GUITAR INTERNATIONAL RENDEZ-VOUS 2012 – XIX Convention ADGPA ItalyGUITAR INTERNATIONAL RENDEZ-VOUS 2012 – XIX Convention ADGPA Italy

Dall’anno scorso la tradizionale convention della Atkins-Dadi Guitar Players Association italiana – quella di quest’anno è la diciannovesima edizione, dopo vent’anni di attività dell’associazione – si svolge nella tipica e bellissima villa veneta Brandolini d’Adda, costruita in posizione panoramica nel XVIII secolo ai piedi dei colli di Pieve di Soligo, a qualche centinaia di metri dal centro della cittadina e a qualche chilometro da Conegliano. La bellezza del luogo conferma la cura con la quale l’ADGPA sceglie da tempo le sedi per i suoi Rendez-Vous, in armonia con la bellezza dei luoghi che ospitano di solito i festival di chitarra nel nostro splendido e disgraziato paese.

I concerti
Il primo concerto serale del venerdì 29 giugno si è tenuto però a Conegliano, sede precedente dei Rendez-Vous, conquistando per l’occasione la piazza centrale illuminata da un accattivante gioco di luci, con il palco sistemato sulla scalinata del prestigioso Teatro Accademia. Come tutti i concerti dell’ADGPA, si è trattato di una piccola maratona, con ben cinque set musicali. Ha aperto le danze Paolo Tofani, chitarrista e sperimentatore degli Area tra il 1973 e il 1977 in tutti i dischi prodotti dalla Cramps. Le sue attuali esibizioni da solista sono caratterizzate dall’uso della Trikanta Veena – strumento acustico elettrificato da lui progettato con tre manici, un manico centrale a 10 corde e due manici laterali con 13 corde di risonanza ciascuno, dotato inoltre di due ponti jawari per ottenere il suono tipico di strumenti indiani come il sitar – e del santoor, cetra indiana a bacchette, il tutto in connessione con MacBook Pro portatile, Yamaha MIDI Controller G10 e joystick Nintendo. A seguire, Roberto Diana, componente del duo acustico Ses Cordas, poi a fianco della roots rock band Lowlands, oggi a presentare il suo primo CD solista Raighes Vol. 1. A presentare il nuovo album La fabbrica degli orologi è anche Luca Pedroni, di cui torneremo a parlare prossimamente. Così come torneremo a parlare di Andrea Valeri, fresco reduce da importanti tournée internazionali sulla scia del suo recente disco DayDream. Ha concluso la serata Simon Fox, altro seguace di spicco dell’accordatura DADGAD e non solo: il suo sito Play DADGAD (www.playdadgad.com) è una delle più complete fonti di informazione sulla chitarra fingerstyle disponibili sul Web. Ha presentato un repertorio vario che, influenzato all’origine da chitarristi come William Ackerman, Alex De Grassi e Tony McManus, si muove tra brani trascinanti in stile bluegrass o celtico, distensivi pezzi melodici e influenze jazz.
Il concerto di sabato sera è stato se possibile ancora più ricco. Si è partiti dall’Hexacord Ensemble, orchestra classica di chitarre nata all’interno del Centro chitarristico ‘Francesco Tarrega’ di Pordenone, con un repertorio di composizioni originali e non. È seguita poi una gradita replica dell’esibizione di Simon Fox. Quindi è salito sul palco Rick Stone, prototipo del moderno chitarrista jazz mainstream, che ha intelligentemente dato vita a una serie di duetti con colleghi della scena jazz italiana: la vecchia conoscenza Giovanni Monteforte, il nostro Domingo Lobuono e la giovanissima Giorgia Hannoush. Pezzo forte e centrale dello show è stato naturalmente Dodi Battaglia in versione acustica, che oltre a interpretare alcuni cavalli di battaglia dei Pooh come “Piccola Katy” e “Tanta voglia di lei”, ha ripercorso i brani strumentali del suo album solista D’Assolo del 2003. Grande è a questo punto l’attesa per il suo prossimo disco, che sarà registrato intorno a Natale e vedrà la partecipazione nientemeno che di Tommy Emmanuel. Non deve essere facile salire in scena dopo una pop star, ma Giovanni Pelosi ha saputo superare lo scoglio con la sua consueta garbata presenza personale e la qualità delle sue enciclopediche cover, alle quali affianca sempre di più negli ultimi tempi alcuni brani originali di pari livello: protagonista e curatore della sua Ferentino Acustica, ospite fisso di Acoustic Franciacorta, è diventato ormai di casa anche qui all’ADGPA. La serata si è conclusa con Susan Cattaneo, autrice e produttrice televisiva che si è dedicata parallelamente all’attività di singer-songwriter, fino a laurearsi al Berklee College of Music e divenirvi a sua volta insegnante di composizione. Il suo album Brave and Wild del 2009 è entrato in classifica nella Americana Radio Chart. In questa sua esibizione italiana è stata molto efficamente accompagnata da Alessandro Diaferio, vincitore del Premio ADGPA Chitarrista emergente nel 2007 e specialista di accordature aperte, che con la cantautrice statunitense ha già avuto occasione di collaborare.
Il concerto della domenica è stato anticipato alle ore 18 per non entrare in conflitto con la finale dei Campionati Europei di calcio, migrando opportunamente dal parco della Villa Aldobrandini in un suo teatro interno per sfuggire il caldo di questa torrida estate. In apertura le FunkaJazza (già Girls Jazz Guitar New Entry), giovane formazione femminile di jazz-rock con Alice Crespi e Alessandra Di Toma alle chitarre, Jeanne Hadley al canto e chitarra, Ilaria Pesce alla batteria e Sarah Volpi al contrabbasso. Interessante in particolare il connubio tra l’impostazione rock della batterista e le tendenze jazz-blues delle altre componenti: un gruppo divertente e promettente. È ancora jazz con il Neomodern Jazz Trio, composto dal già citato Giovanni Monteforte insieme ad Alberto Viganò al basso e Mimmo Tripodi alla batteria: un gruppo maturo che si ripromette di attuare e rivisitare la tradizione del jazz moderno, aggiornandola alla luce degli stili individuali che possono svilupparsi dalla ricerca di una personale cifra stilistica improvvisativa e compositiva. È poi la volta di Alberto Ziliotto, collaudato secondo classificato al Premio ADGPA Chitarrista emergente nel 2009 e vincitore del concorso “Suona a Ferentino Acustica” indetto da fingerpicking.net nel 2010. Segue Frédéric Toledano, sorprendente chitarrista francese che si è specializzato nella chitarra flamenca, in una veste a cavallo fra tradizione e innovazione con innesti di improvvisazione jazz e bossa nova. La sua performance ha suscitato ovazioni da parte di un pubblico entusiasta. L’onere di chiudere il festival è spettato infine a un duo veramente impeccabile, formato dal chitarrista fingerstyle Giulio Redaelli e dal violinista Socrate Verona.

I Premi ADGPA
Durante il concerto finale sono stati assegnati anche i tradizionali Premi ADGPA per il miglior chitarrista e il miglior liutaio, votati da una giuria composta dai musicisti stranieri che hanno partecipato alla Convention. Per il Chitarrista emergente, dopo le prime due selezioni, erano rimasti in lizza per l’accesso alla finale: Andrea Baileni, Ignazio Di Salvo, Matteo Gobbato, Giampiero Gueli, Francesco La Barbera, Andrea Mele, Francesco Valente e Francesco Venturin. Dopo la terza selezione erano rimasti in quattro: Di Salvo, Gobbato, Valente e Venturin. I finalisti sono stati Di Salvo (jazz elettrico) e Venturin (fingerstyle acustico), e il vincitore finale è risultato Francesco Venturin. Come Liutaio dell’anno è stato invece eletto Maurizio Cuzzolin della Great Owl Guitars (www.greatowlguitars.com). I due vincitori potranno partecipare come invitati al prossimo Festival di Issoudun ‘Capitale de la Guitare’.

I seminari
Durante le mattinate e i pomeriggi di sabato e domenica si sono tenuti numerosi seminari, curati da Frédéric Toledano, FunkaJazza, Susan Cattaneo, Simon Fox, Neomodern Jazz Trio e Alessandro Diaferio, ai quali si sono aggiunti i chitarristi elettrici Cristiano Gallian e Vanny Tonon. Questi seminari erano riservati ai Soci ADGPA, ma non richiedevano prenotazione e l’iscrizione per un anno all’associazione poteva essere effettuata anche sul posto al prezzo di dieci euro. Tra tutti i partecipanti ai seminari sono stati estratti a sorte numerosi premi: la Mogar Music ha messo a disposizione due chitarre Ibanez e 2 effetti della Zoom, mentre la Elixir ha offerto non solo le sue famose mute di corde ma anche diverso altro materiale musicale di grande interesse; la Schertler, infine, ha messo a disposizione tre dei suoi nuovissimi sistemi di amplificazione per chitarra acustica.

Il Salone della Liuteria
Durante le giornate di sabato e domenica si poteva inoltre visitare il Salone della Liuteria, al quale hanno partecipato, oltre a Maurizio Cuzzolin:
Amplificatori Clan (www.ampliclan.com);
Lucio Bettiol (www.myspace.com/luciobettiol);
Achille De Lorenzi (achillolo@libero.it);
Toni De Stefano (www.tonidestefano.it):
Carlos Roberto Michelutti (cordovamichelutti@libero.it):
Maxmonte Guitars (www.maxmonte.com);
– le edizioni musicali Volontè & Co (www.volonte-co.com);
Essetipicks di Steve Tommasi (www.essetipicks.com).

A questo punto l’appuntamento è fissato all’anno prossimo, per la ventesima convention della ADGPA Italy. Sarà il caso di festeggiarla come si conviene.


Chitarra Acustica, 10/2012, pp.12-13

Dall’anno scorso la tradizionale convention della Atkins-Dadi Guitar Players Association italiana – quella di quest’anno è la diciannovesima edizione, dopo vent’anni di attività dell’associazione – si svolge nella tipica e bellissima villa veneta Brandolini d’Adda, costruita in posizione panoramica nel XVIII secolo ai piedi dei colli di Pieve di Soligo, a qualche centinaia di metri dal centro della cittadina e a qualche chilometro da Conegliano. La bellezza del luogo conferma la cura con la quale l’ADGPA sceglie da tempo le sedi per i suoi Rendez-Vous, in armonia con la bellezza dei luoghi che ospitano di solito i festival di chitarra nel nostro splendido e disgraziato paese.

I concerti
Il primo concerto serale del venerdì 29 giugno si è tenuto però a Conegliano, sede precedente dei Rendez-Vous, conquistando per l’occasione la piazza centrale illuminata da un accattivante gioco di luci, con il palco sistemato sulla scalinata del prestigioso Teatro Accademia. Come tutti i concerti dell’ADGPA, si è trattato di una piccola maratona, con ben cinque set musicali. Ha aperto le danze Paolo Tofani, chitarrista e sperimentatore degli Area tra il 1973 e il 1977 in tutti i dischi prodotti dalla Cramps. Le sue attuali esibizioni da solista sono caratterizzate dall’uso della Trikanta Veena – strumento acustico elettrificato da lui progettato con tre manici, un manico centrale a 10 corde e due manici laterali con 13 corde di risonanza ciascuno, dotato inoltre di due ponti jawari per ottenere il suono tipico di strumenti indiani come il sitar – e del santoor, cetra indiana a bacchette, il tutto in connessione con MacBook Pro portatile, Yamaha MIDI Controller G10 e joystick Nintendo. A seguire, Roberto Diana, componente del duo acustico Ses Cordas, poi a fianco della roots rock band Lowlands, oggi a presentare il suo primo CD solista Raighes Vol. 1. A presentare il nuovo album La fabbrica degli orologi è anche Luca Pedroni, di cui torneremo a parlare prossimamente. Così come torneremo a parlare di Andrea Valeri, fresco reduce da importanti tournée internazionali sulla scia del suo recente disco DayDream. Ha concluso la serata Simon Fox, altro seguace di spicco dell’accordatura DADGAD e non solo: il suo sito Play DADGAD (www.playdadgad.com) è una delle più complete fonti di informazione sulla chitarra fingerstyle disponibili sul Web. Ha presentato un repertorio vario che, influenzato all’origine da chitarristi come William Ackerman, Alex De Grassi e Tony McManus, si muove tra brani trascinanti in stile bluegrass o celtico, distensivi pezzi melodici e influenze jazz.
Il concerto di sabato sera è stato se possibile ancora più ricco. Si è partiti dall’Hexacord Ensemble, orchestra classica di chitarre nata all’interno del Centro chitarristico ‘Francesco Tarrega’ di Pordenone, con un repertorio di composizioni originali e non. È seguita poi una gradita replica dell’esibizione di Simon Fox. Quindi è salito sul palco Rick Stone, prototipo del moderno chitarrista jazz mainstream, che ha intelligentemente dato vita a una serie di duetti con colleghi della scena jazz italiana: la vecchia conoscenza Giovanni Monteforte, il nostro Domingo Lobuono e la giovanissima Giorgia Hannoush. Pezzo forte e centrale dello show è stato naturalmente Dodi Battaglia in versione acustica, che oltre a interpretare alcuni cavalli di battaglia dei Pooh come “Piccola Katy” e “Tanta voglia di lei”, ha ripercorso i brani strumentali del suo album solista D’Assolo del 2003. Grande è a questo punto l’attesa per il suo prossimo disco, che sarà registrato intorno a Natale e vedrà la partecipazione nientemeno che di Tommy Emmanuel. Non deve essere facile salire in scena dopo una pop star, ma Giovanni Pelosi ha saputo superare lo scoglio con la sua consueta garbata presenza personale e la qualità delle sue enciclopediche cover, alle quali affianca sempre di più negli ultimi tempi alcuni brani originali di pari livello: protagonista e curatore della sua Ferentino Acustica, ospite fisso di Acoustic Franciacorta, è diventato ormai di casa anche qui all’ADGPA. La serata si è conclusa con Susan Cattaneo, autrice e produttrice televisiva che si è dedicata parallelamente all’attività di singer-songwriter, fino a laurearsi al Berklee College of Music e divenirvi a sua volta insegnante di composizione. Il suo album Brave and Wild del 2009 è entrato in classifica nella Americana Radio Chart. In questa sua esibizione italiana è stata molto efficamente accompagnata da Alessandro Diaferio, vincitore del Premio ADGPA Chitarrista emergente nel 2007 e specialista di accordature aperte, che con la cantautrice statunitense ha già avuto occasione di collaborare.
Il concerto della domenica è stato anticipato alle ore 18 per non entrare in conflitto con la finale dei Campionati Europei di calcio, migrando opportunamente dal parco della Villa Aldobrandini in un suo teatro interno per sfuggire il caldo di questa torrida estate. In apertura le FunkaJazza (già Girls Jazz Guitar New Entry), giovane formazione femminile di jazz-rock con Alice Crespi e Alessandra Di Toma alle chitarre, Jeanne Hadley al canto e chitarra, Ilaria Pesce alla batteria e Sarah Volpi al contrabbasso. Interessante in particolare il connubio tra l’impostazione rock della batterista e le tendenze jazz-blues delle altre componenti: un gruppo divertente e promettente. È ancora jazz con il Neomodern Jazz Trio, composto dal già citato Giovanni Monteforte insieme ad Alberto Viganò al basso e Mimmo Tripodi alla batteria: un gruppo maturo che si ripromette di attuare e rivisitare la tradizione del jazz moderno, aggiornandola alla luce degli stili individuali che possono svilupparsi dalla ricerca di una personale cifra stilistica improvvisativa e compositiva. È poi la volta di Alberto Ziliotto, collaudato secondo classificato al Premio ADGPA Chitarrista emergente nel 2009 e vincitore del concorso “Suona a Ferentino Acustica” indetto da fingerpicking.net nel 2010. Segue Frédéric Toledano, sorprendente chitarrista francese che si è specializzato nella chitarra flamenca, in una veste a cavallo fra tradizione e innovazione con innesti di improvvisazione jazz e bossa nova. La sua performance ha suscitato ovazioni da parte di un pubblico entusiasta. L’onere di chiudere il festival è spettato infine a un duo veramente impeccabile, formato dal chitarrista fingerstyle Giulio Redaelli e dal violinista Socrate Verona.

I Premi ADGPA
Durante il concerto finale sono stati assegnati anche i tradizionali Premi ADGPA per il miglior chitarrista e il miglior liutaio, votati da una giuria composta dai musicisti stranieri che hanno partecipato alla Convention. Per il Chitarrista emergente, dopo le prime due selezioni, erano rimasti in lizza per l’accesso alla finale: Andrea Baileni, Ignazio Di Salvo, Matteo Gobbato, Giampiero Gueli, Francesco La Barbera, Andrea Mele, Francesco Valente e Francesco Venturin. Dopo la terza selezione erano rimasti in quattro: Di Salvo, Gobbato, Valente e Venturin. I finalisti sono stati Di Salvo (jazz elettrico) e Venturin (fingerstyle acustico), e il vincitore finale è risultato Francesco Venturin. Come Liutaio dell’anno è stato invece eletto Maurizio Cuzzolin della Great Owl Guitars (www.greatowlguitars.com). I due vincitori potranno partecipare come invitati al prossimo Festival di Issoudun ‘Capitale de la Guitare’.

I seminari
Durante le mattinate e i pomeriggi di sabato e domenica si sono tenuti numerosi seminari, curati da Frédéric Toledano, FunkaJazza, Susan Cattaneo, Simon Fox, Neomodern Jazz Trio e Alessandro Diaferio, ai quali si sono aggiunti i chitarristi elettrici Cristiano Gallian e Vanny Tonon. Questi seminari erano riservati ai Soci ADGPA, ma non richiedevano prenotazione e l’iscrizione per un anno all’associazione poteva essere effettuata anche sul posto al prezzo di dieci euro. Tra tutti i partecipanti ai seminari sono stati estratti a sorte numerosi premi: la Mogar Music ha messo a disposizione due chitarre Ibanez e 2 effetti della Zoom, mentre la Elixir ha offerto non solo le sue famose mute di corde ma anche diverso altro materiale musicale di grande interesse; la Schertler, infine, ha messo a disposizione tre dei suoi nuovissimi sistemi di amplificazione per chitarra acustica.

Il Salone della Liuteria
Durante le giornate di sabato e domenica si poteva inoltre visitare il Salone della Liuteria, al quale hanno partecipato, oltre a Maurizio Cuzzolin:
Amplificatori Clan (www.ampliclan.com);
Lucio Bettiol (www.myspace.com/luciobettiol);
Achille De Lorenzi (achillolo@libero.it);
Toni De Stefano (www.tonidestefano.it):
Carlos Roberto Michelutti (cordovamichelutti@libero.it):
Maxmonte Guitars (www.maxmonte.com);
– le edizioni musicali Volontè & Co (www.volonte-co.com);
Essetipicks di Steve Tommasi (www.essetipicks.com).

A questo punto l’appuntamento è fissato all’anno prossimo, per la ventesima convention della ADGPA Italy. Sarà il caso di festeggiarla come si conviene.


Chitarra Acustica, 10/2012, pp.12-13

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