Madame Guitar… e fanno otto! VIII edizione – 19-22 settembre – Tricesimo (UD)

(di Marco Miconi) Sembra un sogno a occhi aperti, ma è ormai una realtà consolidata che nemmeno la crisi e il taglio dei fondi pubblici per la cultura, pur micidiali, sembrano poter scalfire.
È anche vero che Madame Guitar (il sogno di cui sopra, cioè il festival internazionale di chitarra acustica che si tiene dal 2006 a Tricesimo, cittadina a dieci chilometri a nord di Udine) non si è ritagliato quel momento di gloria ai danni di altre iniziative locali o per dirottamento di iniziative similari da terre non più accoglienti. C’è stata localmente disponibilità di persone, ci sono state passione ed incoscienza, collaborazione tra pubblico e privato, lavoro (tanto lavoro!), qualche passo falso (perché no?) ed un fatto casuale come la presenza in loco del sottoscritto a capo di un Folk Club di ambito regionale con una storia di iniziative ultraventennale. Che poi io non sia nemmeno amatorialmente un chitarrista, è un fatto che mi ha aiutato nel mettere insieme i programmi di ogni edizione senza portarmi a pescare solamente nel ‘Gotha’ del finger o flatpicking, ma attingendo spesso da fonti spurie ed esperienze artistiche fuori dai canoni degli addetti ai lavori. Devo dire che finora ci è andata bene, molto bene: perché cambiare, allora?

Mostar Sevdah Reunion

Mostar Sevdah Reunion

Lo schema 2013 (19-22 settembre) sarà, quindi, identico: concerti serali a teatro, concerti in piazza al mattino e nel pomeriggio, seminari di chitarra, mostre di liuteria e dischi da collezione, incontri con le scuole nelle scuole, chiacchiere a pranzo con gli artisti nei tanti e qualificati locali di Tricesimo, ed ancora qualcos’altro in via di definizione. Ci sono stati, però, due significativi passi strategici: il primo riguarda l’aggiunta di una serata al festival (sì, siamo folli di questi tempi!) e il secondo una nuova forma di collaborazione con l’Ente regionale, per favorire la partecipazione ai concerti di chi vive lontano dal Friuli, regione stupenda ma fuori mano nell’angolino Nord-Est dello stivale.
Primo: avevamo notato come il pubblico medio della chitarra acustica sia molto spesso più anta che teen e che, in genere, avvicinare i giovanissimi sia sempre difficile proprio per il ruolo sempre meno pregnante della musica nella loro vita rispetto alle generazioni precedenti. Abbiamo, quindi, pensato di inserire a Madame Guitar artisti che siano significativi per questa fascia di ascoltatori e che, nel contempo, possano soddisfare anche tutti gli altri per scelte di repertorio e tecnica. Da qui la serata ‘giovane’, quella in più rispetto agli anni precedenti, e l’invito ai Sonohra con il loro progetto di tour ‘acustico acustico’, specifico di quest’anno.
Secondo: sarà difficile farsi ascoltare dai giovanissimi e proporre loro musica di qualità sperando che ne colgano la bellezza, ma non lo è certo di meno trovare ascolto nel mondo della politica e negli enti pubblici, che ‘possono’ farti fare il salto di qualità se ti inseriscono nei cartelloni ‘giusti’! Fa quindi piacere vedere che qualcosa si muove anche nella nostra regione nei nostri riguardi, con l’inserimento di Madame Guitar in un pacchetto di concerti estivi in regione per i quali è nato da alcuni anni il progetto “Music & [LIVE]”, secondo il quale chi prenota almeno una notte in uno degli hotel convenzionati per il giorno del concerto riceve il biglietto omaggio al concerto stesso, pagato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. Vogliamo sperare che anche questa novità possa portare più spettatori dalle varie regioni e anche dall’estero, visto che questa campagna regionale è stata proposta in varie città d’Italia e anche all’estero. Venite, dunque, in Friuli! Non fateli pentire di aver collaborato con noi!

Attila Vural

Attila Vural

Ehm, riprendiamo il controllo: venire a sentire chi? Giusto, stavo dimenticando di dire chi riempirà il cartellone tricesimano. Come ogni anno abbiamo cercato di differenziare l’offerta per provare ad accontentare tutti, ma soprattutto – e qui si vede l’insegnante che c’è nel sottoscritto – con la voglia/pretesa di far conoscere musiche e nomi nuovi a chi vorrebbe, sempre, ascoltare i ‘soliti’, amatissimi pickers. Così, dopo la danza del ventre dell’anno scorso, quest’anno ci sarà spazio per il tango (con il duo dei fratelli argentini Cardozo) e per il sirtaki (con i Sirtos e la loro originale strumentazione greca a corde). Daremo spazio alla canzone d’autore con il duo voce-chitarra Elsa Martin-Marco Bianchi e Giacomo Lariccia, entrambi finalisti al Premio Tenco di quest’anno, ma anche alle canzoni italiane degli anni ’30 con lo Swing Duo e alle canzoni popolari triestine in versione fingerpicking con il duo Chitare Dispetinade. Si potrà approfondire il contatto con la musica balcanica con il repertorio dell’ottimo duo chitarristico sloveno Aritmija e con il formidabile settetto Mostar Sevdah Reunion, proveniente dalla Bosnia-Herzegovina con il proprio blues balcanico chiamato, appunto, sevdah: un incontro fra elementi orientali, europei e sefarditi. Ma anche gli amanti del blues ‘classico’ avranno piena soddisfazione con due artisti in arrivo dal Sud degli USA, il superpicker Jimmy Robinson da New Orleans e Kent Duchaine dalla Georgia, dobroista e vecchissima conoscenza del Folk Club.

Ralph Towner

Ralph Towner

Non è mai mancata l’attenzione verso i giovani e così, oltre ai già citati Sonohra, ci sarà il giovanissimo chitarrista triestino Emanuele Grafitti, talento da vendere. Per chi è alla ricerca di strumenti ‘diversi’, ci sarà l’ukulele dell’ormai lanciato Ukulollo, l’elegante chitarra portoghese del suo più qualificato interprete attuale, Custodio Castèlo, o l’acustica a due manici su cui voleranno le mani dell’ungherese Attila Vural. Naturalmente, ci sarà tanto spazio anche per la chitarra acustica tout-court con una bella (ovviamente secondo il sottoscritto non chitarrista…) lista di virtuosi e interessanti interpreti dello strumento, dal lirismo dell’americano Ed Gerhard al calore del ‘nostrano’ Francesco Buzzurro, dal Brasile di Paolo Mari al giro del mondo dei sudafricani Oka Vanga e all’inedito progetto dell’Italian Guitars Trio in collaborazione con il mito Ralph Towner, certamente il nome più prestigioso della rassegna, anche se chi era a maggio all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana ha potuto godere della classe eccelsa e cristallina di Clive Carroll. L’artista inglese sarà ospite di Madame Guitar per tutto il festival, terrà un seminario di chitarra e sarà suo il set conclusivo della quattro-giorni settembrina di Tricesimo, manifestazione che, comunque, troverà ancora una volta un momento magico, emozionante e spettacolare nel rituale canto finale della canzone di Sergio Endrigo che dà il nome al festival e che sarà interpretata da tutti gli artisti presenti alla rassegna, schierati a riempire il palco del Teatro Garzoni.
Spero di essere stato convincente con i lettori di Chitarra Acustica come lo sono stato con me stesso nel ritenermi soddisfatto delle scelte, degli incastri, dei nuovi arrivi e del gradito ritorno di artisti di varie parti del mondo in questo angolino a Nord-Est. Fateci un pensierino anche voi, magari approfittando dell’offerta regionale (www.musicandlive.it)!

Marco Miconi

(direttore artistico di Madame Guitar)

 

Il programma completo è su www.folkclubbuttrio.it.
Prenotazioni al 348 8138003 o su info@folkclubbuttrio.it.

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 7/2013, pp. 10-11

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Redazione

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