Martin in Italia: intervista a Max Canevaro

Sei tornato da poco dal NAMM Show di Anaheim in California, quali sono le novità principali che avete presentato?

Performing Artist GP Cutaway 1

Tante… tante novità in casa Martin. Si amplia la famiglia della Performing Artist Series, dove i modelli top di gamma, Dreadnought Cutaway 1, Orchestra Model 1 e la nuovissima shape Grand Performing 1, sono affiancati in ordine di costo dalla Performing Artist Mahogany GP Cutaway, ultima nata della linea FSC® [Forest Stewardship Council] certified woods, con top in abete massello europeo certificato, fasce e fondo e manico in mogano massello certificato, elettronica esclusiva Fishman Aura F1.
Al riguardo mi permetto di aprire una doverosa parentesi per sottolineare l’impegno della casa americana per la protezione e conservazione dell’ambiente. Cito: «Soddisfacendo i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni» la Rainforest Alliance, che certifica alcuni modelli Martin, utilizza il potere del mercato per arrestare i principali ‘agenti’ della deforestazione e distruzione ambientale, quali l’estrazione del legname… «Questo significa che gli alberi non dovrebbero essere tagliati più velocemente di quanto è necessario per mantenere la terra sicura e vivibile per gli esseri umani». Molte imprese affiliate lavorano secondo rigorosi standard di sostenibilità: attraverso i sigilli Rainforest Alliance Certified e Rainforest Alliance Verified, dimostrano che le pratiche sostenibili possono aiutare le aziende a prosperare nell’economia moderna.

Il poster della Martin “Eco-friendly Guitar Building” al NAMM 2011

Chiusa questa lunga parentesi, troviamo a seguire le Performing Artist 3, con top in sitka massello lucidato, fasce e fondo in palissandro satinato, manico in hardwood ed esclusivo sistema Fishman Aura F1 digitale. Anche qui tre formati, DC, OM e il nuovo GP.
Chiudono le bellissime ed economiche Performing Artist 4, con top in sitka massello lucidato, fasce e fondo in mogano sapele massello satinato, elettronica Fishman Aura F1 analogica, che è un sistema di elettrificazione semplificato (con tone shape, onboard digital chromatic tuner e phase control) derivante dal più completo F1. Anche in questo caso tre formati: DC, OM e GP.
Le caratteristiche più interessanti di tutte queste chitarre sono il manico P easy access e il nuovo corpo Grand Performing. I prezzi dimostrano invece lo sforzo che la C.F. Martin & Co. ha fatto negli ultimi dieci anni per creare dei prodotti di qualità, made in USA e usciti dalla storica casa madre di Nazareth, a un prezzo abbordabile. Ricordate: Martin non significa più solamente ‘la chitarra famosa e inarrivabile’.

La serie P dei modelli D-18 e D-28, in particolare, ha suscitato parecchio interesse tra gli appassionati. I fingerstyler sperano da sempre di unire al suono di quelle chitarre un manico più adatto alle loro esigenze. Qual è la tua impressione?
Ottima… Te ne accorgi subito quando prendi la chitarra in mano: si nota quanto sia snello il manico rispetto al tipico low profile Martin. ‘P Neck’ significa ‘Parallel Neck Profile’. Questo manico è nato con la nuova Performing Artist Series, di cui parlavamo prima, per andare incontro alla domanda di mercato di avere un manico con facile accesso e manegevolezza. Ideale quindi per i fingerstyler, ma anche per coloro che, seppur prediligendo la chitarra elettrica, si dilettano o utilizzano a livello professionale anche la chitarra acustica.  Il P Neck ha un feeling veloce, un profilo più snello e una larghezza confortevole dai primi agli ultimi tasti, una caratteristica che facilita anche i solisti.

Sono strumenti che si reperinanno facilmente nei negozi? In che fascia di prezzo?
Da aprile di quest’anno inizieranno ad arrivare presso tutti i centri Martin in Italia. Questi modelli vanno dai 1380 euro delle Performing Artist 4 ai 1850 euro della D-18P, fino ai 2150 euro delle Performing Artist 3 e della D-28P. Saranno esposti al prossimo Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, dal 18 al 22 maggio, che avrà la Martin quale sponsor principale della manifestazione. Ci sarà l’opportunità di provarli presso la nostra ormai consueta sala espositiva al primo piano della Fortezza Firmafede, dove tra l’altro si esibiranno artisti del calibro di Massimo Varini, che presenterà il nuovo disco Anacrusis 432, la mitica Diane Ponzio e Marco Poeta. Per finire con un seminario sulla manutenzione delle chitarre del liutatio ufficiale Martin in Italia, Lucio Antonio Carbone. Vi aspettiamo!

Diane Ponzio all’AGM 2008 di Sarzana con la sua Martin JDPII Signature (foto di Mario Giovannini)

La Performing Artist Series è una ‘possibilità’ per Martin di uscire un po’ da quelli che sono diventati, di fatto, i suoi standard di progettazione?
Sicuramente ha fatto parlare di sé il nuovo corpo, il GP, ed è un bene… Soprattutto perché attira l’attenzione, genera curiosità e invoglia a provare lo strumento. Se si guarda alla linea in generale, questo è sicuramente un progetto voluto da Martin per penetrare al meglio in segmenti di mercato per cui, negli anni passati, era quasi impossibile competere; e in cui la serie 16, di modelli a spalla mancante elettrificati, non arriva. Lottare con degli standard affermati è sempre una battaglia terribile, ma era necessario intraprendere nuove strade e quindi nuove sfide. È questo che ci aiuta a ravvivare il mercato e rendere il nostro lavoro così interessante.

Com’è la situazione del mercato? Quanto si sente la crisi?
La crisi è latente, ma persiste ovunque e sono cambiati molti standard di vendita e di gestione della clientela. Senza entrare nei particolari, ne approfitto per ringraziare tutti i colleghi distributori, gli operatori e i negozianti che si adoperano ogni giorno per fare in modo che questo nostro mercato continui a girare, mantenendo tutti noi occupati (in tutti i sensi). Noi tutti ‘corriamo’ per rendere felici gli utenti finali. Per rendere tutti coloro che entrano nei negozi felici di portarsi a casa lo strumento tanto desiderato.

Non ho ancora visto i dati di quest’anno, ma nel 2009 la consueta indagine Dismamusica dava il segmento delle chitarre acustiche ancora in crescita, addirittura come uno dei segmenti trainanti del settore.
Dal 2010 si vede il mercato della chitarra acustica ancora in crescita e questo ci dà carica. Il 2009 è stato in generale un anno difficile e piuttosto piatto.

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Redazione

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  1. paolo Reply

    salve, chiedo una informazione. Ultimamente ho avuto modo di suonare una Martin J40 o 41? Il suono mi piaceva davvero tanto! sentivo quella corposità che fino a prima riconoscevo solo in cd: stephen stills ecc. Quindi chiedo cortesemente di quali modelli mi devo interessare (volessi fare un acquisto) e quando può costarmi una J40? si trovano anche semi-nuove?
    I legni di oggi (dovessi interessarmi ad una martin nuova) è sempre valido come le vecchie martin? quali altre chitarre sono altrettanto valide come queste?
    un’ultima domanda: mi hanno parlato di un certo valido liutaio italiano che si chiama Fabio Ragghianti, sapete come suonano le sue acustiche e possono valere quanto una martin?
    Quali erano i modelli che suonava maggiormente J. Taylor o Neil Young negli anni 70?
    Grazie. Paolo

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