Multieffeto a pedale per chitarra acustica ZOOM A3

Negli anni ’80 l’uscita dei primi multieffetto della Zoom ha rappresentato, per molti, una risposta ad accorate preghiere: economici, compatti, di buona qualità (per l’epoca) davano la possibilità di spingersi a sperimentare oltre ogni speranza per il chitarrista medio, quello senza grosse risorse da investire ma con tanta voglia di ‘spippolare’. Negli seguenti la casa giapponese non ha mai abbandonato questa filosofia, diventando di fatto un riferimento imprescindibile per un certo segmento di mercato. Negli ultimi tempi, comunque, la Zoom ha probabilmente completato un ulteriore step di implementazione sui suoi progetti, portando i prodotti a un livello superiore. La generazione 3, in particolare, è stata molto apprezzata dai ‘colleghi’ chitarra-elettrica-muniti per cui l’uscita di un processore, della stessa serie, per acustica non ci poteva certo lasciare indifferenti.

ZoomLa cosa più curiosa, e importante, da rimarcare sull’A3 è che, contrariamente agli ammennicoli per l’elettrica, su cui simulazioni ed emulazioni varie sono sempre state il punto di forza principale, in questo caso sono completamente assenti nell’elaborazione del segnale. Il processore non utilizza il  DSP interno, ma lavora esclusivamente su tagli di equalizzazione, accuratamente studiati per riprodurre le sonorità volute.

Quindi niente digitale – almeno per quello che riguarda le ‘immagini’ sonore, perché ovviamente, la sezione effettistica è tutto fuorché analogica – e niente suoni ‘finti’, ma esclusivamente una attenta manipolazione del segnale in ingresso. Che, giocoforza, ha la sua importanza. Racchiuso in un elegante scatolotto di metallo dalla forma piuttosto familiare (va be’, praticamente identico agli Aura della Fishman) l’A3 ha un aspetto piuttosto solido e comunica una buona sensazione di affidabilità. Come sempre, per i prodotti della Zoom, la dotazione di funzionalità e opzioni è enorme, fare una veloce carrellata non è semplice. Anzi, quasi improbabile, a meno di non ricopiare quasi parola per parola il manuale di istruzioni. Meglio, in questa sede, concentrarsi sulle peculiarità più interessanti. Anzitutto la dotazione di Input/Output è estremamente completa: in ingresso è possibile selezionare il tipo di rilevatore utilizzato, in modo da avere l’impedenza adeguata per il segnale. E’ presente anche un ingresso per il microfono, per cui si può attivare l’alimentazione phantom. In uscita si può utilizzare il segnale mono, stereo o bilanciato con presa XLR. Il pedale si attiva con il grosso switch centrale, che funge anche da accensione per l’accordatore, se premuto più a lungo, e per il tap tempo se si utilizza l’effetto adeguato. Ai cui lati se ne trovano altri due interruttori attivano l’anti feedback e il booster, entrambi regolabili e personalizzabili a piacere.

Zoom 2

Il ‘cuore’ dell’A3, però, è il selettore a rotazione posizionato nella parte superiore che permette di scegliere tra 16 tipi dello shape da cui cominciare a ‘rimodellare’ il proprio suono. L’uso dell’aggettivo non è casuale, in quanto, come già sottolineato, non si fa riferimento a ‘modelli’ digitali, ma una elaborazione reale del segnale. Che è possibile affinare ulteriormente selezionando, nella sezione effetti, un modello di riferimento tra i 28 disponibili.

L’effettistica a disposizione, poi, è effettivamente sterminata con 40 tra pedali e rack – questi ovviamente tutti simulati – tra cui poter scegliere. Unico limite: se ne possono usare solo due per volta per ognuno dei 20 preset definibili dall’utente.

La modalità operativa è piuttosto semplice e intuitiva, una volta entrati nella logica che ogni tasto, pulsante o lucetta ha diverse funzionalità, contestualmente al menù che si sta utilizzando.
Come accennato prima, il segnale che si da in pasto all’A3 ha la sua importanza: difficilmente una chitarra scadente suonerà come una D28. In compenso, però, i suoni che si possono ottenere sono naturali, dinamici e rispettosi delle caratteristiche dello strumento. Di base rimane comunque un prodotto da ‘spippolatori’: se siete alla ricerca del Suono – quello unico, con la maiuscola – forse non fa per voi. Se siete in caccia di suoni diversi, interessanti, amate sperimentare anche in maniera piuttosto estrema, ecco, qui c’è pane per i vostri denti. In particolare, chi arriva dall’elettrica e, per mentalità e abitudine, ha un certo approccio alla definizione del suono, troverà il prodotto ideale per ottenere con facilità sonorità interessanti e subito utilizzabili, anche in contesti molto diversi tra loro.

Zoom 3

SCHEDA TECNICA
Pedale Preamp/Effetti per chitarra acustica
Processore Effetti ZFX-IV DSP a 32bit in virgola mobile
Interfaccia dotata di LCD, interruttori a pedale, manopole in stile analogico e indicatori LED
Preset di rimodellamento per 16 tipi di body e 28 modelli di chitarre acustiche 40 effetti utilizzabili in qualsiasi combinazione 2 Effetti e un modello di chitarra acustica contemporaneamente
Preamp per chitarra acustica con opzioni di mixaggio Mic e Pickup, EQ-3 Bande, Balance e design a basso rumore
Footswitch Anti-feedback che filtra fino a 3 intervalli di frequenza contemporaneamente
Footswitch Clean Boost per 12dB di amplificazione supplementare. Crea e memorizzare fino a 20 Patch originali
Accordatore cromatico automatico integrato
Funzione Tap tempo
Funzionalità Direct Box con uscita XLR bilanciata. Interruttore circuito di terra per eliminare i disturbi. Ingresso Pickup con switch compensazione (Flat, Magnetic, Piezo). Combinazione input XLR-1/4″ Mic/Line con alimentazione Phantom. Uscita iack 1/4″ Cuffie/Stereo
Alimentazione tramite alimentatore AD-16 (venduto separatamente) e via bus USB
Dimensioni: 160 x 108 x H55mm
Peso: 0,680kg
Distribuito da: Mogar Music – www.mogarmusic.it

PUBBLICATO

 

Chitarra Acustica, 6/2013, pp. 42-43

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Redazione

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