Benvenuti

Ciao a tutti,

inizieroʼ im modo forse non particolarmente originale presentandomi : mi chiamo Paolo Costola e mi occupo di musica (prima come chitarrista e successivamente come fonico) da quasi 30 anni, dandomi cosiʼ almeno la
possibilitaʼ teorica di definirmi in modo ironico una persona matura e consapevole…

Iniziai negli anni ʻ80 come chitarrista acustico, cercando di emulare i miei eterogenei modelli che spaziavano dalla West Coast e al Country fino al Fingerpicking di Gary Davis, Stefan Grossman, John Renbourn, Jorma
Kaukonen e molti altri.
Mi spostai poi su un versante piuʼ elettrico abbracciando il rock anni ʻ70 e il rock-blues, per poi tornare attraverso il jazz e la fusion a contesti piuʼ acustici con il folk e il country-rock.

Attorno agli anni ʻ90, dopo aver coltivato un costante interesse per i lati piuʼ tecnici della musica quali
registrazione, amplificazione ed effettistica ho “oltrepassato la sponda” e ho iniziato a lavorare come tecnico del suono a tempo pieno, sia Live che in studio.
Da qualche anno ho aperto uno studio di registrazione a Brescia, dove ho la fortuna di far siʼ che la mia passione costituisca il mio lavoro e quindi il mio piuʼ o meno costante sostentamento.

In studio mi capita di registrare o mixare generi molto diversi tra loro, e la mia curiositaʼ per il SUONO e tutte le sue sfumature in generale rende qualsiasi lavoro davvero interessante e stimolante.
Tra i momenti piuʼ impegnativi e quindi piuʼ appaganti spiccano senza dubbio le registrazioni acustiche : riuscire a rendere al meglio il suono di un grancoda, di un ensemble Jazz o di una formazione acustica presenta sempre nuove sfide.
Questo si riflette a maggior ragione quando affronto il mio primo amore : la chitarra acustica, strumento che si puoʼ approcciare in molti modi, e ognuno di questi ha dei punti di forza o delle caratteristiche piuʼ o meno adatte a un contesto specifico.

Lʼanno scorso ho avuto il piacere di registrare lʼalbum “Anema e corde”, e proprio allʼinizio di queste sessioni lʼamico Giorgio Cordini mi ha presentato il “vostro” Reno Brandoni, che non conoscevo ancora personalmente.
Da allora ci eʼ capitato ancora di lavorare insieme, e in considerazione di questa “frequentazione musicale” Reno mi ha offerto la possibilitaʼ di partecipare in qualitaʼ di consulente tecnico alla realizzazione di uno spazio allʼinterno del rinnovato sito Fingerpicking.net.
In questo spazio mi occuperoʼ insieme a voi delle diverse tecniche di ripresa della chitarra acustica e classica.
Vi esorterei da subito a partecipare attivamente dandomi se possibile un costante feedback.
Informazioni riguardanti le vostre dotazioni tecniche, le vostre esperienze e competenze e soprattutto le vostre richieste di approfondimento su argomenti tecnici di vostro interesse permetterebbero a questo spazio di svilupparsi in modo piuʼ “vivo”, permettendoci di dialogare e impostare il lavoro in unʼottica di Workshop dinamico.

Dopo questo primo e verboso contatto forzatamente “unidirezionale” spero di ricevere vostre impressioni e
richieste il prima possibile, in modo da partire insieme col piede giusto giaʼ dallʼinizio.

Un saluto a tutti e a presto….

About Paolo Costola

Paolo Costola, nato a Brescia nel mese di Maggio del 1965, inizia ad avvicinarsi attivamente alla musica e alla chitarra all\’eta\’ di 15 anni.\nL\’interesse a tutto tondo per la musica lo porta ad avvicinarsi ai piu\’ svariati generi : dal country, al folk, al rock e rock-blues passando attraverso il Jazz e la Fusion.\nDiplomatosi come chitarrista al Guitar Institute di Los Angeles nel \’90, la crescente passione per il suono in generale lo porta gia\’ dalla prima meta\’ degli anni \’90 a lavorare come tecnico del suono a tempo pieno.\nNel corso della sua attivita\’ sia come fonico freelance che nel suo studio di Brescia (www.macwavestudios.com),ha l\’occasione di lavorare con diversi artisti e musicisti,quali ad esempio Marco Masini e Marco Ferradini con Massimo Alessi,Sarah Jane Morris, Eugenio Finardi e Neffa con le Custodie Cautelari, Charlie Cinelli, Paolo Vallesi, Sandro Gibellini, Franco Testa, Elio Rivagli, Alfredo Golino, Ellade Bandini, Max Gabanizza, Alberto Pavesi e Luca Visigalli e diversi altri.\nTra i lavori acustici e folk spiccano ultimamente le collaborazioni con Reno Brandoni, Giorgio Cordini, Michele Gazich e Mark Olson dei Jayhawks.\nSvolge anche attivita\’ didattica e di consulenza relativamente alla realizzazione e alla gestione tecnica di uno studio di registrazione.

...sull'Autore

Paolo Costola, nato a Brescia nel mese di Maggio del 1965, inizia ad avvicinarsi attivamente alla musica e alla chitarra all\’eta\’ di 15 anni.\nL\’interesse a tutto tondo per la musica lo porta ad avvicinarsi ai piu\’ svariati generi : dal country, al folk, al rock e rock-blues passando attraverso il Jazz e la Fusion.\nDiplomatosi come chitarrista al Guitar Institute di Los Angeles nel \’90, la crescente passione per il suono in generale lo porta gia\’ dalla prima meta\’ degli anni \’90 a lavorare come tecnico del suono a tempo pieno.\nNel corso della sua attivita\’ sia come fonico freelance che nel suo studio di Brescia (www.macwavestudios.com),ha l\’occasione di lavorare con diversi artisti e musicisti,quali ad esempio Marco Masini e Marco Ferradini con Massimo Alessi,Sarah Jane Morris, Eugenio Finardi e Neffa con le Custodie Cautelari, Charlie Cinelli, Paolo Vallesi, Sandro Gibellini, Franco Testa, Elio Rivagli, Alfredo Golino, Ellade Bandini, Max Gabanizza, Alberto Pavesi e Luca Visigalli e diversi altri.\nTra i lavori acustici e folk spiccano ultimamente le collaborazioni con Reno Brandoni, Giorgio Cordini, Michele Gazich e Mark Olson dei Jayhawks.\nSvolge anche attivita\’ didattica e di consulenza relativamente alla realizzazione e alla gestione tecnica di uno studio di registrazione.

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  1. alex Reply

    ottima idea, tutti i chitarristi acustici vorrebbero registrare le proprie composizioni almeno in modo udibile, dici che è una illusione? lasciamo perdere e cerchiamo uno studio che sia in grado o iniziamo a spendere (quanti?) qlc soldo per toglierci le nostre soddisfazioni, ma qual è la minima strumentazione necessaria? sos paolo attendo impaziente una risposta un salutone

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