Mostra sulla chitarra Arch-Top

La chitarra con le buche ad “effe”,  una mostra sulla chitarra Arch-Top

A cura del M° Liutaio Leonardo Petrucci


Modelli  Arch-top, full  e semi hollowbody, thinline in massello o laminati: un viaggio fra i tanti modelli di chitarre con due caratteristiche buche ad “effe”, due semplici ed eleganti finestre di suono che hanno influenzato tanti artisti e generi musicali, dal Jazz di Wes Mongomery a quello di Joe Pass e Pat Metheny, dal  Blues di B.B. King al Country- rock di Chet Atkins, dei Byrds e dei C.S.N.Y.

Anche nell’edizione 2018 l’Acoustic Guitar Village a Cremona Musica  ospita una mostra storica sull’evoluzione della chitarra, curata dal M° Liutaio Leonardo Petrucci e dedicata quest’anno al modello di chitarra che più di ogni altro mantiene un legame indissolubile con gli strumenti ad arco; a questi infatti si è ispirata nelle sue prime e fondamentali caratteristiche costruttive, come le tavole armoniche e i fondi scolpiti, calibrati e non piegati.

In esposizione i primi modelli americani della Gibson, Orpheum , Harmony, per arrivare alle rare e costose produzioni del M° liutaio italo-americano John D’Angelico, alla Gretch Country Gentlemen appartenuta e firmata dal grande chitarrista americano Chet Atkins, alle chitarre europee della Levin, Hofner, Framus, Hopf , per finire con la produzione italiana ,“vintage” e moderna.

Il visitatore, guidato da schede esplicative, grafici e foto potrà scoprire come dal 1922, anno della comparsa della prima vera arch-top, questo particolare modello di chitarra abbia subito tante trasformazioni adattandosi perfettamente ai tanti stili e generi musicali suonati in ogni parte del mondo.

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Redazione

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