Perché la chitarra?

Vi sarà capitato di pensare… «mannaggia, la chitarra è uno dei pochi strumenti che non si sentono, in un’orchestra!» Oppure… «spendo tanti soldi per avere uno strumento che suona bene, e poi quello che finisce per contare quando suono in un concerto, è il sistema di amplificazione, più della qualità dello strumento!» E ancora, chissà quanti chitarristi classici, che ancora storcono il naso di fronte a bucare una Gran Concerto o s’incazzano per il feedback, o pensano che hanno scelto uno strumento troppo poco sonoro per la maggior parte degli ambienti.
Già un mandolino ‘strilla’ molto di più, non parliamo del piano o del violino.

Giovanni Pelosi ad Acoustic Franciacorta 2012 (foto Elio Berardelli)

Non ci sarà un’altra ragione, oltre alle prime che ci vengono in mente, per cui la chitarra è lo strumento più suonato, più amato?
È facile da trasportare, è ragionevolmente economica… okay.

Ma, questo è un pensiero che, nonostante l’età, mi ha folgorato come succede più spesso ad un bambino nelle sue prime scoperte: il suono della chitarra è adeguato al suono della voce umana.
Non c’è nessuno strumento così proporzionato per accompagnare il canto, ecco cos’è.

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  1. dario fornara Reply

    La chitarra crea aggregazione, aiuta a sentirsi e ad essere meno soli. Grande strumento, non solo musicale.

  2. Guido Reply

    Parole sagge! Sono assolutamente d’accordo. Aggiungo che per sua natura, la chitarra acustica è secondo me più espressiva e versatile del pianoforte. Non è una questione di tecnica, ma proprio una questione legata alla meccanica dello strumento, del tocco e delle corde (ovviamente su altri parametri la chitarra custica perde 4-0).
    Il suono del pianoforte e’ quello. Il suono della chitarra non lo puoi prevedere: lo conoscerai quando sentirai chi ti sta di fronte. Dolce, ovvattato, strappato, energico, polifonico, scivolato, stoppato etc.

  3. Francesco Reply

    ho letto che la chitarra è l’unico strumento non africano ad adattarsi alla musicalità africana… penso a globetrotter come Brozman e Cooder che hanno portato la chitarra in giro per il mondo… poi penso ai numerosi bluesman (son house mcdowell mississippi john hurt furry lewis…) e alle teorie che la chitarra fosse più commerciabile del banjo o fiddle ci metto un punto di domanda… poi penso a Dave Van Ronk… a Joseph Spence… a Doc Watson… senza dimenticare guccini de gregori e de andré eh sì… voce e chitarra van proprio a bracetto!! saluti francesco

    • Giovanni Pelosi Reply

      per gli americani bianchi, che suonavano nelle band bluegrass, la chitarra era debole anche come strumento per accompagnare… con il banjo, il mandolino, il fiddle e le voci, se non c’era era quasi la stessa cosa… buona giusto per le pause degli altri… ma penso davvero che la grande fortuna della chitarra sia legata, almeno per quanto riguarda l’acustica, all’accompagnamento dei blues in un primo tempo, e di tutto il cantabile a seguire 🙂 Saluti a te, Francesco!

  4. maxgit Reply

    sono daccordo… allora quel microfono che hai davanti… è la conversione pasquale al cantautorato? LOL – benvenuto!

    • Giovanni Pelosi Reply

      E no, caro Max… quello era per fare due chiacchiere… per cantare… bisogna essere più sfacciati 🙂

  5. Luciano Miranda Reply

    AH! Beh, hai ragione, Giovanni, forse un po’ ho travisato. Comunque, quando scrivevo poc’ anzi, è vero che ho nominato tanti artisti diversificati ma in mente ne avevo solo uno: Bob Dylan.
    Vero comunque questo accostamento che hai fatto e tanto più lo è guardandosi indietro nel tempo, considerando il suo evolversi. Prima la Cetra e la Lira, poi il Liuto, indi la Chitarra. Uhm… come per l’ uovo e la gallina, chissà se è nato prima l’ uomo o la chitarra?
    Forse sono nati insieme, eheheh 🙂
    Colgo l’ occasione per farti gli Auguri Pasquali, ciao Giovanni!

    • Giovanni Pelosi Reply

      Accidenti… anche io non avevo nominato, tra i mille altri, proprio Bob Dylan… mi batto il petto e ti auguro Buona Pasqua, Luciano!

  6. Luciano Miranda Reply

    Se penso a Lucio Battisti, sì.
    Se penso a Riccardo Cocciante, un po’ meno.
    Come dimenticare il connubio perfetto tra voce e piano di “A mano a mano”, o di “Margherita” O anche di “Storie”? o “Giulia” di Antonello Venditti? Sono canzoni perfette nel loro vestito di tasti bianchi e neri. Come del resto tutti i brani del Long-Playing “Sotto il segno dei pesci”, in cui l’ unica canzone ad usufruire in primo piano della guitar è “Sara”.
    Voglio dire: ad ogni strumento la sua voce,
    ad ogni voce, il suo strumento…

    Perché la chitarra, dunque?
    Semplice.
    A mio avviso, la chitarra, perché: perché voglio assomigliare a Jimi Hendrix, Perché voglio emulare Marknpopfler. Perché voglio essere fico come Ingvai Malmstiin, perché voglio stupire come Van Halen o semplicemente perché noto che cucco meglio tra le accalorate e spiaggiate compagne di falò o perché con 4 accordi posso dire: “So suonare la chitarra!” 🙂
    O… che so, possono esserci altre 10000 ragioni per cui piace la chitarra.
    Il fatto è che una volta messo in moto un meccanismo, dotato in qualche maniera di una sorta di “moto perpetuo”, beh, non c’è verso di fermarlo.
    Il chitarrista è come un cowboy con la colt spianata, un guerriero che brandisce la sua spada, uno scrittore che scrive il suo capolavoro, un pastore che conduce il suo gregge all’ ovile, un prete che predica ai suoi fedeli. Ma anche una persona depressa che ha trovato l’ analista giusto cui rivolgersi: se stesso.

    • Giovanni Pelosi Reply

      Ma certo, Luciano, che la chitarra non è in assoluto e necessariamente lo strumento più adatto ad accompagnare un cantante… spesso l’accompagnamento più adatto è polistrumentale. Mi riferivo alla chitarra acustica, ai volumi sonori unplugged della chitarra e della voce. Mark Knopfler non ha nessun problema a suonare con una batteria che gli martella a fianco, ma suona l’elettrica 🙂
      E, a parte che in mente avevo più Paul Simon, Stephen Stills, James Taylor, Jackson Browne, Joni Mitchell e tanti altri (ma anche Battisti, che però accompagnato dalla sola chitarra s’è visto raramente, per lo più lo hanno fatto centomila altri, Battisti con la chitarra), mi riferivo all’equilibrio perfetto tra i volumi dei due strumenti, quello di legno e quello umano 🙂

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