Quando una canzone è una lezione: “Bleecker Street”

With the column dedicated to Bob Dylan’s “Don’t Think Twice, It’s Alright” we learnt that a song can be a way to think about what we can play: listening to a great artist using the same things we study can be important and stimulating. This time we have a Simon & Garfunkel song: Paul Simon is an extraordinary composer and an excellent guitar player, and he uses the alternating bass to accompany his voice and his friend’s Art on a high number of songs, giving us a vast repertoire to draw from.

(foto di Jim Marshall)

The song is “Bleecker Street”, from their first album Wednesday Morning, 3 A.M. (Columbia, 1964), and it’s played in the style that many of us use, that fingerpicking that was born in Kentucky, USA, in the first part of the 20th century. Simon was deeply influenced by the generation of British guitarists of the ’60s, ranging from Davey Graham to Bert Jansch and John Renbourn, and over the years he has made extensive use of fingerpicking. This track is a good example.

Let’s start highlighting the peculiarity of what is a support for the voice: this is not a piece for acoustic guitar but a singer who uses the instrument as a band. The Newark musician puts a mobile capo on the ninth fret of the guitar, to play in E major with the G major chord shapes – we have G, C, D (sometimes with F# on the bass), E minor, B7.

A few but good ones.

What makes this beautiful song so special is therefore the height of the played notes, marked by a sharp and crystalline sound, and the fact that Simon plays rather articulate and fast phrases even while singing, not just between verses, showing an enviable ease.

The Transcription

The transcription you can find at the end of the article is the introduction and the guitar under the first verse. It’s pretty accurate even if you might find slight differences with the original – we are interested in the way we can use this technique whenever we need it.
It’s immediately evident as the alternating bass (even just between two strings), together with a few other notes played mostly by the index and middle finger of the right hand, is already sufficient to create a very effective texture, which does not result in the lack of other instruments, providing a complete harmonic and rhythmic backing track.
The left hand slurs are essentials to make some passages fluid and sometimes are double (like in measures 4, 9 and 15) as when we move from a G to a C shape. A bass note going towards lower notes (measure 11) from the A minor chord, moving from A to G to F# is a trademark not just of Paul Simon, but of whoever plays in this style.

A Couple of Interesting Things We Might Notice

The chosen bass notes on the B7 (measures 18 and 19) are F# and D#, not the B which is the root.Right after that, don’t be fooled by the E bass note played on the C chord, made wide in sound by this note, which is the 3rd.
The song is pretty fast, some passages like measure 24 are not as easy as he makes them appear, especially singing, so be careful. The difficulty is increased by the very high position on the neck – on some guitars it may almost be impossible to play.

A Suggestion

Play complete chords with the left hand: if you understand you’re playing an E minor, finger it full even if the right hand plays a few selected notes; the brain works easily on things already known.

What you hear in the audio file was recorded by us, so you don’t have the voice to cover the guitar part. On the tab you’ll find some words to understand where we are in the song, beautiful in music and lyrics.
We hope you’ll appreciate this, keep on following us!

      “Bleecker Street” – MP3

“Bleecker Street” – PDF

Con l’articolo dedicato a “Don’t Think Twice, It’s Alright” di Bob Dylan abbiamo visto che una semplice canzone si può trasformare in spunto di riflessione per il nostro lavoro: ascoltare cosa un grande artista fa degli stessi elementi che noi studiamo può essere molto importante e stimolante. In questa occasione affrontiamo un brano di Simon & Garfunkel: Paul Simon è uno straordinario compositore e ottimo chitarrista, e utilizza il basso alternato per accompagnare la sua voce e quella dell’amico Art su un’infinità di canzoni, dandoci un vasto repertorio cui attingere.

(foto di Jim Marshall)

La canzone in questione è “Bleecker Street”, tratta dal loro primo album Wednesday Morning, 3 A.M. (Columbia, 1964), ed è appunto suonata nello stile a noi tanto caro che ha origine negli USA – in Kentucky – nella prima parte del ’900. Simon fu profondamente influenzato dalla generazione di chitarristi inglesi degli anni ’60, che va da Davey Graham a Bert Jansch e John Renbourn, e negli anni ha fatto un uso estensivo del fingerpicking. Questo brano ne è un ottimo esempio.

Iniziamo con l’evidenziare la peculiarità di questo accompagnamento per la voce: non siamo infatti in presenza di un brano per chitarra acustica, ma di un cantante che usa lo strumento come una band. Il musicista di Newark posiziona un capotasto mobile addirittura al nono tasto della chitarra, per poter suonare in Mi maggiore sfruttando però le posizioni di Sol, quindi accordi di Sol, Do, Re (a volte con il basso Fa# sulla sesta corda), Mi minore, Si7.

Pochi ma buoni.

Quello che rende così particolare questa bellissima canzone è quindi l’altezza delle note del fraseggio, caratterizzato da una sonorità cristallina e squillante, e il fatto che Simon suona delle frasi piuttosto articolate e veloci anche mentre canta, non solo fra una strofa e l’altra, mettendo in mostra un’invidiabile scioltezza.

La trascrizione

La trascrizione che trovate in fondo all’articolo è relativa all’introduzione e a tutta la prima strofa. È piuttosto accurata anche se delle differenze con l’originale ci possono essere: quello che ci interessa è infatti ‘il modo’ di usare questa tecnica per poterla poi riportare a noi qualora ne avessimo bisogno.
Appare subito evidente come il basso alternato (anche solo fra due corde), unito a poche altre note suonate perlopiù da indice e medio della mano destra, sia già sufficiente per creare una tessitura efficacissima, che non fa sentire la mancanza di altri strumenti fornendo un tappeto armonico e ritmico completo.
Le legature suonate con la mano sinistra sono essenziali per rendere alcuni passaggi molto fluidi e a volte sono anche doppie (battute 4, 9 e 15) come quando si passa dalla posizione di Sol a quella di Do.
Un basso che scende (battuta 11) dall’accordo di La minore, muovendosi da La a Sol a Fa#, è un marchio di fabbrica non solo del chitarrista in questione ma di chiunque si confronti con questo stile.

Un paio di cose piuttosto interessanti da notare

I bassi scelti sul Si7 (misure 18 e 19) sono il Fa# e il Re#, tralasciando la tonica di Si.
Sulle misure immediatamente successive non ci si faccia ingannare dal primo Mi basso a vuoto: siamo infatti in presenza di un accordo di Do maggiore (ragioniamo sempre come se non ci fosse il capotasto) reso molto ‘largo’ nella sonorità dalla terza al basso.
La canzone è veloce, alcuni passaggi come la battuta 24 non sono facili come lui li fa sembrare, specialmente cantando, quindi attenzione. La difficoltà è anche aumentata dalla posizione altissima sul manico: su alcune chitarre potrebbe risultare quasi impossibile da suonare.

Un consiglio

Suonate accordi completi con la sinistra: se capite di essere in presenza di un Mi minore suonatelo tutto, anche se le note che la mano destra usa sono solo una parte; il cervello ragiona meglio su cose semplici che già conosce.

La parte che ascoltate nel file audio relativo è stata risuonata per non avere la voce a coprire la chitarra. Sullo spartito troverete indicazioni delle parole originali, per capire a che punto ci si trova nel brano, splendido e con un testo importante.
Speriamo di aver fatto cosa gradita, continuate a seguirci!

      “Bleecker Street” – MP3

“Bleecker Street” – PDF

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  1. Pietro Cagnoni Reply

    che peccato che il paul simon chitarrista sia un po’ nascosto dal paul simon autore. grazie per averlo ricordato!

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