Riccardo Zappa – Videoblog n. 19

“Zapateria Videoblog” si rinnova, aggiungendo alla consueta rubrica settimanale visibile in home page, un’ area professionale a pagamento, intitolata “Il Senso della Musica”. Riccardo Zappa ed i suoi ospiti danno vita ad un seminario permanente dove affrontare i temi relativi alla composizione, alla registrazione, all’ impiego dell’ effettistica ed all’ approfondimento delle tematiche connesse all’ esibizione live.
Fingerpicking.net è lieto di offrire quest’ ulteriore filo diretto che avvicina sempre più gli appassionati alle idee ed all’ esperienza di grandi musicisti.

Questa settimana inizia un’ indagine per verificare le opportunità promozionali a disposizione di quanti desiderino pubblicare un progetto acustico. L’ attuale situazione editoriale, consente, o meno, ai più giovani, di avviare una professione chitarristica? Sentiremo le considerazioni di professionisti del settore. In questa puntata è ospite Diego Capelli, collaboratore della rivista Rockerilla.
Per “Zapateria Videoblog – Il Senso della Musica”, invece, tratteremo dell’ impiego della chitarra elettrica, tuttavia concepita come supporto a sonorità acustiche.
Ciao, alla prossima!

Riccardo Zappa

 

[flv]http://fingerpicking.net/file/fvideo/zappa-videoblog-19-800.flv[/flv]

 

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  1. Riccardo Zappa Reply

    A sentire il parere dei “guru” della Rete, sembrerebbe che la cadenza quindicinale sia preferibile a quella settimanale, poiché l’ incedere troppo frequente delle novità non ne consentirebbe una fruizione ottimale. Vedremo. Ad ogni modo, grazie sempre per l’ entusiamo di tutti quanti!

  2. Tethybaboo Reply

    Ciao Maestro!
    Voglio la puntata n. 20 !!!!!!!!!!!!!!!!
    🙂

  3. Andrea Reply

    Scusa Diego, ti avevo promosso… che ti sia di augurio!

  4. Riccardo Zappa Reply

    Grazie a tutti. Carlo: la continuazione di ciascuna puntata ha come sottotitolo “Il Senso della Musica” e prevede, di volta in volta, il trattamento di un tema meramente tecnico, svolto sotto forma di lezione – seminario. Ciao.

  5. Tethybaboo Reply

    Ciao Riccardo! Volevo complimentarmi con te ancora una volta per la splendida puntata del “Senso della Musica”.
    Suono la chitarra per puro diletto, lontano dalla ricerca di virtuosismi irraggiungibili ormai per me (non più giovanissimo, ho ripreso da poco a suonare e studiare la chitarra dopo decennni di inattività) e che nemmeno mi interessano poi tanto e da un certo tipo di “purismo” chitarristico che non accetta “contaminazioni” o “stravaganze”. Mi ha piacevolmente colpito il fatto che hai parlato (e usato) anche la chitarra elettrica, in un contesto prevalentemente acustico e soprattutto cercato sonorità nuove e particolari con l’e-bow che a mio parere aggiunge spazio e atmosfera al suono creato. Nuove possibilità. Nuovi orizzonti. Bella, interessante ed intrigante (e oltretutto mi trovo personalmente d’accordo al 100%) la ricerca e lo studio della chitarra e più in generale della musica a 360° pur rimanendo prevalentemente in un contesto chitarristico.
    Grazie. Complimenti.

  6. Carlo Reply

    Ciao Riccardo,
    tantissimi complimenti per questo videoblog. Sentirti suonare da solo o con altri artisti è un vero piacere così come interessantissime sono le informazioni tecniche che fornisci difficili da reperire altrove. Una domanda. Non ho capito cosa hanno in più i videoblog 17,18,19 a pagamento su fingerpicking.net rispetto a quelli free. Grazie e ancora complimenti.
    Carlo

  7. Diego Reply

    Ciao Andrea, attenzione: non sono il direttore della gloriosissima Rockerilla, ma un semplice collaboratore.

  8. Riccardo Zappa Reply

    Il bello della Rete sta proprio in questo! Quando mai, in seguito ad una intervista, l’ intervistato ha modo, in tempo reale e permanente, di affinare i suoi concetti espressi verbalmente “al volo”? Così come capita difficilmente – vedi il mio caso – l’ opportunità di sovrapporre un fraseggio ad un tema registrato alcuni decenni addietro. Credo che tutti noi, Andrea, Stefano, Diego e tutti gli altri, che ugualmente so bene seguono con passione le vicende legate alla musica, altro non si attende che una nuova visibilità ai rispettivi progetti ed ambizioni espressive. Zapateria Videoblog sta qui per questo.

  9. Andrea Reply

    Perdersi in un marasma di musica virtuale, ecco il problema che personalmente mi assilla, l’ultimo commento chiarificatore di Diego direttore di Rockerilla, mi ha rassicurato parecchio, non credevo fosse fatto un controllo così capillare sulla musica che passa in rete, il fatto che ci siano esperti attenti non solo a ciò che si prevede “commerciale” mi rincuora. La creazione porta con sé il fatto di mettersi sempre in gioco almeno… che vinca il migliore!

  10. Diego Reply

    Bentrovati a tutti e grazie per questa lodevole finestra aperta su interessanti panorami del settore musicale. Rockerilla, da un trentennio (!), non si occupa soltanto di specifici generi musicali, né di di musica in senso stretto. Ad esempio riteniamo oggi inevitabile rivolgere l’attenzione a temi legati ai musicisti più attenti all’impatto che lasciano sul mondo. Non in termini di vendite ma di sostenibilità e antispecismo. Detto questo ci tenevo a sottolineare che il nostro scandaglio in campo artistico rimane sintonizzato su quello che riteniamo originale e comunicativo, per cui il discorso vendite e successo di pubblico è assolutamente secondario agli occhi di Rockerilla. All’inizio del mio intervento filmato mi è sfuggito un “nonostante” fuori luogo, perché chiaramente ci si augurerebbe sempre che linguaggi non derivativi potessero avere riscontro ed espandere i gusti del pubblico sempre in direzioni nuove e non omologate. In un processo virtuoso inestinguibile. Questa è proprio funzione principe di mezzi stampa alternativi come Rockerilla. Ovviamente i media generalistici attuali sono orientati proprio al contrario, cioè a vendere sempre lo stesso prodotto che aveva già garantito rientri in precedenza, ad educare il pubblico a ricevere quello che il marketing può e sa prevedere. Da qui trasmissioni che fanno entrare quotidianamente in casa dello spettatore personaggi che ivi crescono, in mesi di frequentazione, fino ad indurre all’acquisto di canzoni come fossero lavori di un conoscente (dopo averlo sostenuto insieme alle compagnie telefoniche). Addirittura gli unici due network nazionali diventano uno solo in campo “musicale”, con mediaset che tira la volata al festival di Sanremo sfornando facce che da sconosciute vanno poi a vincerlo e ad essere “star” per una stagione. Facendo ulteriore volano alla prossima edizione del concorso/reality. Per cui ben venga internet, che permette agevolmente di seguire altri percorsi, scovando in un battibaleno artisti che prima si intercettavano dopo mesi di ricerche. Certo il rischio è la dispersione e il sovraccarico di informazioni. Per questo forse la carta stampata (nella sua fuzione di orientamento e guida coerente) ed una qualche forma di supporto fono-multi-grafico (nella sua ritrovata funzione di finanziamento all’artista) avranno un futuro.

  11. Riccardo Zappa Reply

    Condivido pienamente, caro Stefano. Anzi posso aggiungere che per le medesime ragioni, neppure concepirei più di realizzare un cd tout court. Molto meglio, allora, questo videoblog, considerando che è oltremodo espandibile sia nella forma che nei contenuti.

  12. Stefano Ottolini Reply

    Vorrei aggiungere solo un pensiero assolutamente personale.
    Sarà che sono cresciuto con vinili e cassette, sarà che non sono più giovanissimo e la tecnologia un poco ancora mi disorienta, sarà pure che la qualità dell’audio digitale è (dicono) migliore dell’analogico, ma avere un CD tra le mani non mi dà né mi darà mai la stessa sensazione bellissima di avere un vinile vecchia maniera tra le mani, da tenere, da guardare, da leggere, da collezionare. Indipendentemente dalla qualità delle tracce audio. Tempi moderni…

  13. Stefano Ottolini Reply

    Interessante ed… educativo, soprattutto per il senso generale del tema sul quale ci sarebbe molto da pensare, discutere e fare!
    Come sempre un altro centro. Grazie Riccardo. E bravo!
    Bellissimo anche il video “professionale”.

  14. Andrea Reply

    Finalmente Maestro!… non vedevo l’ora!… e poi con un tema così sentito e di attualità per chi si affaccia alla distribuzione musicale oggi! Le esaustive parole di Diego Capelli non hanno fatto che confermare tutte le mie preoccupazioni sulle scelte da intraprendere per riuscire ad emergere, o almeno a farsi ascoltare, in questo fiume di musica che scorre nella rete!!

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