La catena sonora, registrare l’acustica senza spendere troppo.

It’s nothing new and I’ll probably repeat things you already know, but I’m often asked how I record my guitar at home and what it’s needed to do that. I’ll try to answer to very simple questions, if you already know what I’m talking about you won’t find this very interesting, maybe you will.

The starting point for me is always a suggestion that a sound engineer gave me years ago, when I asked about something similar. He made me understand that every single ring in the chain is equally important, if you want a good quality result.

If for example we use a 2.000 euros microphone like those used in professional studios, it won’t be good to connect it to a cheap soundcard on our Pc, it will sound better than a cheap one, but it will give a lot less than if it was used in a real studio. This happens because it needs a good preamplifier, usually very expensive (thousands of euros), that makes the mic give its best when used. I don’t want to say what and how, brand or models, the concept is important. Then you buy an expensive preamp but you don’t have a proper studio and so on. Neverending.
The “bottleneck” is the problem, you don’t go shopping with a Ferrari, it’s only a problem, a Smart is better.

Home recording and the digital era are changing many things, but having all this technology doesn’t make us sound engineers or musicians capable to produce masterpieces, it doesn’t work like that.
It’s true at the same time that our chances to fix ideas or record with a good quality grew up in recent times, let’s see how to face the first problems.

If I must record at home I’ll have to buy several things I might need:
a) A soundcard with Line and Mic inputs (if I want to use piezo or a microphone).
b) A good condenser mic for a decent quality (our soundcard will now need Phantom power, 48volts to feed the mic).
c) A mic stand.
d) A good microphone cable.
e) An amplified acoustic guitar if I want to record the pickup (a condenser microphone is almost impossible to use, in many houses).
f) A recording software to record and edit sounds, there’s some good stuff for free too.

I’m thinking randomly about the first things that I can think of, but you’ll need almost all of them.

Possible solutions:
a) A decent microphone, 100/200 euros are needed (some have a battery inside, Phantom power is not needed in that case).
b) A decent soundcard, same price.
c) A good cable and a mic stand for a few dozens of euros.
d) Recording software can be free, but you can buy (yes, buy!) good stuff for less than 100 euros, not too many functions, but all we need.
e) I guess you already have a guitar, but if you record the direct pickup the result can be discouraging.

Why do I say this? Because we often have an easy solution and we don’t even consider that. If we calculate the money needed we notice that it might be a lot, without giving us a high quality result, so let’s try some very popular devices in recent times like the small portable multitrack recorders. I know it sounds like a spot, but I’m only trying to make you save some money.

Advantages:
a) Internal mics (sometimes 2, in stereo).
b) Limited weight (you can carry them in a pocket).
c) Good recording quality.
d) Record Mp3 or Wave files.
e) You don’t need a Pc or a Mac, go to the beach and record there, if yours has a battery inside.
f) Everything in a single device, press Record and do what you have to, without going crazy configuring a soundcard not supported by your Pc or that doesn’t see a microphone. Just connect with a Usb cable and download the result.

Of course I’m pushing the limit, but not too much. If we learn how to position the mini recorder we can have pretty good results, saving some money and precious time, that we’ll use to learn the tune we must record. I’m not going to talk about models, but for less than 200 euros you can have all you need to have fun and make music, not bad.
È un argomento già trattato e probabilmente non dirò cose particolarmente nuove, ma spesso mi chiedono come registrare la chitarra acustica o come lo faccia io, o cosa sia meglio comprare per farlo a casa da soli. Cerco di rispondere a domande basilari, chi già sa di cosa parlo troverà il tutto forse poco interessante, forse no.

Il presupposto da cui parto in questi casi è un consiglio che mi diede molti anni fa un tecnico del suono in risposta alla mia domanda, molto simile a quelle che oggi sento rivolte a me. In poche parole, mi fece capire che, in fase di registrazione, ogni singolo anello della catena è fondamentale, se si vuole ottenere un risultato di alta qualità.

Se ad esempio abbiamo un microfono da 2.000 euro, di quelli che tutti gli studi del mondo usano per fare i dischi da decenni, sarà inutile collegarlo alla nostra scheda audio da 100 euro, suonerà sicuramente meglio di uno più economico, ma renderà molto meno, in proporzione, di quello che potrebbe fare in uno studio di registrazione. Questo perché in studio sarà preamplificato da un preamplificatore (appunto) microfonico di buona qualità, che permetterà al microfono stesso di lavorare al meglio, un buon preamp può costare da solo qualche migliaio di euro. Non entro nel dettaglio di cosa e come, non parlo di marche e modelli, mi interessa solo far capire un concetto. Se poi utilizziamo un costoso pre non avremo lo studio adatto, e via dicendo.
Il famoso “collo di bottiglia” è il vero problema. Sarebbe come andare a fare la spesa in Ferrari, meglio una Smart (per quanto non le sopporti).

L’Home Recording e l’avvento del digitale stanno cambiando molte cose, ma il fatto di avere a disposizione tecnologia fino a poco tempo fa inimmaginabile non ci rende degli ingegneri del suono o dei musicisti in grado di sfornare capolavori dal salotto di casa, non funziona così.
È però vero che le nostre possibilità di fissare idee o effettuare registrazioni di buona qualità sono aumentate in modo esponenziale, vediamo in due righe come alcuni si pongono di fronte al problema.

Se devo registrare in casa dovrò acquistare dispositivi di diverso tipo:
a) Una scheda audio con ingressi di linea e microfonici (se volessi utilizzare un microfono).
b) Un microfono a condensatore se volessi una qualità decente (la scheda audio dovrà quindi avere l’alimentazione Phantom, 48volt, per far funzionare il microfono).
c) Un’asta microfonica.
d) Un buon cavo microfonico.
e) Una chitarra acustica amplificata se volessi registrare in diretta usando il pickup dello strumento (registrare in casa con un buon microfono può risultare quasi impossibile per molti).
f) Un software (ce ne sono anche gratuiti) per registrare ed editare il suono.

Sto andando a caso citando le prime cose che mi vengono in mente, ma servono tutte.

Possibili soluzioni:
a) Un microfono appena decente, 100/200 euro ci vogliono tutti (alcuni vanno a batteria quindi non necessitano dell’alimentazione 48v).
b) Una scheda audio appena decente, cifra simile.
c) Un buon cavo e un’asta per qualche decina di euro.
d) Il software può anche essere gratuito, ma non c’è molto sul mercato, a meno di 100 euro oggi si può comprare (si, comprare!) un programma di ottimo livello, magari con poche funzioni, ma adatto al nostro scopo.
e) Dò per scontato che la chitarra ci sia già, ma il risultato se la registriamo attraverso il pickup può essere sconfortante.

Perché dico questo? Perché spesso abbiamo la soluzione a portata di mano ma non la consideriamo. Se sommiamo i soldi necessari ci accorgiamo che sono parecchi e ci forniscono un risultato appena decente, allora proviamo a indirizzarci verso dispositivi molto popolari da qualche anno a questa parte, i piccoli registratori multitraccia portatili. Detta così sembra una pubblicità, sto solo cercando di far risparmiare qualcuno che si trovasse a leggere.

I vantaggi:
a) Microfoni integrati (anche due, stereo).
b) Peso limitato (li possiamo mettere nella tasca del giaccone).
c) Buona qualità di registrazione.
d) Possibilità di registrare Mp3 o Wave.
e) Del tutto autonomi da Pc o Mac o altro, possiamo andare al mare e registrare sulla spiaggia, se vanno anche a batteria.
f) È tutto in un solo dispositivo, premiamo il tasto Rec e andiamo, senza impazzire a configurare un Pc con una scheda audio che non è supportata o che non vede il microfono o chissà cosa altro. Mi connetto al Pc con un cavo Usb e scarico tutto.

È ovvio che sto forzando la mano, ma neanche troppo. Se si impara a posizionare il mini-registratore, con un po’ di pazienza si possono ottenere risultati sorprendenti, avendo risparmiato più di qualche soldo e ore di tempo prezioso, che dedicheremo a imparare il brano da registrare. Non cito marche e modelli per non fare pubblicità, ma a meno di 200 euro abbiamo tutto quello che ci serve per divertirci e fare musica, non male.

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  1. Daniele Bazzani Reply

    Hi Kirk,
    your observation is correct, I don’t want to sound like someone trying to advertise this or that, but this is something we must do in the future, your contribution would be very appreciated!

  2. Kirk Reply

    Hi Daniele,
    Nice topic, always fun to discuss. Are you sure you don’t want to name some mics? I’d certainly love to see what folks have had success with in their home studios. What if we only name equilment within certain prices?

    I like that you noted stand-alone recorders with built-in mics, as they certainly have3 their place as well! For example, Kevin Gallagher uses an Edirol-R09 for all of his YouTube videos, and they sound fantastic. I use them to “archive” live shows, sometimes with almost releasable results (depending on the HALL and PLACEMENT).
    Best,
    Kirk

  3. Daniele Bazzani Reply

    figurati, grazie di aver letto!

  4. brucelucio Reply

    Caspita! Ed era cosi’ ovvio! Ora che ci penso nel negozio della mia citta’ ce ne sono un paio che ho visto recensiti su Chitarre e che sono mica male! Urge attrezzarsi, eheheh…
    Grasias Daniele…

  5. luciano Reply

    ciao
    Un bell’articolo sopratutto “sincero” e la cosa non guasta.
    Ma non potremo anche parlare di quali siano i più convenienti?
    Luciano

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