I ‘colori della notte’ di Alex Di Reto cantautore


Della sua prima opera, il video didattico La chitarra slide, Marco Manusso ha scritto su Chitarre nel luglio 2002: «Dal punto di vista didattico Alex Di Reto è estremamente comprensibile, chiaro ed esegue con precisione ogni esempio musicale, senza dare nulla per scontato». E sempre su Chitarre, nel dicembre 2006, Mario Giovannini ha detto del suo primo CD My Own Song: «Alex, che è un ottimo intrattenitore (da vedere dal vivo per credere), alterna sapientemente brani originali ad arrangiamenti di standard blues, pezzi strumentali a cantati, mettendo in mostra una buona vena compositiva e un eccellente gusto per la melodia». La stessa chiarezza, la stessa leggerezza da intrattenitore, la stessa vena compositiva e melodica che ritroviamo oggi amalgamate e rafforzate nel nuovo album Night Colors, che presenta un repertorio tutto di canzoni originali, voce, chitarra e armonica, dove Alex mostra di aver trovato una sua strada ben riconoscibile, compiuta e omogenea: un songwriting agile ed efficace, con un personale andamento laid back, dove le evidenti radici folk blues confluiscono con continuità e naturalezza in una personale visione del filone Americana. Ne parliamo a caldo con lo stesso interprete, di fronte al suo lavoro fresco di stampa e pronto per uscire.

Allora Alex, terminato il CD Night Colors?
Dopo più di un anno ho finalmente realizzato il CD: è stato un processo lento, pieno di ripensamenti e modifiche, i miei brani erano in continuo divenire!

Cosa intendi?
Intendo dire che non sono partito da un progetto definito. Mi sono ritrovato una quindicina di brani composti negli ultimi due-tre anni, che ho iniziato a registrare circa un anno e mezzo fa. Li ho prima arrangiati voce e chitarra, poi in duo con un batterista, poi volevo elettrificarli e suonarli con la band… Si sono modificati nel tempo, e con l’aggiunta dell’armonica hanno finalmente raggiunto la connotazione giusta, dello stile che io chiamo: una voce, una chitarra e una storia.

Ferentino Acustica 2010 (foto di Alfonso Giardino)

Perché il disco s’intitola Night Colors?
S’intitola Night Colors perché quasi tutti i brani li ho composti nelle ore notturne: condividono tutti la stessa atmosfera intima e contemplativa, che solo la notte può darti. Spesso parlo a me stesso.

Quanti brani suoni?
Sono dodici brani che trattano temi sociali, relazionali. Alcuni sono legati a storie personali, altri frutto di fantasia, alcuni divertenti, altri meno.

Perché scrivi le tue canzoni in inglese?
Ho vissuto in Canada durante gli anni dell’adolescenza. Lì ho iniziato a suonare la chitarra ed ho ancora legami con quel paese. Ho sempre pensato che la lingua inglese sia ideale per il genere folk blues, in termini di cadenza e ritmo. Basta pensare alle origini del country blues, dove il parlato era fortemente ritmico, in risposta alla chitarra marcatamente percussiva. Secondo me la lingua italiana si presta di più a una musica melodica, meno pulsante.

Sei soddisfatto del CD?
Sono soddisfatto dei testi e degli arrangiamenti in stile folk blues, soprattutto felice di essere riuscito a cogliere il giusto spirito, grazie al fatto di aver potuto registrare tutti i brani a casa. Tecnicamente invece non si può mai essere soddisfatti, la tecnologia digitale non ha limiti! Importante è stato l’editing e il mastering in studio.

Quando e dove verrà pubblicato Night Colors.
A giorni sarà disponibile su Fingerpicking.net, su iTunes e altri siti online.

On July 2002, Marco Manusso wrote an article for Chitarre about  his didactical video La chitarra slide. It said: «From a didactical point of view, Alex Di Reto is extremely comprehensible, clear and performs precisely each musical example, leaving nothing for granted». Always on Chitarre, in December 2006, Mario Giovannini said of his first CD My Own Song: «Alex is a great entertainer (you should see him live), he skilfully alternates original songs and traditional blues, instrumentals and lyrics, showing good composition and an excellent taste for melody». The same accuracy, same art of entertaining, same skill in composing, we find in this new CD Night Colors. All songs are originals, performed with guitar, voice and harmonica, showing a distinct musical personality, complete and homogeneous. His songwriting is agile and efficient with a personal ‘laid back’ musical mood, and the evident folk blues influences come naturally together into a personal vision of  Americana music. We’ll talk about it with Alex, in front of his freshly printed CD.

So Alex, are you finished with your CD Night Colors?
It took me a year to finish it: the process was slow, I kept changing things!

What do you mean?
Well, at the beginning there was no real project. I found myself playing fifteen songs that I had written, so I decided to record them. After the first arrangement, I started playing with a drummer, then I wanted to go electric and play them with my band, then I added my harmonica and went back to the original acoustic setup. That’s how I finally recorded the songs, in the style that I call: one voice, one guitar and a story!

Ferentino Acustica 2010 (foto di Alfonso Giardino)

Why the title Night Colors?
Night Colors because all the songs have been composed during the night hours: they all share the same intimate, confidential atmosphere that only the night can give you. On most of the songs I’m talking to myself.

And how many songs?
They’re twelve songs dealing with feelings, social issues. Some come from personal experiences, others are fictional, some are humorous, some are blue.

Why do you write your lyrics in English?
I grew up in Canada during my early teen years – there I began playing guitar and I’m still in close contact with that country. I believe English is the right language for folk blues songs, in terms of musical rhythm. In country blues the words were sung very rhythmically and the guitar played in a heavy percussive manner. I believe the Italian language is for a more melodic way of singing, less pulsating.

Are you satisfied with your CD?
I’m pleased with the lyrics and the arrangements in the folk blues style, very happy of the fact that I could home record all the songs. I believe this allowed me to capture the right emotional and spontaneous spirit of my playing. Technically you can never be sufficiently pleased with digital recording, you can always do better! But I did my editing and mastering in studio.

When and where will your CD be published?
In a few days it will be available at Fingerpicking.net, iTunes and other websites.

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Redazione
  1. bob Reply

    ho avuto modo di ascoltarti a Sarzana in una session con la chitarrista Hussie Hicks, e come detto di persona, ti ho tovato “consistente”… una bella linea di blues, tutto al momento giusto, nulla di più di quello che serve, insomma “less is more” sarei contento se potessi suonare come te…

  2. Alfonso Giardino
    Alfonso Giardino Reply

    Non vedo l’ora d’ascoltarlo…! 😉

  3. Stefano Barbati Reply

    Grande Alex, sono curioso di ascoltare questa fatica “notturna”.

  4. Mark Skywalker Reply

    Grande Alex!!! l’unico italiano con un grande MOJO.
    A Sarzana comprerò una copia di sicuro… gran bella notizia.

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