È online “Chitarra Acustica” n. 05/2017

È online il numero 05/2017 di Chitarra Acustica, di cui potete leggere l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su fingerpickingshop.com o nei migliori negozi di strumenti musicali.

Il mercatino e la rete

Chitarra Acustica Maggio 2017Il titolo di copertina anticipa, in maniera piuttosto ‘forte’ e inequivocabile, i contenuti del report di Reno Brandoni circa la sua visita alla Musikmesse di Francoforte a marzo. Tutto questo però mentre i dati di vendita degli strumenti musicali per il 2016, che sono trapelati prima dell’annuale comunicazione ufficiale (che di solito avviene a giugno), si mostrano molto incoraggianti – per le chitarre in particolare – segnando un più 30%. L’incidenza del “Bonus Stradivari” su questo dato è innegabile, ma è altrettanto vero che gli acquisti effettuati nel nostro paese su siti internazionali di vendita online non incidono minimamente, per cui possiamo tranquillamente supporre che le due cose si equivalgano e mantengano il risultato attendibile.

Per altro, più le grandi manifestazioni di questo tipo mostrano segni di ‘stanchezza’, più aumentano le iniziative a livello locale che invece raccolgono ampi consensi. È evidente che qualcosa si è spezzato nel rapporto vendita/consumo tradizionale in questo comparto e che è necessario per molti un cambio di rotta.

Personalmente adoro andare per negozi di strumenti musicali. Con molti negozianti ho un rapporto eccellente, di collaborazione e ‘complicità’. Però sempre più spesso mi capita di andarci a fare due chiacchiere e… basta. Cercavo il capostasto per trasformare in lap steel un’acustica: in Italia non viene importato; ordinato da Amazon e consegnato in tre giorni. Avevo bisogno di una custodia extralarge per una chitarra fuori standard: da ordinare in rete. Un capotasto economico? Non esiste nulla sotto i 25 euro, salvo poi trovarne uno su – indovinate? – Amazon: 3,70 euro e consegna in tre giorni. Ieri non sono riuscito a trovare una muta nuova per la 12 corde… E qui avrei solo l’imbarazzo della scelta su dove puntare il mouse. Oppure potrei fare una passeggiata al Guitar Show di Padova, tra qualche giorno, e probabilmente trovare in un colpo quasi tutto quello che sto cercando.

Forse è necessario che venga recepito a tutti i livelli che il mercato è cambiato e anche in maniera radicale. Non esistono più i ‘chitarristi’ (o pianisti, violinisti o quello che vi pare) ma ‘musicisti’ con gusti e necessità precise e di settore. È inutile continuare a proporre le eterne varianti sul tema, cambiando colore o forma alla paletta (o magari eliminandola). Perché, sempre di più, non esisterà un mercato degli strumenti musicali, ma tanti piccoli ‘mercatini’ con esigenze ben precise. Qualcuno ci è già arrivato, e propone inziative che funzionano. Altri dovranno affrettarsi, altrimenti la rete farà la sua selezione.

Mario Giovannini

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