Riflessioni tecniche e regole di sopravvivenza (2) – Pedali & pedaliere

(di Dario Fornara) – Chiariamo subito: l’alimentatore non è un optional, la batteria è un optional.
Se avete sotto i piedi già tre pedali, pensate sempre a un mutlieffetto da pavimento, di quelli buoni, prima di qualsiasi altro inutile acquisto; pensateci sempre, non costa nulla… poi procedete alla cassa.

Il true-bypass non serve a niente se di solito tenete il pedale sempre acceso.
Il true-bypass non fa necessariamente suonare meglio un chitarrista, che normalmente – malgrado questa caratteristica – rimane quel che è.
Presto usciranno fiale di true-bypass da comprare in farmacia, da bere la mattina a colazione, o appena prima di un concerto…

Pedali

Se qualcuno avesse dei dubbi, confermo che sei pedali a terra senza una pedaliera, semplicemente uno in fila all’altro, sono di una scomodità bestiale.

Diciotto effetti a pedale in una pedaliera sono un sintomo, non so di cosa, ma sono un sintomo.
L’alimentatore bisogna comprarlo buono e di solito non ce lo regala nessuno, facciamocene una ragione.
Venti effetti a pedale in una pedaliera non sono un sintomo, è già malattia.
Nelle pedaliere il velcro non è uno scandalo, lo si può usare con dignità, legalmente.

Usare un solo pedalino, perché ci serve solo quello, non comporta nessun senso di colpa.
Di solito comprare pedali usati conviene, quasi sempre.
Il termine ‘boutique’, nei pedali, non significa che sono di qualità.
Vintage, nei pedali, è quasi sempre sinonimo di ‘vecchio’, e basta. Ho detto quasi…
Il termine ‘boutique’ in genere non c’entra niente, con niente di niente.

Le regole per creare una giusta catena d’effetti sono poche e piuttosto semplici; l’importante è impararle dalle persone giuste.

Pedali

Le manopole dei pedali ruotano continuamente in modo accidentale: controllate assolutamente sempre come sono regolate le manopole dei vostri effetti, prima di iniziare un concerto! Eviterete di inserire malauguratamente un delay con le ripetizioni ‘a manetta’ e al massimo del volume, a metà serata, risparmiando così un infarto a voi e a qualcuno del pubblico.

Se state suonando con altri musicisti, cercate di usare lo stesso ‘ambiente’ virtuale, evitando ad esempio che uno strumento sembri posizionato perennemente nel Grand Canyon e un altro in un sottoscala; idem per la voce della vostra cantante, che di solito sta a Notre-Dame.
Assemblare una pedaliera che funziona potrebbe richiedere aiuto e competenza, non meravigliamoci del fatto che ciò comporti un costo.

Le valigette in legno per le bottiglie di vino non sono adatte a trasformarsi in pedaliere: non sono mai state una buona idea, ci abbiamo provato tutti, oggi esistono soluzioni più funzionali e anche economiche…
Conservate sempre le confezioni originali dei vostri pedali, serviranno quando li rivenderete.

Per i chitarristi acustici che cambiano di continuo accordatura durante il concerto: è disponibile un accordatore che quando viene inserito, oltre a controllare la nota, racconta al pubblico una barzelletta, un aneddoto, una cazzatina divertente… a scelta.

Dario Fornara
dariofornara1@alice.it
www.dariofornara.it

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