È online “Chitarra Acustica” n. 10/2017

È online il numero 10/2017 di Chitarra Acustica, di cui potete leggere l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su fingerpickingshop.com o nei migliori negozi di strumenti musicali.

La vita e la musica

cover-CA-1017L’amico… spia ogni mia attività da dietro l’angolo, mi chiede perché scrivo le cose che scrivo. Non sono inerenti all’argomento ‘chitarra’ e per questa ragione non sono meritevoli di pubblicazione. Prima ho provato a spiegare, poi mi sono annoiato. La domanda era sempre la stessa, ma la risposta poteva cambiare a seconda dell’umore o il contesto. Per cui ho rinunciato.
La chitarra è vita e un musicista vive. Chi parla solo di note non vive, l’esperienza è nelle storie. Ognuno forma il suo stile sulla base del suo vissuto, e raccontare solo lo stile e non le motivazioni è come rappresentare solo una parte di sé stesso. Può essere una scelta, anche se personalmente la ritengo arida e incompleta, soprattutto se tu suoni e quindi ‘comunichi’.

Ho sempre amato le biografie, non tanto per farmi i fatti degli altri, ma per conoscere le ispirazioni e i percorsi.
I fatti e le vicende altrui attirano la mia curiosità in particolare quando impattano con la loro vita artistica. Molto tempo fa i giornalisti scrutavano nella spazzatura di Bob Dylan, ritenendo che tra i suoi scarti poteva nascondersi qualche risposta alla sua arte.
Molti hanno con fatica cercato di rappresentare la loro vita per darne una visione condivisa e comune, perché le vite non possono essere ignorate.

Ora, se io parlo di me e delle mie riflessioni – lungi da me ovviamente l’idea di avvicinarmi alla grandezza di Dylan – è perché credo sia un esercizio che permetta di rappresentarmi, nel bene o nel male. D’altra parte, cosa succede su Facebook? Ognuno non racconta sé stesso?
Certo, mi si potrebbe contestare che questo in cui sto scrivendo è un contesto ben definito, e che le parole Chitarra Acustica in testata rappresentano un preciso indirizzo. Quindi chi legge si aspetterebbe solo quello.

Parlare dei fatti propri su questo giornale può non essere la scelta migliore. Eppure questo è il mio luogo, questo è quello che mi sono conquistato, questo è il posto dove voglio rappresentare e soddisfare i miei desideri.
È un’opinione, e rispetto le visioni altrui. Perciò il mio amico, e tutti quelli che la pensano come lui, potrebbero semplicemente girare pagina e godere del resto della rivista. Criticare attraverso terze persone nasconde come sempre un secondo scopo, che non sta a me rivelare, anche perché non lo comprendo. E non discuto di cose che non conosco.

Ritorniamo alla musica. Ieri è venuto a casa mia, per registrare un paio di video, Doug Seegers. Personaggio dalla vita straordinaria e misteriosa (tanto per giustificare la mia premessa). Io e Gavino abbiamo sistemato i microfoni, lui mi ha chiesto cosa doveva suonare, e gli ho risposto che poteva fare tutto quello che gli passava per la testa. Ha sorriso, ha ondeggiato la chitarra per farci sentire che il truss rod era rotto e la tastiera non era in linea. Poi ha attaccato con grande imprecisione gli accordi di una canzone dal titolo “Give It Away”. Quando ha intonato la prima strofa, ci siamo impietriti: la sua voce ha sommerso ogni cosa regalando emozioni e occhi lucidi.

Nessuno di noi ha più pensato al truss rod rotto, alla chitarra leggermente scordata, al Sol impreciso, alla nota sporca e mal tastata. Il cuore si è aperto alla musica e lei, da grande protagonista, ci si è tuffata dentro.

Ecco dove è finita la musica, nelle mani e nei sogni di un ignoto homeless.
Alla fine della ripresa video, Doug ha visto il mio libro sul Re del blues per i bambini. Gli ho spiegato che ho evocato la vita di Robert Johnson rappresentandola in maniera positiva.
Mi ha guardato e mi ha detto che il prossimo libro avrei dovuto scriverlo sulla sua vita: tutto ciò che aveva fatto era esattamente tutto ciò che non bisognava fare; poteva essere un grande insegnamento per i bambini. Mi saluta con un arrivederci. Chissà!

Continuiamo a mixare per preparare il video da uploadare. Oggi pomeriggio la musica mi ha sfiorato ed era tanto che non mi succedeva.
Buon fingerpicking!

Reno Brandoni

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