Zapateria – Videoblog n. 13

In occasione dell’ uscita dell’audiolibro autobiografico “Zapateria”, ho deciso di produrre questo “Videoblog” con cadenza settimanale. È un’ occasione per filmare i grandi musicisti ospiti di casa mia, ma anche per raccontare i miei viaggi, le prove, gli strumenti, gli incontri, ed anche i fatti importanti, o meno, che capitano attorno alla musica.

In questa puntata, Giovanni Pelosi, ottimo chitarrista nonché patron della bella rassegna Ferentino Acustica, ci racconta della situazione editoriale italiana e ci regala due gemme della sua musica.
Ciao, alla prossima!

Riccardo Zappa

 

[flv]http://fingerpicking.net/file/fvideo/zappa-videoblog-13-800.flv[/flv]

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  1. Giovanni Pelosi Reply

    Diciamo che… ne faccio un uso limitato: ma gli scongiuri funzionano alla grande 😉

  2. Riccardo Zappa Reply

    ehh, allora non sei bravo 😉

  3. Giovanni Pelosi Reply

    Caro Riccardo, mi unisco al bienvenido por Walte Porto… il mio rasgueado… va bene per gli scongiuri 🙂

  4. Riccardo Zappa Reply

    Caro Giovanni, ora abbiamo anche un fan ispanico! (un caro benvenuto a walte porto!) Così adesso, oltre ad atmosfere gaeliche, bisogna pensare a movimenti flamenchi. Come te la cavi con il rasgueado, che io sto assai arrugginito?

  5. domenick Reply

    Splendido video davvero

  6. Marino Vezzoli Reply

    Ciao Riccardo, che bella cosa hai messo in piedi… questo tuo blog l’ho scoperto solo da due giorni e mi sono comunque rivisto tutte le 13 puntate… più o meno siamo coetanei penso (io sono del 56′)e ti ho sempre seguito sin dall’inizio, prima che anche le radio libere (gammaradio)diffondessero qualche tuo brano. Io non ti ho mai conosciuto dal vivo (anche se spesso ti ho seguito nei tuoi concerti (specialmente nei primi anni… fino a quella’idea di registrare il rumore dei treni della NORD e di metterci sopra un lavoro geniale!…). Mi hai comunicato emozioni bellissime che ho cercato di riprodurre a modo mio da chitarrista autodidatta e rimasto sempre tale. Sei quindi stato per me una specie di icona della quale mi sarebbe però piaciuto conoscere anche un pò di più i risvolti umani ed ecco che ciò sta avvenendo! attraverso un processo di umanizzazione che paradossalmente ci offre la tecnica del nostro tempo. Mi piace vedere la tua persona alle prese con la vita di tutti i giorni, la tua visione del mondo e i progetti, le emozioni anche fuori dallo strumento che nella calma del tuo pensiero si svelano…
    Scusa la logorroicità dovuta anche all’ingiuria degli anni ma ci tenevo…
    Senti Riccardo, magari non ho bene afferrato, ma mi piacerebbe molto acquistare il tuo lavoro autobiografico “Zapateria” (che non ho trovato ancora alla Feltrinelli), è possibile recuperarlo fisicamente a Milano o dintorni senza ordinarlo su internet?…
    Ciao, un abbraccio e complimenti ancora per quello che fai e comunichi!.
    Marino

  7. Albert Reply

    Bel colpo Giovanni & Riccardo.
    Ottima scelta per la DADEAE, una delle mie preferite.
    Ciao

  8. walte porto Reply

    me gusta mucho tu musica espero que el blog contunie por mucho tiempo porque cada semana me alegra el animo un saludo desde ESPAGNA

  9. Giovanni Pelosi Reply

    un pezzo per gli amici Scozzesi? Sarà un piacere! Tra l’altro, da Glasgow ci segue anche Alan Geddes, che è un eccellente chitarrista ed insegnante, ed ha scritto un bell’articolo per la nostra rivista.

  10. Riccardo Zappa Reply

    Si, volentieri caro Giovanni. Anzi, giacché vedo che ci seguono anche dalla bellissima Scozia, si potrebbe aggiungere anche un brano etnicamente adatto 😉

  11. Stefano Ottolini Reply

    Una nuova avvincente e coinvolgente puntata del tuo Blog: grazie Riccardo! E grazie anche a Giovanni Pelosi per le belle parole e per le stupende note suonate.
    Alla prossima puntata: non vedo l’ora!!!

  12. Giovanni Pelosi Reply

    Grazie a Riccardo per avermi invitato a partecipare a quella che ormai chiamerei la sua ‘trasmissione’, e Reno per averci ospitati. Grazie ad Andrea per aver colto, bontà sua, il messaggio tra le righe: prendi la chitarra e vai, come cantavano tanti anni fa. Fulvio: per capire il tuo do# ci ho messo un po’, ma i vibrati erano così pochi che ci sono arrivato 😉
    Daniela carissima: non dico quanti anni sono passati dai tempi di Apache al mio primo originale, perché ci andresti di mezzo, dovresti smettere di dire che hai venticinque anni 🙂 Ma… non mi fermerò!
    Riccardo: la prossima volta Sleepwalk?

  13. daniela Reply

    Se penso che quando avevi poco più di 15 anni già suonavi apache… ora, sei autore dei tuoi pezzi… Giovanni: “non ti fermare”

  14. Fulvio Montauti Reply

    Questo è il Giovanni che preferisco, un pezzo struggente, il vibrato sul do#, il tutto in apparente semplicità (ma provate a suonarlo…).

    Forti ‘sti video! Ormai una immancabile abitudine.

    Non l’ho detto nei video precedenti, ma quella Martin 12 corde ha un suono assolutamente superiore che, unito all’effetto di riverbero, raggiunge l’incredibile. Parafrasando il gioco del 7 e mezzo, con un suono così io sto.

  15. Andrea Reply

    Serio e sensibile autore Giovanni Pelosi con la sua bravura e il suo pacato realismo è riuscito a comunicare tanta voglia di chitarra! Grazie!

  16. lawrence hobby Reply

    Thanks to give us another video blog cool bye from Scotland

  17. gabriele Reply

    un ciaoooo e complimenti per il blog

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