Il Wine & Guitar Clan a Vogogna

 

Bene o male, tra mille affanni, anche quest’anno il Natale c’è stato. E se avete voglia di sentir raccontare una bella storia, di quelle che regalano un po’ di speranza, noi una storia così l’abbiamo. Parla di musica, gran bella musica! Immaginate: in una fredda notte d’inverno, di arrivare in un paese di montagna le cui vie, dominate da un castello incantato, sono illuminate solo dalla flebile luce delle candele. Percorrendole fino al Palazzo Pretorio, ad accoglierci è nientemeno che Babbo Natale, pronto a offrirci una fetta di panettone e una cioccolata calda. È già una favola così, ma il bello deve ancora arrivare. Perché, salendo all’interno del Palazzo, sarete accolti da quattro musici benefici. E che musici! Dario Fornara, Gabriele Posenato, Giovanni Ferro e Reno Brandoni, a nome del Wine & Guitar Clan, ci hanno regalato la sera del 18 dicembre a Vogogna un concerto di grande magia.

Dario Fornara è stato il primo a suonare e l’energia del suo set ha subito catturato il pubblico, preso dai brani ora così energici, quasi aggressivi, come “Gruvido”, ora più dolci come “Briciole”, che racconta delle piccole cose che danno senso alla vita.

E poi, come non rimanere affascinati da uno strumento suonato da Gabriele Posenato? Una chitarpa che sembrava uscita direttamente dall’illustrazione di un libro di favole! Uno strumento d’inizio del secolo scorso, sapientemente restaurato, suonato in pubblico per la prima volta proprio in quest’occasione con una dolcissima versione de “L’Emozione non ha voce”, di Adriano Celentano, che ha assunto una dimensione incredibile. Immancabili le battute di Posenato che, con la sua faccia seria da dotto conferenziere, è riuscito anche questa volta a far sorridere il pubblico, raccontando inverosimili aneddoti sul passato di quel suo strano strumento. Ma il Natale è vicino e allora veniamo deliziati da una “Stille Nacht” suonata quasi in punta di dita. Pura magia.

E in una favola di Natale che si rispetti non poteva mancare anche un piccolo Elfo, impersonato per l’occasione da Giovanni Ferro che, dopo aver duettato con Gabriele, ci ha trasportato nel suo mondo un po’ jazz fatto di raffinati arrangiamenti di brani celeberrimi come “Georgia on My Mind” e “Senza Fine”, e di originali come “Alice in This Land”.

Mentre il freddo si stava impossessando dei presenti, è stata la volta di Reno Brandoni a scaldarci con il sole racchiuso nei suoi brani: storie di terre e di mare, di vento caldo di Sicilia. Abbagliati dal sole di “Malena” e cullati da “Il mare tra Tavolara e Ponza”, siamo approdati nella Sardegna di una struggente “No potho reposare”. Quando anche l’ultima nota di “Mississippi Blues”, suonata in duo con Dario Fornara, si è spenta, non ci è sembrato vero che il concerto fosse giunto al termine.

Ma i musici benefici avevano una missione da compiere e tutti noi eravamo lì riuniti per aiutarli: raccogliere fondi a favore di Art 4 Sport (www.art4sport.org), un’associazione a sostegno dei bambini protesizzati, per cui è fondamentale la pratica dello sport, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Donando un contributo all’associazione, era possibile portarsi a casa un ricordo della bellissima serata, fatto di ‘Wine’, col vino offerto dalle cantine coinvolte nell’iniziativa, o di ‘Guitar’ con i CD pubblicati dal Wine & Guitar Clan. E se non è una bella storia di Natale questa…

Patrizia & Mauro Gattoni

...sull'Autore

Redazione

Related Posts

  1. Daniela Reply

    Ho avuto l’occasione di ascoltare questi artisti eccezionali! Emozioni e atmosfere Bellissime! Non vorrei perdere i prossimi concerti! Perché no a Verbania?

  2. Melina Reply

    Sono persone fantastiche oltre ad essere grandi artisti tutti i musicisti di Wine & Guitar Clan, un abbraccio Melina

  3. icioweb73 Reply

    Serata magica, io c’ero… Ottimo anche il vino!

Lascia il tuo commento

*

Captcha * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.