Monitor USB Samson Studio GT

Monitor da studio Usb con scheda audio integrata.


Quando i piccoli sogni, per noi che fino ad oggi siamo stati tagliati fuori dal giro “importante”, iniziano a realizzarsi.

Addirittura? E cosa sarà mai successo per realizzare un sogno?

Semplice, avere a disposizione un oggetto innovativo con caratteristiche davvero interessanti, tutte utili per chi avesse la passione dell’home recording.

I problemi di spazio che affliggono le nostre esistenze sono ormai all’ordine del giorno: sulla nostra scrivania (quella vera, non il desktop…) vorremmo di tutto e di più, dalle casse giuste alla scheda audio – e tutto lo spazio per i collegamenti fra i vari dispositivi – ecco allora che alla Samson hanno pensato di ottimizzare il tutto inserendo, in un solo prodotto, anche gli altri.

Le casse attive Usb Samson Studio GT (275,50 Euro) non sono solo una coppia di monitor attivi a due vie, hanno anche una scheda audio integrata in grado di alimentare anche due microfoni a fornendo l’alimentazione Phantom, dispongono di due uscite cuffia e possono ricevere anche un segnale audio esterno (tipo lettore Mp3, per capirci).

Chiariamo subito un punto, non ci va di spacciare una cosa per un’altra e sappiamo che i produttori ci tengono che siamo onesti: a questo prezzo dobbiamo valutare bene di cosa parliamo, una coppia di monitor da studio può costare molto di più, quindi attenzione perché quello che scriveremo non sarà solo legato al prodotto, ma alla fascia di mercato in cui si colloca. Questo non vuol dire che non ci sia qualità, anzi.

Iniziamo dalle

Caratteristiche


Belle nella loro finitura nera e dotate di un woofer da 4” e di un tweeter da 1”, le Studio GT mostrano una apparente robustezza conferita anche dal peso, la cassa attiva pesa infatti poco più di 4 chili, l’altra intorno ai 3. Non utilizzano i tradizionali ingressi audio, ma si connettono al computer via Usb, e non appena connesse si configurano rendendo subito disponibile anche la scheda audio integrata, senza bisogno di particolari accorgimenti per l’installazione, basta selezionarle come dispositivo di ascolto e registrazione dal pannello di controllo del Pc, o dalle preferenze di sistema per chi usasse un Mac. A quel punto siamo già pronti per lavorare.

Riassumiamo i punti salienti.

La scheda audio ci permette di registrare e monitorare in tempo reale – senza latenza – anche due segnali allo stesso tempo, di ogni tipo, da quello di un microfono dinamico o a condensatore, a uno strumento registrato in diretta, tastiera, chitarra, quello che vogliamo. I due ingressi sono di quelli multi-funzione, possiamo collegarci un normale jack da strumento o uno microfonico.

L’alimentazione Phantom si attiva automaticamente al momento della connessione di un microfono a condensatore, i volumi sul pannello frontale della cassa attiva – tutti i controlli sono su questa – ci permettono di regolare il livello in un attimo, ne abbiamo diversi: ogni canale ha il proprio con relativo Led che si accende in caso di segnale eccessivo in entrata, ogni cuffia anche (possiamo ascoltare in Mono o Stereo), un utile controllo di Mix ci permette di miscelare la quantità di Input e Output. I monitor si disattivano se colleghiamo una cuffia.

Sul retro abbiamo la connessione Usb, i connettori per attivare la seconda cassa che è passiva, la presa di alimentazione sul primo monitor e un ingresso supplementare tramite connettori Rca.

Il test


Appena connesse al Pc, le Samson mostrano una bella voce, piena di sfumature per un prodotto di questa fascia, a volte si spendono quantità di soldi esagerate per monitor che non suonano poi così bene (e queste sono molto più di semplici casse), non baseremo certo il nostro studio professionale su queste ma sono un gran bel punto di partenza per far capire a chi si avvicina a piccoli passi al mondo della registrazione che anche solo per sentire musica sul Pc di casa si può fare molto, molto di più.

Non abbiamo ovviamente modo di farvele sentire, dovrete quindi cercarle e magari chiedere di ascoltarle, o rischiare e acquistarle a scatola chiusa; possiamo però farvi sentire il risultato di qualche test di registrazione con due microfoni molto diversi fra loro, perché la qualità della scheda audio andava assolutamente provata e quindi condivisa con voi.

La prova è particolare perché abbiamo ripreso diverse chitarre con due microfoni nello stesso momento, sfruttando i due canali a disposizione sulle Studio GT: davanti alla tastiera abbiamo posizionato un AKG 414, mentre attaccato al corpo della chitarra tramite asticella flessibile e sistemato in posizione simile abbiamo invece collegato un piccolo DPA 4099 GTR (che trovate o troverete a breve recensito su queste pagine), quelle che ascoltate sono quindi esattamente le stesse note riprese da due fonti separate e passate per la scheda audio integrata delle Studio GT.

Abbiamo utilizzato una Martin D-28, una Larriveè OM-10 e una classica Bruno Tozzi del 1982, le differenze sonore fra i due microfoni sono molto evidenti come nella realtà, segno che la scheda audio lavora bene e rende in maniera assai diversa i segnali in ingresso con le loro sfumature.

  •       Martin D-28 (AKG-414)
  •       Martin D-28 (DPA)
  •       Larrivée OM-10 (AKG-414)
  •       Larrivée OM-10 (DPA)
  •       Tozzi nylon (AKG-414)
  •       Tozzi nylon (DPA)

Come al solito non abbiamo applicato alcun tipo di equalizzazione o effetti alle registrazioni, per far risaltare il più possibile le reali differenze timbriche fra le chitarre e i microfoni, quindi tutti i suoni sono migliorabili in fase di editing.

Conclusioni


Se state pensando di comprare qualcosa di più di un semplice paio di casse da Pc e se avete il problema della scheda audio e non sapete quale prendere, forse la soluzione è stata appena descritta. A questo prezzo, di solito, si trova uno o l’altro tipo di prodotto, e non siamo neanche in fascia alta, quindi vale davvero la pena di pensarci.

Molti, troppi, ascoltano musica da casse così scadenti da non capire cosa significhi davvero “ascoltare”, e se i file sono degli Mp3 il problema è ancora più grave. È come guardare un bel film dal buco di una serratura.

Speriamo di aver fatto capire che ci troviamo di fronte a un articolo davvero interessante e innovativo, crediamo che molti produttori si muoveranno seguendo questo esempio e proponendo la loro versione di tutto-in-uno, la tecnologia ormai permette cose fino a ieri impensabili, quindi prepariamoci perché ci sarà da divertirsi.

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