When the Castles Crumbled

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È già passato un anno dal terribile terremoto del 29 maggio 2012. In molti hanno ricordato il 20 maggio, ma il 29 è stato forse più devastante… devastante anche per gli animi! Dopo il 20 maggio si pensava di aver già pagato il proprio ‘tributo’ al fato, alla sfortuna, alla sorte o in qualsiasi altro modo si voglia chiamare. Il 29 ha risvegliato tutti di colpo, come se fossero una serie di atti terroristici… «Non puoi stare tranquillo… mai!» Per questo è impossibile – per chi abbia vissuto il terremoto – dimenticare. Ho chiesto a fingerpicking.net di caricare questo brano oggi, perché nelle notti che seguiranno sarà passato un anno da quando l’ho scritto. E il titolo non dice che i Castelli sono più importanti delle case o delle persone… ma vedere crollare un Castello, una Rocca, una Chiesa, una Scuola… dà ancor di più il senso dell’impotenza dell’uomo. Quando i simboli di un paesino crollano, la comunità perde dei riferimenti e di questo ho voluto raccontare. “When the Castles Crumbled” ‘racconta’ questo.

Massimo Varini

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  1. giampaolo Reply

    Un brano stupendo ed una interpretazione di rara sensibilità.
    L’ho ascoltato ieri sera per la prima volta e me ne sono letteralmente innamorato.
    È un brano di sapore antico, nostalgico,che subito mi ha trasportato in una dimensione fuori dal tempo…
    Infatti ho perso il conto delle volte che l’ho riascoltato!
    È uno dei pochi brani che mi capita di ascoltare dove non cambierei una nota, una pausa, un accordo; tutto è al posto giusto.
    Bravo!

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