Più di ogni cosa l’amore – Il regalo di Luca Francioso per San Valentino

Luca Francioso è in continuo movimento.
Sinceramente, lo ammiro. Non so proprio come faccia.
Luca non si ferma mai. Ha sempre nuove idee, nuove proposte artistiche.
Siamo, ormai, a febbraio e qual è la prossima ricorrenza che ci attende tra qualche giorno? San Valentino! E cosa s’inventa Luca? Più di ogni cosa l’amore!
Un EP con cinque brani originali, composti appositamente per l’occasione, che un innamorato potrà regalare alla propria amata (o viceversa, ovviamente…) a partire dal prossimo 9 febbraio, data della sua uscita ufficiale.
Ma se si è tanto, ma tanto romantici e si volesse regalare anche un piccolo evento, offrire un’occasione speciale? Ecco, allora, l’idea “speciale” di Luca: lui stesso!
Entro il 9 febbraio sarà possibile prenotare un mini concerto, della durata di 30 minuti, nel corso del quale Luca eseguirà i nuovi brani. Dal 10 al 14 febbraio, purché il luogo del concerto sia a non più di 50Km da Padova, Luca vi potrà raggiungere con la propria chitarra ed il proprio amplificatore, il tutto adatto anche ad una dimensione intima e casalinga.
Per tutte le ulteriori informazioni in merito e per le modalità di prenotazione e acquisto, sia del solo CD (disponibile in versione digitale e corredato dai disegni di Francesca De Rubeis) che del “pacchetto regalo” completo (CD + Concerto), vi rimando al link http://www.lucafrancioso.com/nuovoepnuovainiziativa.html.

Parliamo, però, anche di musica.
Luca è un artista sensibile, che ama confrontarsi con il proprio pubblico. Il suo è sempre e comunque un dialogo, la voglia di condividere le proprie note, le proprie sensazioni con altri.
La Festa degli Innamorati è, quindi, una ghiotta occasione per sapere come Luca vede l’amore, cosa ha da raccontarci su questo sentimento che riguarda (o prima o poi) tutti noi.
Già la sola lettura dei titoli potrebbe farci capire quali sono le sensazioni, gli stati d’animo di un possibile innamorato scelti per essere qui in qualche modo rappresentati.
Si va da “Il primo messaggio”, il momento della scoperta, della forse non ancora piena consapevolezza. Un andamento melodico lento, fatto di semplici note, accompagnate da bassi profondi, che man mano si arricchiscono, sia pur lievemente, sempre più sicure e determinate.
Arriva, puntuale e inevitabile (come l’amore, appunto) il momento del desiderio, dello scambio, della condivisione. “Più di ogni cosa l’amore” prosegue il “messaggio” iniziale, le note sono ancora più dolci, ma adesso si è in due, finalmente.
E’ ovvio che Luca non può che raccontare l’amore da un punto di vista maschile, descrivendoci come un uomo possa arrivare ad idealizzare la propria donna: “Regina”, dove si racconta di chi contempla, con la melodia che incede essenziale ed elegante, dolce e solenne al tempo stesso.
“Senza nulla trattenere” ci parla della possibilità della separazione, della necessità (o del dovere?) di lasciare libero il nostro amore, per non esserne schiavo e per non fare schiavo alcuno. Dolcezza e malinconia, espresse con note lunghe e rarefatte che si alternano ad altrettanti pause, il tutto all’interno di un arpeggio delicato e cadenzato.
Non solo miele o zucchero filato, ma anche sorrisi e gioia di vivere, con la consapevolezza di dover godere del proprio amore anche nella vita di tutti i giorni. “Un solo giorno tutta una vita” è una corsa in due, mano nella mano, una cascata di note, di slide, di pull off e hammer on (ormai un marchio di fabbrica).
Non so se erano proprio questi gli intenti di Luca, se questi i suoi racconti. Veri o totalmente inventati da me, la musica di Luca comunica sempre qualcosa, sta poi anche a noi contribuire al dialogo, immaginando e interpretando, dando anche libero sfogo alla fantasia. La musica è un linguaggio universale anche per questo, quanto più è vera tanto più raggiunge il suo scopo: coinvolgerti.

Alfonso Giardino
...sull'Autore

Related Posts

Lascia il tuo commento

*

Captcha * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.