Tommy Emmanuel & Martin Taylor – The Colonel & The Governor – Mesa/Bluemoon/Sony Music Distribution

emmanuelmartin colonelgovernor‘Il Colonnello e il Governatore’, titolo ambizioso per un disco di sola chitarra. Certo che i personaggi che ricoprono i due ruoli possono permettersi questo titolo, e forse anche ben altro. Parliamo di Tommy Emmanuel e Martin Taylor, che in veste spigliata e talune volte sapientemente disimpegnata si esibiscono nelle quattordici tracce del CD, incrociando le loro corde e il loro entusiasmo. Non è difficile ascoltare, tra un passaggio e l’altro, qualche risata di compiacimento e qualche incitazione dell’uno verso l’altro. Sembra quasi che i due chitarristi vogliano rappresentare un’esagerata disinvoltura, anche nei passaggi più complessi della loro arte. Chi li conosce sa che così non è: la loro disinibizione è estremamente naturale ed è supportata da una capacità tecnico/artistica illimitata, che non si ferma solo all’estremo virtuosismo, ma mette in primo piano la voglia di musica; e così la tecnica diventa mezzo e non fine.
Conosciamo bene Tommy, e la sua simpatica esuberanza ben si fonde con il rigore formale di Martin. Per cui non stupitevi se in qualche passaggio non capirete esattamente cosa sta succedendo, ma la risata di ET svelerà il segreto di un’improvvisa botta di ‘genio’ inaspettata forse per entrambi, ma opportuna e ben assorbita da tutto il resto del ‘racconto’. Un disco da ascoltare con attenzione, cercando tra le ‘convenzioni’ la fantasia e lo spunto di due grandi chitarre, che mai combattono l’una contro l’altra, ma si presentano sempre alleate, unite per regalare all’ascoltatore la magia della loro passione.
Inutile dire che tra le tante cose allegre e spensierate colpisce l’intensa ed emozionante “True”: ecco allora aprirsi la porta delle emozioni e una cascata di note invade ogni spazio. Dovrete ben aggrapparvi a qualcosa per non essere travolti dalla ‘piena’ di questo fiume che trasporta, tra tanti sorrisi, un momento di così intensa poesia. Bravo Martin. Le sue composizioni colorano di sentimenti un disco allegro e spensierato. “One Day” ne è un altro gradito esempio.
In conclusione un CD ben fatto, equilibrato e con un grande suono. Ma questo era scontato, visto il peso dei due autori. Quello che mi ha soddisfatto particolarmente è l’intesa tra i due, che accende la curiosità e trattiene l’ascoltatore dalla prima all’ultima nota, obbligandolo ad essere concentrato su ogni sfumatura, senza mai permettergli di allontanarsi dal suono e dal compiaciuto dialogo tra il Colonnello e il Governatore.
Reno Brandoni

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 5/2013, p. 16

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  1. Dr Tadpole Reply

    Ottima recensione per un ottimo disco. In effetti quello che più impressiona è che il “mostruoso” potenziale tecnico dei due è messo a totale disposizione della musica. Ne esce un dialogo molto bello tra due voci diverse, ma che si integrano alla grande, con l’obiettivo di divertirsi e divertire.
    Da ascoltare!

    cheers

    Giorgio

  2. Luciano Miranda Reply

    Grandissimo Tommy, come sempre…
    Rimane sempre in prima posizione nelle mie preferenze in fatto di chitarristi, insieme a Tony Rice e Norman Blake 🙂
    Gli unici tre che ascolto sempre da qualche anno a questa parte, o guardo su Youtube, e dai quali cerco di trarre qualcosa da elaborare poi a modo mio…

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