Madame Guitar 2017 I concerti serali

(di Andrea Carpi) Per il secondo anno consecutivo le date del festival Madame Guitar, che in questa edizione si è svolto dal venerdì 25 alla domenica 27 settembre, non hanno coinciso con quelle dell’Acoustic Guitar Village di Cremona Musica. Ed è stata una fortuna, perché sarebbe stato un vero peccato dover scegliere tra l’una e l’altra importante manifestazione. In particolare Madame Guitar – accanto a un ricco programma di eventi collaterali che comprendono concerti in piazza nel centro di Tricesimo e una mostra di liuteria, di cui parliamo più avanti – offre sempre un cartellone di concerti serali di elevata qualità. Speriamo quindi che l’opportunità di mantenere date distinte tra i due appuntamenti si possa mantenere anche per le prossime edizioni.

Il primo concerto serale di venerdì si è aperto con due artisti a noi familiari. A cominciare dalla cantautrice e chitarrista Camilla Conti, di cui abbiamo seguìto il percorso di formazione dalle master class di chitarra dell’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, che ha frequentato assiduamente dal 2012, passando per la vittoria al concorso New Sounds of Acoustic Music del 2014 nella categoria ‘cantautore-chitarrista’, sempre al meeting di Sarzana. E questa sua partecipazione sul palco principale di Madame Guitar ha rappresentato come una consacrazione della sua maturità e dell’alto livello che ha raggiunto. Il suo stile porta con sé alcune tracce della sua frequentazione a Sarzana di musiciste come Diane Ponzio e Jackie Perkins, oltre che in particolare del suo amore per cantautrici e interpreti come Aoife O’Donovan, Sarah Jarosz, Alison Krauss e la sua preferita Noa, delle quali ha presentato alcune cover accanto alle sue canzoni originali, che a questo punto non sembrano sfigurare di fronte ai propri modelli, anche grazie al suo perfetto inglese da traduttrice e interprete. Un bel concerto che ha ricevuto un’accoglienza calorosa.

Ancora più familiare per noi è Dario Fornara, uno dei più importanti collaboratori della nostra rivista e frequentatore fin dall’inizio della comunità di Fingerpicking.net. Di lui apprezziamo la sensibilità e l’ironia del personaggio, la sua cura certosina del suono, la sua ispirazione melodica, il suo stile che abbraccia dal fingerstyle lirico alle tecniche percussive in modo sempre personale, risolvendo spesso i passaggi musicali in modo diverso da come ci si aspetterebbe. Ha suonato alcune sue composizioni dai suoi due album Amore e Psiche e Sequeri, oltre che alcuni dei suoi arrangiamenti più riusciti da “Salty Dog” dei Procol Harum, sigla di coda della serie TV per ragazzi Avventura a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, fino a “Hallelujah” di Leonard Cohen e soprattutto alla trascinante e azzeccatissima cover di “O Fortuna” dai Carmina Burana musicati da Carl Orff.

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