che ho ricevuto dall’ascolto del brano, una bella composizione, per la quale mi complimento con l’autore.
    Personalmente ho preferito la prima esecuzione, eseguita con la Ovation Collector series 87, dal suono insieme profondo e morbido, più ricco di sfumature rispetto a quello della Ovation Classic, che mi è parso più sordo. Ho gradito meno l’esecuzione con la Martin, che presenta un suono più forte e vibrante, forse più adatto a composizioni dal tono meno intimistico.
    Ciao e auguri.

  11. Gabriele Reply

    Carissimo Riccardo,che piacere e che emozione ritrovare Prenditi Tempo,in veste così intima!Quanti ricordi…sicuramente le Ovation son chitarre che hanno contraddistinto un tuo periodo così come la Martin 12 corde in anni più recenti,sicuramente la resa del pezzo è superlativa con la 12,più armonia,più ricchezza e pienezza di suono,e poi è il”mio” Signature Sound di Riccardo Zappa..le Ovation le ho molto amate in gioventù,ma adesso è una chitarra molto distante dalle mie corde,anche se devo dire che in questo contesto la Collector ha un suono che non mi spiace.In fondo alla lista la nylon,purtroppo ormai su pezzi nati per la chitarra acustica trovo il suono della classica un pò troppo”sacrificato e scarico” non so se rendo l’idea…
    Comunque grazie infinite per ciò che ci continui a trasmettere,vai avanti così!
    Gabriele

  12. Adriano Bortolini Reply

    Complimenti per il pezzo, bellissimo e di ampio respiro. A parer mio il timbro della Ovation è quello che maggiormente esalta la struttura del pezzo, con i suoi bassi pieni e profondi (grazie sicuramente anche al sapiente uso del riverbero). La 12 è più celebrale, maestosa, un suono stupendo. Il connubio perfetto sarebbero i bassi della Ovation con gli acuti della Martin, non so se ti può piacere questo mix di suoni e timbriche così diverse. Complimenti per il lavoro che stai facendo. Adriano

  13. Orchestrali Reply

    Bellissimo pezzo (come tanti altri che hai scritto) ti seguo fin dagli inizi ho i tuoi primi 5 dischi in vinile poi la musica (la mia) mi ha portato un po’ distante da te ma ora grazie a questo sito ho ritrovato nomi che avevo un po’ dimenticato. Riguardo alle chitarre le Ovation le ho sempre trovate un po’ “plasticose” ne ho avute due (una steel ed una nylon) le ho rivendute senza rimpianti e anche qui le trovo un po’ finte forse la Classic è appena più interessante e calda, la Martin (D28-12?) ha un suono che ti avvolge e ti fa sognare, sarà che l’effetto delle 12 corde in fingerstyle ha sonorità che scopri essere sempre nuove ad ogni ascolto successivo dello stesso brano oppure perchè adoro il suono del legno quello vero. Inoltre alle mie orecchie il Quadraverb dell’Alesis è un elemento che aggiunge davvero tanto al suono della 12, ma forse è solo una mia suggestione.
    In ogni caso grazie ancora anche per questo videoblog. Ciao Michele

  14. Riccardo Zappa Reply

    Grazie, grazie di cuore a tutti!
    Questo videoblog ha un successo tale da essere balzato, in poche settimane, nella prima pagina di Google, precedendo più quattro milioni e settecentomila voci! In ciò rispondendo in pieno ai motivi che mi hanno spinto a produrlo, primo fra tutti una desolante disattenzione dei media importanti a quanto avviene in un comparto musicale, qual è il nostro, così determinante.
    Per le prossime puntate, ho appena finito di montare uno special in due puntate dedicate a Pietro Nobile, che ho intervistato, e col quale ho pure suonato, nel suo studio di registrazione qui a Milano. Poi, a grande richiesta, è previsto il ritorno di Walter Lupi, che ci presenterà l’ ultima sua fatica; oltre a diversi episodi che riguardano miei concerti tenuti la scorsa estate.
    Ora attendo sempre vostri suggerimenti e quant’ altro possa contribuire a fare di questa pagina la nostra “televisione ufficiale”!

  15. Andrea Carpi Reply

    Confermata la presenza della riverberazione dell’Alesis Quadraverb, devo innanzitutto dire che per me – che sono un incallito e inguaribile fan del ‘suono di legno’ – ascoltare Riccardo in questa dimensione ‘minimale’ è un’emozione enorme.
    Poi forse è scontata la mia preferenza per la versione con la Martin 12 corde, non so se per il fatto che è una Martin o una dodici corde. Ma penso per entrambe le ragioni.
    Quando è uscita, mi intrigava parecchio la Ovation Classic, per quel tipo di suono che aveva da eletrificata. Ma in questa dimensione non mi dà le stesse sensazioni.
    A presto!

  16. Alfonso nonny Giardino
    Alfonso nonny Giardino Reply

    Per prima cosa, i complimenti: per lo splendido brano, per il sentimento e per… questa figata del videoblog che mi sta intrigando moltissimo.
    Quale chitarra? Non ho dubbi: la Martin 12. Mi sembra lo strumento ideale per una composizione come questa, arricchita dalle tipiche risonanze delle “doppie”. Non mi dispiace neanche la Classic che, però, rende il brano più intimista, dove, a mio parere, è da preferire un’atmosfera più “ariosa”. Ecco… un’atmosfera che ben si adatta allo sfondo che hai pensato per questo video: l’azzurro del cielo in una bella giornata di sole.
    Bravo, Riccardo, e grazie.

  17. Geppo Reply

    Non amo il suono “plasticoso” e un po’ finto dell’Ovation classic (forse perché da ragazzo ho studiato un po’ di classica, e provato tante chitarre classiche con suoni stupendi, ma non me le sono potute permettere…). Mi piace molto la Ovation collector, ma quella che mi fa sognare di più è la Martin 12 corde.

    Comunque è un bellissimo pezzo in tutte e tre le versioni.
    Ciao!

  18. emmevi57 Reply

    Caro Riccardo,
    mi associo ai complimenti per l’iniziativa riportati in questo e nei precedenti blog.
    La lunga riverberazione in tutte e tre le esecuzioni è imprescindibile alla riuscita del pezzo che si avvantaggia di una sorta di tappeto costruito dal sovrapporsi delle code dei riverberi. Al mio orecchio, però, il suono della 12 corde aggiunge un elemento importante all’atmosfera del pezzo, in quanto le risonanze (e le inevitabili micrometriche “scordature”) create dalle corde doppie (ottavate e non) esaltano in maniera non scontata frequenze che nelle altre due chitarre sono inevitabilmente in sordina. Questo è particolarmente evidente nei momenti in cui l’arpeggio si sviluppa sulle corde 3-6 dove il contributo delle corde ottavate contribuisce ad una tridimensionalità del suono che le due 6 corde, pur sollecitate dallo stesso tocco raffinato, inevitabilmente non possono comunicare.
    Esattamente per lo stesso motivo, il suono delle due Ovation risultano in qualche modo “più prevedibili” (o per usare la terminologia di Zio Mich, più calde e rotonde).
    UN carissimo saluto e a presto

    Marco

  19. Costantino Moro Reply

    Ciao Riccardo,
    quanti ricordi il suono dell’Ovation classica… avevo tredici anni quando ascoltai Chatka alla radio, mentre ero in macchina con mio padre. Il giorno dopo investii i miei risparmi per comprare il disco. Mi hai tenuto compagnia per un bel po’ di tempo! Quei brani mi sono rimasti dentro, e non soltanto quando suono: quando corro, spesso nella mia testa il ritmo della corsa è scandito da Emphasis, e se voglio andare più forte… St. Dumont.
    Non suoni più le chitarre Bozo?
    A presto, Costantino

  20. Zio Mich (Riese P. X) Reply

    mentre guardavo il video avevo il timore che, preso dall’enfasi del brano, potessi cadere giù dal terrazzo!! No, dai scherzi a parte… a me sono piaciute tutte e tre le chitarre, però di più la Ovation Classic. Suono più caldo, più rotondo. Complimenti per gli acquisti :XD

  21. Riccardo Zappa Reply

    Caro Giovanni, confermo che ciascuna chitarra è completamente “flat” e che tutt’ e tre sono semplicemente riverberate dallo stesso processore Alesis Quadraverb che macina musica nel mio studio da più di trent’ anni. Aggiungo che è un piacere, molto spesso, constatare d’ aver lasciato un segno in qualcuno, sin dagli esordi della mia attività!

  22. Giovanni Pelosi Reply

    Non mi piace fare tante premesse, ma qualcuna è d’obbligo.
    La prima riguarda l’iniziativa del videoblog… complimenti, davvero buona e ben realizzata.
    La seconda riguarda il bel brano che hai interpretato qui, non è che capiti così spesso di trovarsi ad ascoltare cose di questa qualità!
    Sulle chitarre… non so, anche qui hai colpito in maniera originale, proponendo dei suoni ‘trattati’, apparentemente, con gli stessi effetti, è così?
    Nel caso di parità di trattamento, la mia preferita è la Martin, mentre quella che ritengo più ‘tua’ è la Ovation classic… sarà che ho sempre pensato che quel suono ti identificasse, prima di conoscerti personalmente e vederti suonare con altre chitarre, tutte steel.
    Un carissimo saluto, nell’attesa della prossima uscita!

  23. Luigi Guitar Pin Reply

    Bravo! Ti seguo dal (forse primo) concerto di Baggio 1977 (non avevo ancora 14 anni) poi al Teatro Pierlombardo mi hai venduto Celestion, e poi tanti altri piacevoli ricordi di altri concerti di altri tempi. Poi ad un certo punto ti ho un po’ perso di vista oggi alla soglia di una rinnovata gioventù in un’altra città in un altra dimensione grazie ad un mezzo che nei succitati tempi passati non si poteva neanche immaginare ho ritrovato la tua musica e mi sono emozionato. Grazie Ciao

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