Taylor Academy 10

(di Marco Alderotti) Le necessità di mercato hanno costretto molte aziende occidentali ad ampliare il proprio catalogo e quindi, accanto alle serie custom shop e standard, spesso oggi troviamo strumenti entry level caratterizzati da buona qualità e costruzione, proposti a un prezzo relativamente basso. È chiaro che le proposte ‘orientali’ sono sempre più appetibili e stimolanti, per rapporto qualità/prezzo, ma oggi fortunatamente troviamo ancora maggiori possibilità di scelta. Taylor, brand riconosciuto nella costruzione di ottime chitarre acustiche, già da tempo aveva proposto a minor prezzo le serie Baby e GS Mini Travel, ma recentemente ha introdotto la nuova serie Academy – tutte full size body – permettendo di scegliere tipologia di corpo ed elettrificazione on board.

La Academy 10 in prova è una dreadnought non amplificata, che arriva all’interno di un’ottima custodia semirigida e, come tutta la linea, viene costruita nei nuovi stabilimenti in Messico. È chiaro che molti abbellimenti, binding e intarsi vari non sono presenti ma, come vedremo più avanti, Taylor ha voluto puntare con questa serie sulle qualità sonore e sulla costruzione in generale di questi semplici e ottimi strumenti. La chitarra è realizzata con il top in abete massello, dalle venature molto compatte, e con fasce e fondo in sapele laminato. Dello stesso legno è costruito il manico, mentre tastiera e ponte sono in ebano. Sulla paletta, oltre al marchio della casa in similmadreperla, sono montate delle ottime meccaniche, pressofuse cromate, dalle dimensioni non eccessive e dal funzionamento molto preciso e graduale. Gli unici intarsi in similmadreperla, oltre al già citato stemma sulla paletta, sono i normalissimi dot sulla tastiera con relativi riferimenti sul bordo, mentre la rosetta attorno alla buca è caratterizzata da un semplice motivo a quattro fili con decoro centrale, non molto appariscente ma parte integrante del look spartano dello strumento. Ciò che a un primo sguardo ci fa gioire della serie Academy, è il bellissimo armrest, cioè la smussatura sulla parte superiore del corpo ormai utilizzata da molti costruttori, che ha il pregio di aumentare notevolmente il comfort esecutivo. Concludiamo la descrizione dello strumento con nut e traversino realizzati in Tusq bianco. Di serie la chitarra monta corde Elixir Phosphor Bronze Light e la finitura, come su tutta la serie Academy, è satinata.

Molto bene. Partiamo con la prova dello strumento e, già dal primo approccio, si rimane colpiti dalla leggerezza e dalle sue dimensioni contenute, nonostante si tratti di una dreadnought. Anche i pesi sono ben distribuiti: da seduti la chitarra è bilanciatissima, senza scivolare da nessun lato; in piedi – è presente il secondo bottone per la tracolla – non affatica, merito anche dell’ottimo setup di fabbrica. Fin dai primi accordi si capisce che abbiamo a che fare con uno strumento serio, professionale, senza fronzoli, ma di sicuro con uno spettro sonoro degno del marchio che porta.

Merita ricordare che Taylor ha sempre costruito ottime chitarre acustiche pensando anche ai chitarristi elettrici, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni dei manici: in questo caso al nut misuriamo un 42,86 mm. Certamente, una dreadnought nasce per essere suonata in strumming e in flatpicking, quindi – munito del mio amato plettro – non faccio altro che divertirmi su e giù per la tastiera senza nessun problema di affaticamento, grazie anche ai tasti montati e lucidati alla perfezione. Il volume generale è molto buono, considerando che lo strumento è appena uscito di fabbrica e – qualsiasi tecnica si usi – la dinamica che restituisce è sopra la media, così come il leggero riverbero naturale che ancor più ci fa apprezzare questa onestissima chitarra. Continuo la mia prova e, armato di thumbpick, accenno un brano di Chet Atkins: con tutta onestà, anche se lo strumento è nato principalmente per altre cose, il risultato mi ha convinto positivamente, così come con altre tecniche moderne, tapping e percussioni varie. Non dimentichiamoci che il grande Michael Hedges ha sempre usato una dread per la sua musica, confezionando brani ormai diventati leggenda nel chitarrismo acustico mondiale. Non c’è che dire: la chitarra si lascia suonare con piacere senza mai stancare e, sinceramente, fatico a riporla nella sua custodia.

Come ho specificato in apertura, è in catalogo anche la versione amplificata, denominata Academy 10e, con on board un semplice sistema piezo. Ma per chi pretende molto di più, consiglio l’acquisto della versione in prova, sperimentando un proprio sistema di amplificazione a scelta tra i tanti ottimi presenti sul mercato.

Consigliata principalmente per strumming e flatpicking, ma anche per chi è in cerca di un ottimo ‘muletto’ dal rapporto qualità/prezzo onesto e sincero. Da provare assolutamente.

marcoalderotti1966@gmail.com

Lo strumento è stato gentilmente messo a disposizione per la prova da Niccolai Grandi Magazzini della Musica di Vicopisano (Pisa).

Scheda tecnica

Taylor Academy 10

Tipo: chitarra acustica

Produttore: www.taylorguitars.com

Costruzione: Messico

Tavola: abete massello

Fasce e fondo: sapele (laminato)

Manico: sapele

Tastiera e ponte: ebano

Nut e traversino: Tusq bianco

Finitura: satinata

Meccaniche: die cast cromate

Prezzo: € 649 (IVA inclusa)

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