Pierre BensusanVividlyDadgad MusicPierre BensusanVividlyDadgad Music

C’è il mondo della chitarra acustica.
E c’è Pierre Bensusan.
C’è chi suona in DADGAD.
E c’è Pierre Bensusan.
C’è chi ha un paio di buone idee compositive.
E c’è chi, come Pierre Bensusan, può permettersi di pubblicare un lavoro del calibro di questo nuovissimo Vividly dopo aver appena messo in commercio un cofanetto composto da ben dieci album, che racchiude i trent’anni di carriera di questo straordinario musicista.

Perché è di questo che parliamo, di un grande artista, che suona in modo unico, con una voce chitarristica davvero personale e una voce da cantante che la maggior parte degli strumentisti non può far altro che invidiargli. Il suo chitarrismo è fatto di grande feeling accompagnato da una tecnica sopraffina. Il fraseggio sempre contrappuntato mette in risalto una melodia chiara e leggera che si fonde alla perfezione ad un oceano di suoni provenienti, sempre e solo, da un unico strumento.
Per fortuna c’è chi non ragiona ancora solo in termini di mp3 ma ci regala perle come questo splendido disco, la cui traccia di apertura “Veilleuse” vale da sola il prezzo dell’acquisto. Tutto il lavoro comunque è molto vario e di altissimo livello. Dopo trenta anni di carriera senza una sbavatura e senza discese a compromessi commerciali, ci si aspetterebbe una flessione, invece il suo modo di suonare è sempre più ricco: “Dadgad Café” potrebbe tranquillamente essere uno standard jazz, la complessità del fraseggio è davvero impressionante. Nei suoi brani si ascoltano echi di musiche di mezzo mondo, dal flamenco al blues al jazz alle musiche popolari di tanti paesi, il tutto fuso in unico blocco con sopra stampato il suo nome.
Da sottolineare anche il fatto che tutto il lavoro sia un continuo alternarsi di brani strumentali e cantati, dove le parti cantate, molto belle e intense, sono supportate da un lavoro di tessitura musicale di altissimo livello. Alcune composizioni con la voce sono bellissime, basti ascoltare “Le chien qui tourne”, “The In-Between” o il valzer di “La java du concessionaire”.

Non abbiamo molte altre parole per descrivere il disco, la musica come questa va solo ascoltata.

Daniele Bazzani

There’s the world of acoustic guitar.
And there’s Pierre Bensusan.
There’s who play in DADGAD.
And there’s Pierre Bensusan.
There’s who has a couple of good ideas when composing.
And there’s who, like Pierre Bensusan, can afford to release an album good as the new Vividly right after the release of a ten CDs box-set, which encompasses the thirty years of career of this extraordinary musician.

Because this is what we’re talking about, a great artist, who has a unique style, with a voice of his own on the guitar and a voice as a singer that most of the players can’t help but envy.  His playing is made by great feeling accompanied by an excellent technique. The phrasing is always counterpointed and emphasizes a clear and light melody that blends perfectly in an ocean of sounds, coming always and only from a single instrument.
Fortunately, there are those who still doesn’t just think in terms of MP3s but gives us gems like this wonderful CD, whose opening track “Veilleuse” alone is worth the purchase price. Anyway all the work is very varied and of a very high level. After thirty years of career without a flaw and without compromises, we would expect a decline, but his playing is even richer if possible: “Dadgad Café” could easily be a jazz standard, the complexity of the phrasing is impressive. In his songs can be heard echoes of music from around the globe, from flamenco to blues to jazz to folk music of many different countries, all fused into a huge rock with his name printed above.
To underline even the fact that the whole work is a continuous alternation of sung and instrumental tracks, where the vocals, very beautiful and intense, are supported by a world-class musical texture. Some sung tunes are beautiful, try and  listen to “Le chien qui tourne”, “The In-Between” or the sweet waltz of “La java du concessionaire”.

We haven’t many more words to describe such an album, music like this is only made to be listened to.

Daniele Bazzani

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  1. mucca Reply

    ” C’è il mondo della chitarra acustica.
    E c’è Pierre Bensusan.
    C’è chi suona in DADGAD.
    E c’è Pierre Bensusan. ”

    …è TUTTA QUA la definizione, azzeccatissima, del mondo di Pierre Bensusan. Pochi sanno che il ‘nostro’ ama Serge Gainsbourg… che non è esattamente un cantautore tipico. Inutile cercare di capire troppo, di ripercorrere. Però, grande stima anche di te caro Daniele Bazzani e per il tuo rapporto con ‘i blues’ che è filtrato in modo assolutamente personale. Vedi lungo. Buon segno.

  2. Mark Skywalker Reply

    Ciao Daniele,

    molto bella questa recensione. Dopo averla letta ho comprato il cd ed e’ davvero un bellissimo lavoro.
    Pierre continua a stupire e il suo modo di usare la DADGAD tuning e’ sempre in evoluzione.

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