Quando iniziai a suonare il bouzouki

Quando iniziai a suonare il bouzouki, alla fine del 1990, ero convinto che quello strano strumento greco, che assomiglia a un mandolino di proporzioni smisurate, fosse un oggetto antico e che affondasse le sue radici nella tradizione ellenica. Mi chiedevo se fosse appartenuto al mondo di Atene o a quello di Sparta: le corde metalliche hanno un suono solido e compatto, ma nello stesso tempo lo strumento produce un caratteristico sustain dal sapore vagamente lirico dato essenzialmente dalle accordature aperte che fin dall’inizio avevo imparato a usare. Tutto questo nella mia fantasia mi lasciava nel dubbio, se assegnare le sue origini all’ars bellica spartana o all’orgoglio dell’artigianato ateniese. Scoprii con una certa delusione che il bouzouki fu costruito per la prima volta intorno al 1920, che è quindi relativamente recente. Assomiglia molto al “saz”, tipico strumento turco, e ricorda solo da lontano il “pandouris”, antico liuto greco, entrambi a tre corde doppie. Il primo bouzuoki, che utilizzava accordature aperte (DAD), aveva appunto tre corde doppie. Soltanto dopo la seconda guerra mondiale Manolis Chiotis, un virtuoso dello strumento, introdusse la quarta fila di corde, impiegando l’accordatura che da allora utilizzano normalmente i musicisti greci (DAFC), uguale a quella di una chitarra, un tono sotto. Accordato in questo modo, il bouzouki assume il suono di una dodici corde cui mancano i bassi e perde tutto il fascino che avevano i suoi antenati, il saz e il pandouris, anche se ovviamente risulta molto facile da imparare per chi sa già suonare la chitarra. Le rare volte che l’ho accordato in questo modo non ho avuto grandi soddisfazioni: tanto valeva suonare la chitarra. Già, perché per ottenere il suono migliore da un bouzouki si deve cercare di far suonare il più possibile le corde libere. Provate ad accordarlo come nei brani di Fabrizio De André, Creuza de Ma (DADA) o Jamin-a (EBEB) e vi accorgerete della magia del suo suono. In quei brani vi renderete conto che sempre ci sono almeno 2 corde (doppie) che suonano libere. Ma molto spesso sono 3 o addirittura 4. Se, dopo averci provato, riaccordate il bouzuoki “alla greca” (DAFC), vi renderete conto che non c’è modo di ottenere le stesse sonorità.

Negli anni ’60 anche gli irlandesi si appassionarono al bouzouki greco. Al punto da decidere di reinventarne una loro versione. Ma avevano imparato la lezione e utilizzarono da subito delle accordature aperte (la stessa DADA o, più frequentemente, DADG), solo più raramente lo accordano a intervalli di quinta (EADG). Naturalmente la loro versione è molto diversa da quella greca. Ha una cassa appiattita, con una conseguente differenza timbrica, e viene chiamato “irish bouzouki” o anche “cittern”, in ricordo dell’antico liuto della tradizione irlandese.

Se volete riprodurre le sonorità dell’album “Creuza de Ma” dovrete dotarvi di uno strumento greco e non irlandese, e con accordatura aperta.

Se volete acquistare un bouzouki ne troverete di certo in qualsiasi negozio di strumenti musicali ben fornito. Ne vengono importati dalla Grecia, ma normalmente in questi modelli viene curata più l’apparenza (fregi e ornamenti) e meno la timbrica e la liuteria. In Italia esiste un unico produttore (Musikalia) che ne ha di diversi tipi. Fra questi i più costosi non sempre sono i migliori. Eventualmente scegliete pure il modello più economico (902): ne possiedo un paio e suonano bene. Naturalmente il massimo è trovare un bouzouki Eko usato. Sono proprio quelli utilizzati da Mauro Pagani nell’album Creuza de Ma, ma sono pressochè introvabili, perché chi ne possiede uno se lo tiene ben stretto.

Beh, ora sapete tutto del bouzouki. Non vi resta che trovarne uno e provare a suonarlo!

Giorgio CordiniWhen I first started playing the bouzouki, at the end of 1990, I was convinced that this strange Greek instrument, which looks like a giant mandolino, must be an ancient object from the Hellenic tradition. I wondered whether it was Athenian or from Sparta: the metal strings have a solid, compact sound, while the instrument can also produce a peculiar timbre rather like a lyre, this is largely the result of the open tunings which I had learnt to play from the biggining.

I was in two minds: did the instrument originate from warlike culture of Sparta or from the proud tradition of Athenian artistry?

I was disappointed to discover that the bouzouki had in fact been created as recently as 1920.

It looks like a “saz”, a traditional Turkish instrument, and is also reminiscent of the “pandouris”, an ancient Greek lute, both of which have three doulble strings. The first bouzouki also had three opened strings (DAD). It was only after the World War Two that Manolis Chiotis, a virtuoso of that instrument, added the fourth string, using the tuning which Greek musicians have been using ever since (DAFC). This is exactly the same as guitar tuning except one tone lower. Because of this tuning, the bouzouki has the sound of a twelve strings guitar. If, therefore, lacks the lower tones and loses the original charm of its ancestors: the saz and the pandouris, but is much more easily played by anyone who can already play the guitar.

When I tuned my instrument in this way, I found it completely unsatisfying, preferring to play the guitar. If you want to get the best sound from a bouzouki, you must play the free strings bouzouky.

Try to tune the instrument as Fabrizio De André did in his songs Creuza de Ma (DADA) or Jamin-a (EBEB) and you will experience the magical power of this sound. In these songs you will find that there are at least 2 double strings ( and often 3 or even 4) which are always left open. If, after trying this, you tune the bouzouki following the Greek style,(DAFC) you will discover you can’t get the same sonority.

In the 1960s the Irish became found of the Greek bouzouki and decided to create a version of their own. They soon started using open tunings( DADA-and more often DADG), and occasionally they tune the instrument using interval of fifths (EADG). The Irish instrument is very different from the Greek one. It has a flat case and as a consequence a different timbre, it is called The “Irish bouzouki” or “cittern” , to remember of the old traditional Irish lute.

If you want to reproduce the sonorities of the album “Creuza de Ma” you will need a Greek instrument, not an Irish one and with open tuning.

If you want to buy a bouzouki, you can easily find one in any good music shop. They come from Greece, but are usually more valuable for they appearance ( their decoration and ornamentation ) than for their timbre.

Musikalia is the only bouzouki maker in Italy which makes several different types.

You could choose the cheapest one (the 902): I have two of them and they are good. Howevwr, the best thing woulb be to find a secondhand Eko bouzouki. These are the ones used by Mauro Pagani on the album “Creuza de Mar”, but they are very hard to come by. Any musician who owns one, doesn’t want to let it go!

Well, by now you shoud know just everything you need to about a bouzouki…All you have to do now is find one and learn how to play it!

Giorgio Cordini

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Redazione
  1. Giorgio Cordini Reply

    Ciao Sebastiano. In effetti la versione di Cristiano è leggermente diversa. Quella che ho trascritto è la parte che ho imparato da Mauro Pagani. Evidentemente nel tempo Cristiano l’ha adattata e modificata. Mi fa piacere che ci provi con Jamin-a e, vedrai, non è così difficile come sembra. In un prossimo manuale ci saranno anche “Sinan capudan pascià” e “A pittima”. A dumenega non l’ho mai trascritta.
    Cari saluti. Giorgio

  2. Giorgio Cordini Reply

    Caro Simone
    Scusami se ti rispondo con un certo ritardo, ma… meglio ora che mai.
    Mi fa molto piacere ricevere i tuoi complimenti e soprattutto notare che anche tu concordi con molte delle mie scelte e sei rimasto affascinato dal bouzouki con la sua accordatura aperta ADAD. Io ho provato più di una volta a esercitarmi con l’accordatura greca CFAD, ma mi sembra che lo strumento assuma una sonorità molto simile a una chitarra (come diceva lo stesso Fabrizio quella di una 12 corde cui mancano 4 corde). Certo, quando sento i bouzoukisti greci con i loro virtuosismi che mi sembrano irripetibili per la velocità di esecuzione, rimango molto colpito, ma il suono sembra proprio quella di una chitarra 12 corde.
    Anch’io ho provato degli ottimi bouzouki greci, che costano però cifre inavvicinabili, mentre non ho mai trovato dei buoni strumenti tra quelli di prezzo più abbordabile. E mi ritengo fortunato di possedere un paio di bouzouki Eko dei primi anni ’70, che nonostante non siano apprezzabilissimi da un punto di vista della liuteria e in fase di costruzione siano stati annegati in un mare di vernice, hanno tuttavia “il suono” ideale per la musica che ci piace, per intenderci quella di Pagani e De André. Ho anche un bouzouki Musikalia (mod. 902), che uso poco, ma tengo stretto, perché è proprio quello che suonavo con Fabrizio nelle ultime tournée e non me ne disferei per tutto l’oro del mondo.
    Un caro saluto.
    Giorgio

  3. Sebastiano Reply

    Salve Giorgio,
    Dopo aver acquistato il manuale bozouki tecnique ho deciso di acquistare anche il video-corso.
    Ho imparato creuza de ma e sidun ( quest’ultima l’ho imparata sia sul manuale che guardando il live eseguita da Cristiano il che la sua è molto simile ma non identica). Detto ciò adesso cercherò di imparare anche jamin-a (anche se a prima vista risulta parecchio complicata)Mi piacerebbe che facesse anche a dumenega e sinan capudan pascià. Saluti!

  4. Simone Reply

    Ciao Giorgio, innanzitutto complimenti a te per essere un grande musicista e al tempo stesso una persona disponibilissima con tutti, come vedo dalle tue risposte che non fai mai mancare a nessuno e che denotano competenza ma anche umiltà, cosa che non sempre si ritrova in un musicista del tuo livello; volevo esprimere la mia opinione riguardo allo strumento bouzouki, che ho la fortuna di suonare e che ritengo uno strumento molto versatile e forse dalle potenzialità ancora non del tutto esplorate; parlo del bouzouki greco ovviamente, poichè pur essendo un grande appassionato di musica celtica (che suono con il violino, o se vogliamo fiddle), ritengo l’irish bouzouki forse lo strumento meno indispensabile per eseguire brani della tradiziona celtica antica e moderna, e forse anche meno affascinante, come di sicuro è molto meno affascinante del greco; se ci si vuole cimentare nella musica irlandese e in generale celtica, secondo la mia modesta opinione, è meglio una buona chitarra 12 corde che, se saputa usare, regala una ritmica ed un’armonia unica. Da qualche anno mi sono avvicinato anche al mondo greco, in molti suoi aspetti, dalla cucina alla musica, e per quanto riguarda il bouzouki greco sono completamente in accordo con te: se si resta nel tracciato delle varie tipologie musicali greche, che sono bellissime, va bene anche l’accordatura CFAD, ma appena ci si cimenta con il bouzouki al di fuori delle musiche tradizionali elleniche, questa accordatura perde nettamente efficacia e l’accordatura ADAD diventa l’espressione naturale e più logica dello strumento, che diventa travolgente nelle sue enormi potenzialità melodiche; non dimentichiamo fra l’altro che il tricordo, che è il vero bouzouki greco, il più tradizionale ed espressivo, ha l’accordatura DAD, così anch’io ho ritenuto da subito di accordare ADAD il mio tetracordo, per rendere le sue potenzialità praticamente simili a quelle del tricordo. Se poi considero che Fabrizio De Andrè, il mio maestro di vita, con il quale tu hai avuto credo l’immensa gioia di poter suonare, con simili intervalli di accordatura ha creato insieme a Mauro Pagani uno dei più straordinari dischi di sempre, credo che non ci siano dubbi su come è meglio accordare il bouzouki…
    Per concludere, concordo con te anche sul fatto che non sempre gli strumenti greci sono i migliori, o che comunque non è affatto sufficiente che un bouzouki sia greco perchè sia superiore a quelli prodotti altrove, anche se voglio consigliare un negozio di strumenti musicali di Atene dal quale un ragazzo che conosco ha comprato un ottimo bouzouki: http://www.thebouzoukishop.com

    Un saluto pieno di stima ed affetto,

    Simone

  5. Luca Reply

    Ciao Giorgio,
    devo acquistare un nuovo set di corde per un bouzouki; vorrei provare a suonare i brani eseguiti da De André con questo strumento. Quale set di corde, e soprattutto quale scalatura mi consigli di acquistare per poter sfruttare al meglio le sonorità dell’accordatura utilizzata (DADA, EBEB…)?
    Grazie, ciao.

    • Giorgio Cordini Reply

      Ciao Luca,
      io uso normalmente corde D’Addario sia per l’accordatura DADA che per la EBEB.
      Qualche considerazione a proposito: nelle D’Addario le due coppie di corde uguali (le più sottili) sono .010 e .013. Qui l’accordatura (D e A) è la stessa del bouzouki greco per il quale sono previste e quindi va tutto bene. Anche portando l’accordatura in E B noterai che non si creano problemi.
      Le altre due coppie di corde (le più sottili) sono ancora .010 e .013, nonostante il bouzouki greco qui preveda come accordatura F e C. Sembrano quindi fatte apposta per i nostri D e A! Ancora nessun problema comunque se diventano E e B.
      Le ultime due corde (D e A dell’ottava più bassa) sono .022 e .028. Sia usandole come D A che come E B non ho mai avuto alcun problema.
      Altre marche di corde di bouzouki che ho provato, prevedono a volte i cantini .011 e .014. Quando ho il tempo di montare queste cerco di usarle per l’accordatura di Sidun (C#F#C#F#), ma spesso anche per un’accordatura così grave non ho particolari problemi anche con la scalatura standard della D’Addario.
      Un caro saluto.
      Giorgio

  6. Giorgio Cordini Reply

    Wow, non credevo di avere ancora in sospeso tutte queste richieste!
    Risponderò a tutti in un colpo solo…

    Davide: ho ascoltato il bouzouki elettrificato al link che mi hai passato. Il suono è molto bello ed equilibrato, ma non assomiglia molto a quello di un bouzouki greco! Infatti ha una cassa piatta, come un Irish bouzouki. Se vuoi avvicinarti alle sonorità di Crêuza de mä devi spendere qualcosa in più e acquistare almeno un Musikalia.

    Come dice Greko, che probabilmente sa già suonare molto bene lo strumento, ce ne sono di migliori dei Musikalia, ma già questi, anche se senza trussrod e con finiture un po’ scadenti, si possono considerare strumenti professionali. Nelle ultime tournée di Fabrizio De André sia io che lo stesso Fabrizio suonavamo uno di questi bouzouki, con ottimi risultati, direi… In effetti il problema del trussrod esiste: mi è capitato con un modello Musikalia abbastanza costoso di dover spendere una cifra non indifferente da un liutaio, per sistemare il manico che non si riusciva più a raddrizzare! A proposito dei modelli indicati da Greko, avevo avuto l’occasione di provare un bouzouki Dekavalas (credo fosse un modello 2000), che oltre a essere bellissimo da un punto di vista estetico e liuteristico, aveva un suono splendido (credo costasse molto di più di 700 euro).

    Per quanto riguarda la domanda di Francesco ti dirò che so soltanto che il riff di Jamín-a veniva eseguito tutto sulla corda più bassa dell’oud, che era accordata in MI; l’intonazione delle altre corde è quindi ininfluente.

    Giampaolo: purtroppo non ho mai messo per iscritto l’arrangiamento della versione di Se ti tagliassero a pezzetti cui ti riferisci. Ma prima o poi lo farò… Nel mio sito trovi qualche altro brano di De André trascritto (mi sembra Sally e Il pescatore).

    Un caro saluto a tutti e scusatemi ancora se vi ho risposto così in ritardo…
    Nel frattempo sarete senza dubbio diventati bravissimi a suonare i bouzouki!!!
    Giorgio

  7. Greko Reply

    ciao!
    ho trovato questo sito per caso e ho letto tutti gli interventi. la mia oppinione è che i bouzouki di musikalia vanno bene per imparare. però dopo 6 mesi si vuole suonare su un bouzouki per bene. consiglio di investire un po’ di soldi in più anche perché la soddisfazione è più grande su un bouzouki per bene. non dico di comprare uno di 1000 euro in su ma per 600-700 se ne trovano già buoni.
    Stamkos, Kampana e Dekavalas in Saloniki.
    Zozef ad Atene o anche Toutalas in Germania.
    Lo scafo di Musikalia non mi convince. Nemmeno il manico senza truss rod.
    Questa la mia idea.
    Io suono un bouzouki Dekavalas che è costato 700 euro ed è uno strumento ottimo per incominciare.

  8. davide Reply

    ciao giorgio!

    innanzi tutto grazie: grazie infinite perché vorrei iniziare con il bouzouki sulle “tracce” di creuza de ma, e in questa pagina ho trovato condensate molte più informazioni che in tante altre 🙂

    Parlando dei primi passi con lo strumento, stavo valutando se investire in un 902e Musikalia (comunque suonato e consigliato da gran professionisti) o se iniziare con uno strumento di marca approssimativa (comet ?)
    come questo : http://www.youtube.com/watch?v=AUZHfQbQGyg

    Quest’ultimo avrebbe comunque il pregio di costare la metà del 902e. Vorrei chiederti se conosci questi strumenti “low-cost”, o se hai qualche riscontro in proposito, in modo da non scegliere “al buio”!

    Non nascondo che cerco uno strumento già elettrificato dato che -perdonami l’entusiasmo- intendo portarlo sul palco appena sarò capace di strappargli due note!

    complimenti ancora per l’articolo e per le lezioni, grazie per la pazienza e a presto
    davide

  9. Francesco Coralli Reply

    Ciao Giorgio,
    Grazie della risposta… Avevo appena comprato il Bouzouki e ancora dovevo farci mente locale ed infatti ora lo accordo re la RE LA.
    Col tempo ho cominciato a suonare il saz e da pochi giorni l’oud e a questo proposito volevo chiederti se conoscevi l’accordatura di quest’ulitimo in jamin-a.
    Grazie ancora per l’altra risposta
    Francesco

  10. giampaolo Reply

    Buongiorno sig.Cordini ho appena comprato
    un bouzouki in Grecia,di ottima fattura
    di cassa,tastiera,meccaniche,stranamente
    senza marca,e ne sono letteralmente innamorato.
    Ho già acquistato il suo corso e il suo libro(che ho gia ordinato e che sto aspettando)
    e siccome sono un chitarrista (dilettantissimo)
    grazie alla chiarezza del suo corso riesco a suonicchiare su quel meraviglioso disco che è
    Creuza de ma,qella di Mauro Pagani.Però sono rimasto colpito dalla sua versione di:se ti tagliassero a pezzetti.E’ bellissima,mi piacerebbe impararla,ma solo con il video
    mi è molto difficile.Esiste l’intavolatura?
    Mi dica di si!Grazie e saluti.
    giampaolo piazzi

  11. kris Reply

    ciao Giorgio
    ti ringrazzio per avermi risposto,gli accordi li ho trovati sul tuo metodo non li avevo visti prima perchè ero in preda al panico, sai appena comperato il bouzoki e il tuo metodo non capivo piu’ niente.
    hai ragione con po’ di pazienza e esercizio penso
    di farcela,ti ringrazio per l’incoraggiamento.
    ciao Kris e buone vacanze

  12. kris Reply

    eeeeee dimenticavo Grazie

  13. kris Reply

    ciao Giorgio
    mi chiamo Kris e sono di Vicenza,
    ho comperato un bouzouki da una settimana,
    vorrei imparare a suonarlo e vorrei cominciare con gli accordi.
    Non so leggere la musica, strimpello la chitarra classica da anni, conosco toni e semitoni ma di ottave non ci capisco niente, ho comperato il tuo metodo ma non ci capisco più di tanto non perché è spiegato male ma perché non ho studiato musica. Mi piacciono molto le vostre canzoni, ho cominciato ad ascoltare Fabrizio all’età di 13 anni, ora ne ho 32 e le asccolto tuttora ben volentieri. Cercavo qualche metodo cartaceo con tutti gli accordi per cominciare, e se puoi darmi qualche consiglio.
    ti saluto Kris

    • Giorgio Cordini Reply

      Ciao Kris
      Ti ringrazio di aver acquistato il mio manuale “Bouzouki Technique”. Sono sicuro che ce la puoi fare a imparare gli esercizi che ci trovi!
      Se non conosci la musica aiutati con il cd audio, oppure con le tablature, che sono molto intuitive.
      Per gli accordi vai a pag. 19-20-21. Lì trovi gli accordi principali. Altri, più complessi, sono a pag. 28.
      In bocca al lupo.
      Giorgio

  14. Alessio Innocenti Reply

    Gentile sig. Cordini,
    volevo chiederle quando saranno disponibili le nuove videolezioni e porle una domanda prettamente tecnica: la pennata per suonare il bouzouki deve essere sempre verso il basso o va alternata come nel caso della chitarra?

    Cordiali saluti
    Alessio Innocenti

    • Giorgio Cordini Reply

      Ciao Alessio. Per quanto riguarda delle nuove videolezioni per ora non abbiamo in programma nulla, ma credo che presto pianificheremo un nuovo ciclo per fingerpicking.net. Le pennate con il bouzouki vanno alternate con la stessa logica e la stessa tecnica che si usa per la chitarra.
      A presto.
      Giorgio

  15. Francesco Coralli Reply

    Ciao Giorgio,
    sono un bassista che per necessità interiore fa il cantautore che da solo con una chitarra si presenta sui palchi.
    Ho comprato da poco un bouzouki (irlandese purtroppo!) per avvicinarmi allo strumento e per iniziarmi a queste sonorità così magiche.
    Un dubbio atroce mi assale pero sin dal giorno del mio acquisto: ma se io lo accordassi (dalla più acuta) BGDA
    in modo che gli accordi siano gli stessi della chitarra? secondo te in che modo ne risentirebbe il suono?
    Grazie mille in anticipo
    Sei un grande!
    Francesco

    • Giorgio Cordini Reply

      Ciao Francesco
      Per quanto riguarda l’accordatura del bouzouki i greci lo accordano (dalla più acuta) DAFC. In questo modo gli intervalli tra le varie corde corrispondono all’accordatura delle quattro corde più acute della chitarra (EBGD), un tono sotto. Così le posizioni sulla tastiera sono uguali a quelle di una chitarra. La tua proposta è simile alla classica accordatura greca e corrisponde però alle corde centrali di una normale chitarra. In ambedue i casi il suono dello strumento diventa molto simile a quello di una 12 corde (in qualche modo zoppa…) e perde quella sonorità che ho imparato a apprezzare con le accordature aperte negli arrangiamenti di Mauro Pagani e Fabrizio De André.
      Un caro saluto
      Giorgio

  16. SERGIO Reply

    Ciao Giorgio, volevo chiederti quali sono i fattori che determinano la piegatura o l’imbarcamento più o meno accentuato, del manico delle chitarre, se dipende da dalla posizione in cui riposa quando non suoni, se invece dipende come mi hanno detto molti dal fatto che la tieni a lungo con le corde accordate e non la suoni mai Il fatto è che ho due delle mie 5 chitarre col manico imbarcato in un punto. La 12 corde Ibanez e una Gibson Les Paul. Complimenti per il tuo blog, davvero interessante.

    Cordiali saluti
    Sergio

  17. Sebastiano Reply

    va bene la stessa accordatura vuol dire che ce ne anche un’altra? Quali sono gli accordi?
    Guardandi il dvd del brancaccio ho imparato a stento sidùn guardando quello che fa Cristiano ma è difficilissima… infati la sto aspettando con ansia sul suo video-corso!!!
    un saluto!
    P.S Mi piacerebbe mettesse anchè però megu megun e a dumenega

    • Giorgio Cordini Reply

      Nella versione originale di A Dumenega (dall’album Creuza de ma di Fabrizio De André) non credo ci sia nessun bouzouki, ma solo mandolini e chitarre.
      Nella versione di Mauro Pagani (2004 Creuza de ma) lui stesso invece suona il bouzouki accordato appunto in ADAD.
      Gli accordi (il brano è in RE maggiore) non sono difficili. Se ci presti un po’ di attenzione e di impegno riesci sicuramente a decifrarli!
      Sidun secondo me è meno difficile di quello che sembra. Sicuramente prima o poi la registreremo. Prendo nota anche per Megu Megun e A Dumenega.
      Un caro saluto
      Giorgio

  18. Sebastiano Reply

    buongiorno Sig. Cordini
    Mi potrebbe per favore dire com’è l’accordatura in megùn megùn e A dumenega?
    Grazie mille… A presto!

    • Giorgio Cordini Reply

      L’accordatura per Megu Megun è la solita ADAD (partendo dalla corda più bassa).
      Per A Dumenega va bene la stessa accordatura.
      A presto
      Giorgio

  19. Giorgio Cordini Reply

    Ciao Lorenzo
    per suonare Sidun con il bouzouki devi accordarlo: F#C#F#C# partendo dalla corda più bassa. Buon divertimento!
    Giorgio

  20. Lorenzo Menozzi Reply

    Buonasera Giorgio,
    è da un po’ che cerco l’accordatura per suonare Sidun ma senza risultati, le sarei molto grato se me la potesse fornire. Grazie in anticipo!
    Lorenzo

  21. Giorgio Cordini Reply

    Mi rendo conto che non ho mai risposto al secondo messaggio di Corrado e a quello più recente di Giuseppe. Potrei rispondere a entrambi indicando un liutaio che abita a Mocasina nelle vicinanze di Brescia e che ha una buona esperienza con i bouzouki greci. Si chiama Maurizio Viola violaguitar@alice.it
    un caro saluto

  22. Sebastiano Reply

    Buonasera Giorgio,

    Sono un ragazzo che da 11 anni studia solo ed esclusivamente Fabrizio de andrè e da come leggo tanti non vedono l’ora che metta sidùn sul video-corso e sinceramente anch’io. Le chiedo gentilmente però se le è possibile di eseguire la versione che Cristiano de Andrè esegue come lo si vede dal dvd dal vivo del Brancaccio del 1998… Grazie mille!!!

    • Giorgio Cordini Reply

      Non so ancora quando registreremo dei nuovi video con il bouzouki ma sicuramente una delle prime sarà “Sidun”. La versione che esegue Cristiano al Brancaccio è in linea di massima come l’originale che Mauro Pagani ci aveva a suo tempo insegnato. A presto

  23. giuseppe Reply

    Buonasera Giorgio,
    avrei bisogno gentilmente di una dritta.
    Sono in possesso di un bouzouki della Eko Rimini in condizioni, oserei dire, eccellenti. Ha un unico difetto che poi è da considerarsi più una caratteristica viste le notevoli dimensioni, in lunghezza, del manico: s’imbarca leggermente intorno al XVI/XVII tasto. Quindi ben oltre l’ottava e non ha questo dado di cui si parlava…
    Bellissimo suono, facile da suonare.
    Tiene perfettamente l’accordatura grazie alle meccaniche Schaller fatte montare in seguito.
    Il punto è che vorrei darlo via e non ho idea quale potrebbe essere la valutazione dello strumento.
    Puoi scrivermi in privato.
    Grazie dell’attenzione.
    Cordiali saluti,
    Giuseppe Bracale

  24. Corrado Reply

    Ciao Giorgio! Prima di tutto mille grazie della risposta super rapida! Ebbene si, il manico va raddrizzato lavorando sul truss rod (neanche sapevo si chiamasse cosi’, l’ho sempre chiamato “sbarra di metallo dentro al manico”!), ho svitato la placchetta sulla paletta ed effettivamente credo debba lavorarci qualcuno un po’ piu’ esperto. Ho visto, dalla risposta che hai dato a FEderica, che sei in Zona Brescia, non conosci qualche liutaio su Milano (o Brescia, basta un’ora) che mi possa aiutare? Mille grazie in anticipo, buona serata Corrado

  25. Giorgio Cordini Reply

    Complimenti Corrado! Non è facile trovare un bouzouki Eko, tanto più se è in buone condizioni. Naturalmente, come hai ben capito, il dado di cui parli agisce sul truss rod e ti permette di raddrizzare il manico. Attenzione però, perché se non sei pratico corri il rischio di combinare guai. Eventualmente fai l’operazione con molta prudenza e gradualmente.
    Buona fortuna!

  26. Giorgio Cordini Reply

    Ciao atho137, anch’io ho provato a suonare altri strumenti cosiddetti ‘etnici’, e mi ha affascinato particolarmente il saz, che è un parente stretto del bouzouki greco, ma ha delle sonorità diverse e molto particolari. Ne ho comprato uno qualche anno fa da Narada e ho avuto grandi soddisfazioni. È un po’ scomodo da accordare, per cui non è adatto per essere suonato dal vivo, ma se ti interessa quel mondo ti consiglio di provarlo. Anche la tambura in effetti assomiglia in qualche modo al bouzouki e anni fa ho pure io provato a suonarlo. Per quanto riguarda l’acquisto del bouzouki io di solito consiglio il 902 di Musikalia, perché finora non ho trovato dalle nostre parti nulla di meglio. Comunque buon divertimento con il tuo bouzouki!

  27. Giorgio Cordini Reply

    Cara Federica, mi spiace ma per un disguido ti rispondo solo ora. Se vuoi imparare a suonare il bouzouki non dovresti faticare molto seguendo i video didattici di Fingerpicking.net, visto che già conosci la musica. Non so dove abiti, ma se non sei molto lontana da Brescia puoi contattarmi per delle lezioni. Se entri nel mio sito (http://www.giorgiocordini.it) puoi scrivermi un’e-mail.

  28. Corrado Reply

    Ciao Giorgio, mi è appena arrivato un bouzouki Eko, l’ho trovato in Germania su eBay ed è perfetto! Non ha un graffio e suona benissimo, non vedo l’ora di imparare tutto il possibile dai tuoi video. Ho solo un piccolo problema che, conoscendo la Eko, dovrebbe esser risolvibile. Mi confermi che sulla paletta c’è un dado per raddrizzare il manico, tipo quello delle chitarre elettriche? L’action del mio strumento è decisamente alta. L’operazione è delicata su questo specifico strumento oppure posso tranquillamente smontare le corde e provarci? Ti ringrazio in anticipo, prima di metterci mano vorrei un tuo consiglio! Mille grazie e a presto!
    P.S.: Aspetto “Sidún” con trepidazione!

  29. atho137 Reply

    Carissimo signor Cordini, sono interessatissimo alle sue lezioni, anche se purtroppo non le ho potute acquistare per via di disguidi con la carta di credito…
    Concordo perfettamente sul fatto che le accordature aperte rendano questi strumenti magici… Suono da tempo il tambura bulgaro ed ho arrangiato dei pezzi di musica popolare salentina con questo strumento, che molto ha in comune con il bouzouki, utilizzando un’accordatura che pensavo di aver trovato io ed invece è in uso in Turchia! Volendo acquistare uno strumento per un uso professionale, si sente di consigliarmi il 902 di Musikalia o devo rivolgermi a strumenti di costo superiore?

  30. Federica Reply

    Salve signor Cordini,
    mi chiedevo se lei dà lezioni di bouzouki visto che mi piacerebbe molto imparare lo strumento. Grazie e scusi per il disturbo.

  31. Federica Reply

    Ciao, mi piacerebbe molto imparare il bouzouki. Io suono pianoforte da parecchi anni e adesso sto studiando chitarra acustica da autodidatta… Mi chiedevo se dai lezioni da qualche parte, o mi consigli un buon modo per imparare a suonarlo? Grazie mille!

  32. Carmelo Siciliano Reply

    Salve, mi chiamo Carmelo Siciliano e da molti anni ormai mi occupo di musica greca, e nello specifico proprio del bouzouki greco e del suo repertorio. Non entrando nel merito dell’uso del bouzouki greco al di fuori del suo ‘ambiente naturale’, cosa che mi pare ottima (io pure lo uso anche al di fuori del suo repertorio), volevo solo precisare che, parlando di strumenti, è verissimo che in Italia è difficile trovare buoni strumenti greci (se non impossibile), ma a mio parere e soprattutto per conoscenza diretta ritengo che gli strumenti di cui parlate abbiano prezzi almeno cinque o sei volte superiori e qualità cinque o sei volte inferiore rispetto a qualsiasi strumento acquistato direttamente in Grecia, perfino a scatola chiusa via Internet. Quindi valutate bene la spesa… Buona musica a tutti!

    • Giorgio Cordini Reply

      Egregio Carmelo Siciliano, noto che concordiamo sul fatto che in Italia è praticamente impossibile trovare dei buoni bouzouki greci. Tuttavia ho un parere diverso dal suo riguardo al rapporto qualità/prezzo dei bouzouki Eko e Musikalia, entrambi di produzione italiana, rispetto ai bouzouki che si producono in Grecia. Naturalmente ogni parere si forma sulla base delle esperienze personali, ma credo che la sua valutazione sui bouzouki italiani “con prezzi cinque o sei volte superiori e qualità cinque o sei volte inferiore” sia davvero esagerata! Con 350 euro si può acquistare un bouzouki Musikalia di discreta qualità. Ne ho acquistati e conosco altri che ne posseggono e, mi creda, non sono niente male. Comunque devo anche riconoscere che l’utilizzo che viene fatto del bouzouki così come è suonato nei brani di Fabrizio De André è molto diverso dal tradizionale bouzouki greco, che io peraltro non ho mai approfondito. Così è possibile che nel ‘modo greco’ i bouzouki che io considero buoni non siano sufficientemente all’altezza e viceversa.
      Sono in ogni caso molto lieto di poter sentire il parere di altri riguardo a questo argomento e credo che comunque, visto che ogni strumento è diverso dall’altro, anche se dell’identico modello, sia sempre meglio poterlo provare e riprovare accuratamente prima di effettuare l’acquisto.
      Un saluto a tutti.

  33. edmond Reply

    Buongiorno a tutti, cerco un insegnante di bouzouki greco nella zona di Bologna. Sapete indicarmi qualcuno?
    Grazie

  34. Alessandro Calamai Reply

    Sono in trepidante attesa di acquistare le videolezioni di Giorgio Cordini!

  35. Alfredo Reply

    Salve Sign.Cordini,
    grazie mille delle informazioni..attenderò con trepidazione anche le altre Sue videolezioni..
    queste sono state utilissime..ho già imparato creuza de ma e ho ricercato ed eseguito megu megun e a dumenega..essendo esemplificative e chiarissime mi son trovato bene e poi voglio dire..cioè..è davvero un’emozione particolare prendere lezioni “virtuali” da Lei..con ciò Le rinnovo la mia stima..
    detto questo sull’accordatura ha assolutamente ragione..con ADAD lo strumento assume sonorità meravigliose, con quelle sfumature mediterranee, care ai cantautori d’altri tempi..
    cmq io ho tentato in tutti i modi di trovare il bouzouki della Eko ma persino i rappresentanti dicevano che sono anni che non se ne producon più e che quelli che avevano erano già difficili da smaltire..ma ora son finiti purtroppo ! questo musikalia ritengo suoni bene e mi sta piacendo molto..spero che questo Suo sistema telematico per insegnarci il bouzouki prosegua..io sarò un discente assiduo.
    La ringrazio ancora.
    a presto
    Alfredo

  36. Giorgio Cordini Reply

    ciao Alfredo
    mi fa piacere che tu abbia scaricato le mie lezioni video. Adesso tocca a te provarci! Il bouzouki che hai preso non è male. In effetti sono in preparazione anche A pittima e Sidun, ma ci vorrà tempo. Intanto prova con Creuza de ma e Jamin-a e anche con gli altri esercizi naturalmente.
    A presto.
    Giorgio

  37. Giorgio Cordini Reply

    ciao Maurizio
    a proposito di bouzouki sarebbe bello riuscire a trovare il vecchio Eko degli anni ’70, ma so che è un po’ difficile…
    Ti sconsiglerei quelli importati dalla Grecia, che di solito non sono molto buoni. Ti conviene acquistare un bouzouki della Musikalia, una ditta siciliana, che mi risulta sia l’unica in Italia che produce questi strumenti. Io ne ho uno che suonavo con Fabrizio De André, che è il modello 902, che vedo ha anche Alfredo (è quello che costa meno.. ma funziona bene come quelli più costosi della Musikalia).
    A presto

  38. Alfredo Reply

    Salve Sign.Cordini,
    mi scusi se la disturbo ancora ma volevo dirle che sono riuscito ad acquistare le sue video lezioni ed è davvero splendido il modo in cui riesce a trasmettere emozioni con questo strumento..
    le volevo chiedere se in futuro ci saranno altre vide lezioni..io ad esempio ascolto dieci volte e più ogni giorno A pittima ma sopratutto Sidun ,che desidererei imparare.
    attento sue notizie
    alfredo

  39. Alfredo Reply

    Salve Sign.Cordini,
    sono entusiasta di aver trovato questo post dove poter parlare con voi .e sono molto onorato di poter instaurare con voi un discorso costruttivo perchè saprete sicuramente insegnarmi molto.
    poco fa ho visto il dvd fabrizio de andrè in concerto e ho cercato il vostro nome su internet e volemo complimentarmi con voi perchè alle corde siete fantastico (jamin-a da brivido)..
    ho acquistato un bouzouki 902 musikalia,proprio quello che faber suona in Jamin-a,solo perchè io vivo per la musica di Faber..e impazzisco per creuza de ma(senza tralasciare Mégu Mégun e ‘A çìmma )..e naturalmente apprezzo ogni sua “opera”..
    ho visto che ci sono delle lezioni su un sito che lei tiene personalmente e dato che vorrei imparare a suonare il bouzouki (suono la chitarra classica abbastanza bene) vorrei che fosse lei il mio vate e le ripeto che per me è un grande onore..volevo sapere come acquistare quelle lezioni..cioè non ho ben capito il meccanismo di acquisto..e se in futuro ce ne saranno delle altre..o se ne ha altre su altri siti..
    cono ciò la ringrazio in anticipo per le risposte che mi fornirà..può anche scrivermi alla mail alfredocesare@hotmail.it se vuole..
    un cordiale saluto
    alfredo

  40. maurizio1 Reply

    Ciao Giorgio io sono molto iteressato al corso video di bouzouki,purtroppo non ne ho ancora uno
    sapresti consigliarmi uno strumento decente.
    saluti Maurizio

  41. Giorgio Cordini Reply

    Caro Dario, per un disguido ti rispondo solo ora: io parlavo di accordatura DADA e mai di DADF e poi di EADG, come giustamente tu stesso scrivi. Al di là delle convenzioni che spesso non sono concordi, nell’articolo, se vuoi per una svista, intendevo sia DADA, che EADG partendo dalla corda più alta. Se quindi consideriamo uno standard il riferimento di joe89 avrei dovuto scrivere ADAD e GDAE. Spero di non averti fatto troppa confusione.. Comunque da lunedì verrà pubblicato on line un mio corso video di bouzouki. Vedrai che ti sarà tutto più chiaro!

  42. Reno Brandoni Reply

    Lunedi verrà pubblicato il primo corso video di bouzouki tenuto da Giorgio Cordini e scaricabile da http://www.fingerpicking.net/digital. Giorgio parlerà della musica di De Andre’ e Pagani (insegnando Creuza de ma e Jamin-a), delle sue personali composizioni, oltre a scale accordi ed esercizi. Utilissimo per chi vuole avvicinarsi allo strumento.

  43. joe89 Reply

    Ciao Dario. In assenza di pareri più autorevoli rispondo io alla tua domanda: quando si indica un tipo di accordatura si intende sempre dalla corda più bassa a quella più acuta (è uguale alla chitarra con acc standard EADGBE dove il primo E è quello basso e l’ultimo è quello acuto).
    Spero di esserti stato utile

  44. Dario Reply

    Ciao a te. Scusandomi per la banalità della domanda (sono un chitarrista autodidatta innamorato della musica irlandese…): ho acquistato un bouzouki greco usato e vorrei accordarlo per suonare musica irlandese. Quando dici “accordatura DADF o EADG” si intende dalla corda più acuta a quella più grave o viceversa?
    Grazie per la gentile attenzione
    Dario

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