Guitar Republic a Un Paese a Sei CordeGuitar Republic at Un Paese a Sei Corde

CREVADOSSOLA, 25 giugno 2011 – La chitarra è uno strumento formato da una cassa armonica e un manico su cui sono tese sei corde, che si suonano con i polpastrelli o con il plettro. Giusto? Giusto. E basta? Beh, ai Guitar Republic, cioè Sergio Altamura, Stefano Barone e Pino Forastiere, di sicuro non basta! Per loro offre molte più possibilità e può essere suonato in qualsiasi modo la fantasia suggerisca. E allora spuntano strane cose infilate tra le corde, come  bulloni, CD, matite, carte di credito.

Sergio Altamura

E le corde stesse non vengono solo pizzicate, ma percosse, o suonate con le pale di un piccolo ventilatore o con l’archetto come fosse un violoncello. Senza contare poi la più classica tecnica percussiva a sfruttare ogni punto sonoro dello strumento. Il tutto alla ricerca di un suono ben preciso.
Forti di un’accurata preparazione di base, i tre artisti hanno unito le loro esperienze e la voglia di sperimentare in un progetto unico, che ha dato vita ad un concerto indimenticabile. Nei giardini di una centrale idroelettrica degli anni ’20, dall’architettura in stile déco appena restituita agli antichi fasti, hanno stupito il pubblico con i loro brani forse più strani da vedere che da ascoltare. La loro sperimentazione, infatti, non è fine a se stessa, ma porta ad un amalgama davvero melodico e piacevole. Altamura il più spericolato, Barone quello più percussivo e Forastiere il più tradizionalista, hanno dimostrato, anche visivamente, come modi diversi di imbracciare e suonare la chitarra possono convivere a meraviglia, con buona pace di certi puristi.

Stefano Barone

In un connubio perfetto tra la musica e il luogo dove veniva eseguita, un ambiente industriale dove i costruttori dell’epoca avevano dato grande importanza alla bellezza, i tre musicisti hanno condotto i presenti in un viaggio nel loro mondo ideale, la ‘Repubblica della Chitarra”, fatta di spazi e riti scanditi alla loro maniera. A Pino Forastiere il compito di guidare il pubblico in questi luoghi, andando da “Luna Park Republic”, passando per “Republic Avenue” fino a “GR Airport”. E poi il momento più sacro della giornata, “The Rite of the Republic”, la religiosa  ‘pausa caffè’. Poi un salto in discoteca con “TCLD GR”, dal ritmo martellante e coinvolgente, per finire con “Funky Sex Republic” dalle evocazioni un po’ orientaleggianti. E all’improvviso ci si è trovati alla fine del concerto, presi dall’immensa bravura e dalla timida, disarmante simpatia che i tre hanno trasmesso alla gente, che li ha ascoltati fino in fondo con grande attenzione e partecipazione.

Pino Forastiere

Un bis prima di congedarsi definitivamente e stavolta è stato  un arrangiamento di “Smells Like Teen Spirit”,dei Nirvana. Sempre alla loro maniera. Sempre come se non fossero tre chitarre sole, ma un’intera repubblica.

Patrizia & Mauro Gattoni
Foto di Patrizia Gattoni

CREVADOSSOLA, 25th June 2011 – The guitar is an instrument made up of a soundboard and a neck over which six strings have been stretched. These strings can be played by the fingertips or by a plectrum. Right? Right. And that’s it? Well, for Guitar Republic – i.e. Sergio Altamura, Stefano Barone and Pino Forastiere – it certainly isn’t enough! For them, it offers many more possibilities and can be played in any way that fantasy suggests. And so, strange things appear stuck between the strings – bolts, CDs, pencils, credit cards etc.

Sergio Altamura

And the strings themselves aren’t just plucked, but tapped, or played using the paddles of a small fan or a bow as if they were on a cello – without counting the most classical percussive techniques used to exploit every bit of the instrument capable of emitting sound. All of this is in the name of seeking out a very precise.
Strengthened by their thorough background training, these three artists have united their experiences and their common desire to experiment, to form a unique project that gave life to an unforgettable concert. In the gardens of a hydro-electric power station from the twenties, with déco style architecture that’s just been restored to its ancient splendour, they astonished the public with their pieces that were perhaps stranger to see than to hear. Their experimentation, in fact, is not an end unto itself, but leads to a truly melodic and pleasurable amalgamation of sounds.  Altamura is the most daring, Barone the most percussive and Forastiere the most traditional. They demonstrated how different ways of holding and playing the guitar could come together perfectly, also visually, even winning the approval of certain purists.  

Stefano Barone

In perfect union between the music and the place where it was being played – an industrial environment where the builders of its time had placed great importance on its beauty – the three musicians led those present on a trip into their ideal world, the ‘Guitar Republic’, made up of places and rites explained in their manner. It was Pino Forastiere who was responsible for guiding the public through these places, taking them from “Luna Park Republic”, passing through “Republic Avenue” until they reached “GR Airport”. And then the holiest moment of the day: “The Rite of the Republic”, the religious  ‘coffee break’. Then a quick nip to the nightclub “TCLD GR”, with a hammering and gripping rhythm, finishing up with “Funky Sex Republic” with some oriental-like evocations. And suddenly it was the end of the concert. Overcome by their immense bravura and by their shy, disarming niceness that the three of them convey to their public, everybody had listened to them deeply with great attention and participation.

Pino Forastiere

An encore before finally saying goodbye and this time it was an arrangement of Nirvana’s “Smells Like Teen Spirit”. Once again, it was just as if there weren’t only three guitars but a whole republic.

Patrizia & Mauro Gattoni
Photos by Patrizia Gattoni

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  1. Zio Mich Reply

    WOW… three is better than one!

    PS:
    Per facilitare il web-navigante nell’acquisto del cd o dvd dell’artista citato nell’articolo, potreste mettere un link diretto, evitando la noia di cercarlo nello store?
    (Questo vale per tutti gli articoli sui musicisti che pubblicate…)

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