The NAMM Show 2013 – Passeggiando con Mr. Grossman

Ormai posso dire di essere stato parecchie volte al NAMM Show di Los Angeles. Ho visitato questa mostra-mercato da curioso, da appassionato, da musicista, da giornalista o da semplice turista. Quest’anno ho approfittato dell’occasione del viaggio, per passare una settimana con il mio amico Stefan Grossman. Prima di spendere insieme qualche giorno di vacanza a Santa Monica, ho voluto vivere con lui l’emozione della fiera. Stefan è un chitarrista conosciuto e apprezzato, per cui girare con lui tra i vari stand non è come farlo da soli, quando bisogna presentare il proprio biglietto da visita, spiegare qualcosa di fingerpicking.net e Chitarra Acustica, per poi indagare sulle varie novità di ogni espositore. Con Stefan è diverso, in ogni stand c’è qualcuno che lo riconosce, ci si ferma, si chiacchiera da buoni amici, trasformando il caotico salone della musica di Los Angeles in un più familiare luogo d’incontro. Così, per la prima volta, ho vissuto questo viaggio dentro la musica – passatemi la metafora – un po’ come Dante accompagnato da Virgilio tra i vari gironi: ricordi, emozioni, chitarre e tanto di più.

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Stefan di fronte all’ingresso del NAMM

Il primo passo è stato quello di andare a salutare Tokio Uchida, chitarrista giapponese amico di Stefan. Tokio è endorser della Morris e noi andiamo dritti al padiglione E, quello prettamente acustico. C’è Tokio che suona e il suo stile è molto à la Grossman: è una sorpresa sentirlo con quel tipico tocco. Approfittiamo per guardare i modelli di chitarre Morris presentati e per discutere col manager dell’assenza di una loro distribuzione nel nostro paese e di come questo marchio, purtroppo, non abbia ancora il riconoscimento che merita. Mentre parlo con lui, Stefan è già con una chitarra in mano pronto a duettare insieme a Tokio: un americano e un giapponese che improvvisano “Mississippi Blues” può sembrare strano, ma credo sembri strano allo stesso modo a un giapponese sentir suonare “Mississippi Blues” da un americano e un italiano!
Salutato Tokio, si prosegue con l’intenzione di fare un giro di ricognizione. Ma facciamo pochi passi ed ecco un altro personaggio chiamare a gran voce Stefan. Siamo vicini allo stand della Collings: tante chitarre fantastiche, splendido. Presentano una nuova dodici corde a dir poco incredibile, sembra proprio una vecchia Stella. La persona che invoca Stefan è un tale Bill; guardo meglio il suo pass e leggo anche il suo cognome: Collings! Proprio lui, Bill Collings, il patron del famoso marchio. Ha appena comprato un DVD di lezioni fingerpicking e chiede delucidazioni su alcuni passaggi di un brano di John Hurt. Così assisto ad una estemporanea lezione di Stefan a Bill e mi sembra di non credere ai miei occhi.
Lo stand di fronte è quello della National, animato come sempre da Bob Brozman e da alcuni altri personaggi come Catfish Keith, Steve James e Jerry Loos. Così diventa abbastanza scontato che, finita la lezione a Bill, si attraversi il corridoio per immergersi nel suono delle resofoniche. Si discute con Bob di Sarzana e dell’evento del prossimo anno e, manco a farlo apposta, ecco apparire Alessio Ambrosi. Gli presento Stefan e i due americani, Bob e Stefan, iniziano con le loro battute sui loro due amici italiani. Lo sapevo che quest’anno visitare il NAMM sarebbe stata una avventura diversa…

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Reno allo stand Voyage-Air Guitar

Ripreso il tour ci imbattiamo in Voyage-Air Guitar, un produttore che realizza chitarre da viaggio con il manico che si piega. Siamo incuriositi dal fatto che ci siano anche dei modelli OM con cassa piccola, oltre alle solite dreadnought, e in particolare dal nut nel quale passano le corde attraverso dei buchi, proprio per evitare che si spostino durante il piegamento del manico.
Immancabile il passaggio allo stand della Martin, con in bella mostra una chitarra nera con la statua della libertà: forse un po’ ‘esagerata’, ma questa è l’America. Dick Boak ci accoglie subito con affetto e, oltre ad invitarci a cena per la sera stessa, inizia a mostrarci tutte le novità, come un modello OM-28 con amplificazione Fishman che, amplificata, emula il suono di tutte le chitarre d’epoca: veramente interessante. Dopo poco arrivano Happy Traum e Matt Umanov, storico collezionista e negoziante di New York: si parla di chitarre, ovviamente, e di racconti del passato. D’altra parte, come non ricordare che sono vecchi amici di Stefan e che hanno condiviso tante storie di musica insieme. Arriva anche John Sebastian: percepisco un po’ di commozione negli occhi di entrambi. Stefan e John era un po’ che non s’incontravano… La famiglia ora è al completo, si discute di progetti e di come incontrarsi di nuovo a breve. L’arrivo di Fred Sokolow mette le cose a posto: organizzerà una cena il prossimo lunedì a casa sua a Santa Monica e chiaramente sono tutti invitati e pronti per una grande nuova session… Vi racconterò.

 

 

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Stefan con la Collings 12 corde

Proprio di fronte allo stand della Martin, mi incuriosisce il nuovo pickup della L.R. Baggs: si presenta come una delle novità più interessanti della fiera. L’amplificazione della chitarra acustica sta diventando sempre più sofisticata e i produttori sempre più attenti. Siamo in attesa di provare anche il nuovo pickup magnetico della Schertler. Ma questa sfida la rimandiamo a uno dei prossimi numeri della nostra rivista.
Certo che non ci facciamo mancare proprio niente, tra la folla una voce chiama sia me che Stefan: è Peppino D’Agostino e sono abbracci e baci, com’è convenzione tra due siciliani, con la promessa di rivederci presto in Italia.
Si chiude il giro passando dalla DR Handmade Strings: Stefan vuole mostrarmi queste nuove corde ‘fosforescenti’ un po’ buffe; prometto che le monterò sulla mia chitarra e che farò un video proprio per mostrarvele. Inoltre vuole farmi provare una nuova chitarra, sempre intonata all’inverosimile: una Sanden! Gli rovino la sorpresa quando gli dico che l’abbiamo già provata più di un anno fa e che il video con la prova lo può trovare su fingerpicking.net…
Con la stanchezza che ci assale, utilizzo l’ultimo sprazzo di energia per una visita allo stand della Eko, dove Massimo Varini mostra a Stefan il FastLock. Così approfitto per farmi la foto di rito con il buon Massimo, che sempre di più sta conquistando un sua immagine internazionale.
Questa tre giorni purtroppo si conclude, ma non prima di aver incontrato Muriel Anderson e averla fotografata con il nostro giornale in mano. Lei ne è felicissima, la copertina la ritrae sorridente con la sua harp guitar e noi così la lasciamo, mente inizia la sua esibizione con i Terra Negra nello stand delle corde GHS. Cosa dire di più, se non di un abbraccio affettuoso con il bravo Richard Hoover della Santa Cruz. L’appuntamento con lui e con molti altri è a Francoforte per la Musikmesse, anche se il mio cuore pensa già al prossimo viaggio in California nel 2014. Ed ora alcuni giorni a Santa Monica, fatti di musica e tramonti.
Buon fingerpicking!

Reno Brandoni

PUBBLICATO

 

 

Chitarra Acustica, 2/2013, pp. 34-39

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