La catena sonora, registrare l’acustica senza spendere troppo.
È un argomento già trattato e probabilmente non dirò cose particolarmente nuove, ma spesso mi chiedono come registrare la chitarra acustica o come lo faccia io, o cosa sia meglio comprare per farlo a casa da soli. Cerco di rispondere a domande basilari, chi già sa di cosa parlo troverà il tutto forse poco interessante, forse no.
Il presupposto da cui parto in questi casi è un consiglio che mi diede molti anni fa un tecnico del suono in risposta alla mia domanda, molto simile a quelle che oggi sento rivolte a me. In poche parole, mi fece capire che, in fase di registrazione, ogni singolo anello della catena è fondamentale, se si vuole ottenere un risultato di alta qualità.
Se ad esempio abbiamo un microfono da 2.000 euro, di quelli che tutti gli studi del mondo usano per fare i dischi da decenni, sarà inutile collegarlo alla nostra scheda audio da 100 euro, suonerà sicuramente meglio di uno più economico, ma renderà molto meno, in proporzione, di quello che potrebbe fare in uno studio di registrazione. Questo perché in studio sarà preamplificato da un preamplificatore (appunto) microfonico di buona qualità, che permetterà al microfono stesso di lavorare al meglio, un buon preamp può costare da solo qualche migliaio di euro. Non entro nel dettaglio di cosa e come, non parlo di marche e modelli, mi interessa solo far capire un concetto. Se poi utilizziamo un costoso pre non avremo lo studio adatto, e via dicendo.
Il famoso “collo di bottiglia” è il vero problema. Sarebbe come andare a fare la spesa in Ferrari, meglio una Smart (per quanto non le sopporti).
L’Home Recording e l’avvento del digitale stanno cambiando molte cose, ma il fatto di avere a disposizione tecnologia fino a poco tempo fa inimmaginabile non ci rende degli ingegneri del suono o dei musicisti in grado di sfornare capolavori dal salotto di casa, non funziona così.
È però vero che le nostre possibilità di fissare idee o effettuare registrazioni di buona qualità sono aumentate in modo esponenziale, vediamo in due righe come alcuni si pongono di fronte al problema.
Se devo registrare in casa dovrò acquistare dispositivi di diverso tipo:
a) Una scheda audio con ingressi di linea e microfonici (se volessi utilizzare un microfono).
b) Un microfono a condensatore se volessi una qualità decente (la scheda audio dovrà quindi avere l’alimentazione Phantom, 48volt, per far funzionare il microfono).
c) Un’asta microfonica.
d) Un buon cavo microfonico.
e) Una chitarra acustica amplificata se volessi registrare in diretta usando il pickup dello strumento (registrare in casa con un buon microfono può risultare quasi impossibile per molti).
f) Un software (ce ne sono anche gratuiti) per registrare ed editare il suono.
Sto andando a caso citando le prime cose che mi vengono in mente, ma servono tutte.
Possibili soluzioni:
a) Un microfono appena decente, 100/200 euro ci vogliono tutti (alcuni vanno a batteria quindi non necessitano dell’alimentazione 48v).
b) Una scheda audio appena decente, cifra simile.
c) Un buon cavo e un’asta per qualche decina di euro.
d) Il software può anche essere gratuito, ma non c’è molto sul mercato, a meno di 100 euro oggi si può comprare (si, comprare!) un programma di ottimo livello, magari con poche funzioni, ma adatto al nostro scopo.
e) Dò per scontato che la chitarra ci sia già, ma il risultato se la registriamo attraverso il pickup può essere sconfortante.
Perché dico questo? Perché spesso abbiamo la soluzione a portata di mano ma non la consideriamo. Se sommiamo i soldi necessari ci accorgiamo che sono parecchi e ci forniscono un risultato appena decente, allora proviamo a indirizzarci verso dispositivi molto popolari da qualche anno a questa parte, i piccoli registratori multitraccia portatili. Detta così sembra una pubblicità, sto solo cercando di far risparmiare qualcuno che si trovasse a leggere.
I vantaggi:
a) Microfoni integrati (anche due, stereo).
b) Peso limitato (li possiamo mettere nella tasca del giaccone).
c) Buona qualità di registrazione.
d) Possibilità di registrare Mp3 o Wave.
e) Del tutto autonomi da Pc o Mac o altro, possiamo andare al mare e registrare sulla spiaggia, se vanno anche a batteria.
f) È tutto in un solo dispositivo, premiamo il tasto Rec e andiamo, senza impazzire a configurare un Pc con una scheda audio che non è supportata o che non vede il microfono o chissà cosa altro. Mi connetto al Pc con un cavo Usb e scarico tutto.
È ovvio che sto forzando la mano, ma neanche troppo. Se si impara a posizionare il mini-registratore, con un po’ di pazienza si possono ottenere risultati sorprendenti, avendo risparmiato più di qualche soldo e ore di tempo prezioso, che dedicheremo a imparare il brano da registrare. Non cito marche e modelli per non fare pubblicità, ma a meno di 200 euro abbiamo tutto quello che ci serve per divertirci e fare musica, non male.
Promessa da marinaio
Sapete che ho fatto varie sedute di videoregistrazione con i vari amici di Fingerpicking.net.
Il primo è stato Daniele Bazzani con cui abbiamo realizzato la versione video del suo manuale sul Fingerstyle Blues.
Durante queste riprese Daniele mi ha chiesto di fare un paio di video promozionali per il suo nuovo disco così ho ripreso Red Steve Boogie e Budapest (2 delle song da me preferite del nuovo CD).
Mi ha anche fatto vedere la copertina, siccome la foto era molto bella gli ho chiesto se mi scaricava una copia sul computer. Daniele lo ha fatto a fronte della “promessa” di non divulgazione fino alla pubblicazione del disco.
Questo CD ritarda ad uscire ed io non resisto. Penso che tutto sommato è il momento di dare qualche piccola anteprima così ho deciso di pubblicare lo stesso tutto il materiale in mio possesso prima dell’annuncio ufficiale.
Buon Ascolto
Red Steve Boogie




















