Taylor GS MiniTaylor GS Mini

Il corpo della Taylor GS Mini

‘GS’ sta per Grand Symphony, il modello jumbo che la Taylor Guitars propone tra le sue acustiche. La scelta di produrne una versione ‘mini’ vuole chiaramente andare incontro ad una nuova tendenza del mercato che, di anno in anno, presenta sempre più modelli parlor o travel disponibili ai prezzi più svariati.
Per la Taylor non è una novità presentarsi in questa fascia di mercato con un proprio modello originale. Già con la Baby, Taylor ha provato a sondare il terreno, riscuotendo anche un buon successo commerciale. Forse proprio i riscontri positivi hanno convinto la casa californiana a migliorare il progetto iniziale. Lo stesso Bob Taylor ha dichiarato: «So che molte persone come me desidererebbero una chitarra leggermente più grande della Baby Taylor con un suono un po’ più grosso e la possibilità di amplificarla».
Ecco, allora, la GS Mini. Il salto di qualità è evidente, anche dal punto di vista del marketing: dall’ES-Go, il pickup magnetico plug-in appositamente progettato, al V-Cable, il cavo anch’esso apposito con controllo del volume integrato, alla Gig Bag in dotazione, al cappellino e alla tracolla con apposito logo.  Il tutto risponde pienamente allo slogan con il quale è stato lanciato questo modello: «Perfect for life to go. Or on the couch».

Il pickup magnetico ES-Go

Sì, va bene, ma nello specifico di cosa stiamo parlando? Il modello in prova è quello con il top in abete sitka, sul mercato è disponibile anche la versione con top in mogano.
Partiamo dall’inizio. Fresca di ‘imballo’, la bimba si presenta nascosta nella gig bag in dotazione – una piacevole sorpresa – che, una volta aperta, ci rivela le sinuose forme della GS, di sicura presa visiva sul neo-acquirente. Una volta imbracciata, fin dal primo accordo, si evidenzia immediatamente la tipica comodità e maneggevolezza della tastiera, vero e proprio marchio di fabbrica della Taylor, con le Elixir Medium Gauge Nanoweb in dotazione e… già accordata! Una curiosità: al controllo dell’accordatore elettronico l’intonazione del La è a 432Hz, una coincidenza o una precisa scelta tecnica per dare maggiore profondità al suono della piccola?
Costruzione accurata, pur nella sua essenzialità: non ci sono sbavature di alcun tipo. La vista da dietro evidenzia la scelta economica del progetto con l’utilizzo del sapele laminato per fasce e fondo, privo di catene. Il tutto è comunque bilanciato da un front size dal tipico look Taylor, con un leggero binding B/W/B sul solo top in massello (questo dotato di X-bracing), una rosetta a cinque anelli ad incorniciare la buca, un po’ più grande del normale, impreziosita dal battipenna tortoise, l’efficiente tastiera in ebano con paletta verniciata nera e logo anch’esso verniciato. La finitura satinata, sappiamo, non necessariamente denota una minor cura del prodotto e, in questo caso, sicuramente contribuisce a dare più volume allo strumento.

All’inizio si dovrà prendere confidenza con le dimensioni ridotte della cassa (sono avvisati i possessori di dread), alle quali ci si abitua rapidamente, così come con la tastiera, grazie anche ad una soddisfacente scala da 23,5”.
È l’ampiezza della gamma sonora quello che colpisce al primo ascolto. Non illudiamoci, è pur sempre una small-body, non potrà ovviamente mai avere la voce di una full-size, ma, a mio parere, la GS Mini ha una versatilità e una possibilità d’impiego più ampia di tante travel in circolazione, di solito maggiormente tarate su frequenze medio-alte e blues oriented.
Pur potendo essere decisamente versatile, a mio giudizio è l’utilizzo in fingerstyle quello che maggiormente consente di apprezzare le caratteristiche timbriche di questa chitarra. Il tipico basso alternato, al quale è possibile dare la giusta ‘presenza’ senza correre rischi di risonanze indesiderate, ben si contrappone agli acuti limpidi e ricchi di sustain, caratteristica principale di questa mini: basta un armonico, un glissato, un vibrato per credere.

In rete troverete tanti video dedicati alla GS Mini, tra i quali anche quello che illustra la sua trasformazione da ‘acustica’ in ‘amplificata’ grazie al semplice montaggio alla buca dell’ES-Go. Basta un cacciavite per rimuovere il reggicinghia sul fondo della cassa, infilare il cavetto con alle estremità un end-pin e un mini-jack, fissare questo ad un apposito fermo interno, inserire il mini-jack nel pickup, collegare il supporto del pickup nell’alloggiamento a incastro predisposto nella buca sotto la tastiera e… il gioco è fatto!
Una chitarra da portare ovunque, in sostituzione della propria ‘ammiraglia’ che si desidera non rischiare troppo fuori dalle mura domestiche. Utilizzabile anche in contesti live, in un ampli o nel proprio registratore portatile, la GS Mini sa farsi apprezzare anche da chi all’ispirazione della natura e della vita all’aria aperta, preferisce quella delle proprie pantofole e del proprio comodo divano. Il marketing ha visto giusto!

Scheda tecnica
Tipo: Chitarra acustica
Costruzione: Messico
Importatore: Backline S.u.r.l. – Via dell’Aprica, 16 – Milano
info@bacline.it – www.backline.it
Prezzo: € 490 (street price)
Top: abete sitka massello
Catene: abete
Fasce e fondo: sapele laminato
Manico: sapele
Tastiera: ebano
Ponte: ebano
Binding: B/W/B solo al top
Finitura: satinata
Meccaniche: Die-Cast Chrome
Amplificazione: ES-Go (da acquistare separatamente)
Larghezza al capotasto: 41 mm
Distanza Mi-mi al ponte: 54 mm
Scala: 23,5”
Tasti: 20
Custodia: include


Chitarra Acustica, 2/2012, pp. 44-46

Il corpo della Taylor GS Mini

‘GS’ sta per Grand Symphony, il modello jumbo che la Taylor Guitars propone tra le sue acustiche. La scelta di produrne una versione ‘mini’ vuole chiaramente andare incontro ad una nuova tendenza del mercato che, di anno in anno, presenta sempre più modelli parlor o travel disponibili ai prezzi più svariati.
Per la Taylor non è una novità presentarsi in questa fascia di mercato con un proprio modello originale. Già con la Baby, Taylor ha provato a sondare il terreno, riscuotendo anche un buon successo commerciale. Forse proprio i riscontri positivi hanno convinto la casa californiana a migliorare il progetto iniziale. Lo stesso Bob Taylor ha dichiarato: «So che molte persone come me desidererebbero una chitarra leggermente più grande della Baby Taylor con un suono un po’ più grosso e la possibilità di amplificarla».
Ecco, allora, la GS Mini. Il salto di qualità è evidente, anche dal punto di vista del marketing: dall’ES-Go, il pickup magnetico plug-in appositamente progettato, al V-Cable, il cavo anch’esso apposito con controllo del volume integrato, alla Gig Bag in dotazione, al cappellino e alla tracolla con apposito logo.  Il tutto risponde pienamente allo slogan con il quale è stato lanciato questo modello: «Perfect for life to go. Or on the couch».

Il pickup magnetico ES-Go

Sì, va bene, ma nello specifico di cosa stiamo parlando? Il modello in prova è quello con il top in abete sitka, sul mercato è disponibile anche la versione con top in mogano.
Partiamo dall’inizio. Fresca di ‘imballo’, la bimba si presenta nascosta nella gig bag in dotazione – una piacevole sorpresa – che, una volta aperta, ci rivela le sinuose forme della GS, di sicura presa visiva sul neo-acquirente. Una volta imbracciata, fin dal primo accordo, si evidenzia immediatamente la tipica comodità e maneggevolezza della tastiera, vero e proprio marchio di fabbrica della Taylor, con le Elixir Medium Gauge Nanoweb in dotazione e… già accordata! Una curiosità: al controllo dell’accordatore elettronico l’intonazione del La è a 432Hz, una coincidenza o una precisa scelta tecnica per dare maggiore profondità al suono della piccola?
Costruzione accurata, pur nella sua essenzialità: non ci sono sbavature di alcun tipo. La vista da dietro evidenzia la scelta economica del progetto con l’utilizzo del sapele laminato per fasce e fondo, privo di catene. Il tutto è comunque bilanciato da un front size dal tipico look Taylor, con un leggero binding B/W/B sul solo top in massello (questo dotato di X-bracing), una rosetta a cinque anelli ad incorniciare la buca, un po’ più grande del normale, impreziosita dal battipenna tortoise, l’efficiente tastiera in ebano con paletta verniciata nera e logo anch’esso verniciato. La finitura satinata, sappiamo, non necessariamente denota una minor cura del prodotto e, in questo caso, sicuramente contribuisce a dare più volume allo strumento.

All’inizio si dovrà prendere confidenza con le dimensioni ridotte della cassa (sono avvisati i possessori di dread), alle quali ci si abitua rapidamente, così come con la tastiera, grazie anche ad una soddisfacente scala da 23,5”.
È l’ampiezza della gamma sonora quello che colpisce al primo ascolto. Non illudiamoci, è pur sempre una small-body, non potrà ovviamente mai avere la voce di una full-size, ma, a mio parere, la GS Mini ha una versatilità e una possibilità d’impiego più ampia di tante travel in circolazione, di solito maggiormente tarate su frequenze medio-alte e blues oriented.
Pur potendo essere decisamente versatile, a mio giudizio è l’utilizzo in fingerstyle quello che maggiormente consente di apprezzare le caratteristiche timbriche di questa chitarra. Il tipico basso alternato, al quale è possibile dare la giusta ‘presenza’ senza correre rischi di risonanze indesiderate, ben si contrappone agli acuti limpidi e ricchi di sustain, caratteristica principale di questa mini: basta un armonico, un glissato, un vibrato per credere.

In rete troverete tanti video dedicati alla GS Mini, tra i quali anche quello che illustra la sua trasformazione da ‘acustica’ in ‘amplificata’ grazie al semplice montaggio alla buca dell’ES-Go. Basta un cacciavite per rimuovere il reggicinghia sul fondo della cassa, infilare il cavetto con alle estremità un end-pin e un mini-jack, fissare questo ad un apposito fermo interno, inserire il mini-jack nel pickup, collegare il supporto del pickup nell’alloggiamento a incastro predisposto nella buca sotto la tastiera e… il gioco è fatto!
Una chitarra da portare ovunque, in sostituzione della propria ‘ammiraglia’ che si desidera non rischiare troppo fuori dalle mura domestiche. Utilizzabile anche in contesti live, in un ampli o nel proprio registratore portatile, la GS Mini sa farsi apprezzare anche da chi all’ispirazione della natura e della vita all’aria aperta, preferisce quella delle proprie pantofole e del proprio comodo divano. Il marketing ha visto giusto!

Scheda tecnica
Tipo: Chitarra acustica
Costruzione: Messico
Importatore: Backline S.u.r.l. – Via dell’Aprica, 16 – Milano
info@bacline.it – www.backline.it
Prezzo: € 490 (street price)
Top: abete sitka massello
Catene: abete
Fasce e fondo: sapele laminato
Manico: sapele
Tastiera: ebano
Ponte: ebano
Binding: B/W/B solo al top
Finitura: satinata
Meccaniche: Die-Cast Chrome
Amplificazione: ES-Go (da acquistare separatamente)
Larghezza al capotasto: 41 mm
Distanza Mi-mi al ponte: 54 mm
Scala: 23,5”
Tasti: 20
Custodia: include


Chitarra Acustica, 2/2012, pp. 44-46

Alfonso Giardino
...sull'Autore

Related Posts

Lascia il tuo commento

*

Captcha * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.