Guild GAD M-120E Natural MGuild GAD M-120E Natural M

Guild Gad M-120E Natural M

Non è molto frequente, ma a volte capita: una singola immagine trasforma uno strumento in un’icona, che rimane fissata in maniera indelebile nell’immaginario collettivo. Nel 1970 Nick Drake pubblica Bryter Layter, forse il suo capolavoro, e la foto di copertina che lo ritrae senza scarpe mentre imbraccia una chitarra piccola piccola, tutta in mogano, che tra le sue mani sembra quasi in giocattolo, è sufficiente. La Guild GAD 20 diventa all’istante un oggetto di culto per i fan dell’artista britannico, per tutti quelli che inseguono l’improbabile impresa di replicarne le alchimie sonore. Poco importa che lo stesso Nick abbia dichiarato di averla trovata per caso, in sala di registrazione, probabilmente dimenticata da Eric Clapton che aveva terminato una session pochi giorni prima. Quella chitarra èquel disco, quelle sonorità… quella magia. Il fatto che fosse uno strumento già fuori produzione, all’epoca, ha contribuito ulteriormente ad aumentarne il fascino e accrescere una vaga aura di ‘mito’. Guild comunque non è rimasta sorda alle preghiere di tanti appassionati e ha successivamente reintrodotto il modello in assortimento, riproponendone le caratteriste di base, sia pur delocalizzandone la produzione in Cina in una versione decisamente economica. Più di recente il progetto è stato riattualizzato e arricchito, dando vita alla M-120E che risulta esserne una versione con materiali ‘nobili’ ed elettrificazione di serie, seppur sempre realizzata in Estremo Oriente.

Guild Gad M-120E Natural M

Visto che non capita tutti i giorni di avere per le mani una vera icona, oltre che uno strumento musicale, non resta che aprire la bella custodia rigida fornita di serie e dare un’occhiata alla piccolina. Il corpo è… piccolo, molto piccolo. Le proporzioni sono quelle di una Grand Concert, ma in scala ridotta. La chitarra è realizzata interamente in mogano massello: tavola – ma con catenatura in abete – fasce e fondo, manico e paletta. Il colore è intenso, con belle venature larghe e molto scure. Tastiera e ponte in palissandro completano la brevissima ‘lista degli ingredienti’. La finitura è lucida, ma alla Guild non sono rimasti impermeabili alle critiche che avevano colpito la serie precedente e si tratta di un glossy delicato e per nulla plasticoso, abbastanza in linea con il look vagamente vintage dello strumento. Un sottilissimo binding nero orna le giunzioni della cassa, e la paletta, di dimensioni standard, monta meccaniche open back nikelate. Nel complesso la costruzione dello strumento è esemplare: nessuna imperfezione dentro o fuori la buca. Nell’insieme si ha l’impressione di una chitarra ben realizzata, con estrema cura dei particolari e dei dettagli, come il machio della casa impresso a fuoco sulla tavola interna.
Una volta imbracciata, risulta perfettamente bilanciata e molto comoda. Forse per chi supera una certa altezza – diciamo oltre 1.90 – potrebbe nascere qualche problema per il manico troppo basso, ma sono presenti di serie i due pin per la tracolla con cui si può ovviare facilmente. Il manico è sottile, con sezione a C tonda, ben dimensionato con scala a 648 mm e con un perfetto setup di fabrica. Non capita spesso di ricevere strumenti in prova cui non si cambierebbe neanche una virgola.

Guild Gad M-120E Natural M

Piccola parentesi personale: come spesso capita nella vita, basta fare un’affermazione un po’ forte per offrire il fianco a continue smentite. Dopo aver ‘confidato’ di non amare particolarmente – per usare un eufemismo – le chitarre completamente in mogano, se non in casi eccezionali, mi trovo continuamente in condizioni di dover derogare alle mie convinzioni. Tutto questo per dire che, per l’ennesima volta, nella vita certezze poche, soprattutto quando si parla di chitarre. La piccola GAD mi ha davvero conquistato. Sia per il senso di comodità e confidenza che trasmette sin dal primo approccio, quanto per l’eccellente pasta sonora. Nonostante le dimensioni, ha un gran volume, con una voce articolata e complessa. Le dimensioni della paletta contribuiscono a un sustain prolungato e ricco di riverbero. La gamma è equilibrata e completa, dando alla chitarra un carattere versatile e divertente. Certo più adatta a un delicato arpeggio meditativo (da divano) piuttosto che a bordate di bluegrass, ma sicuramente a suo agio in molti contesti. Di serie è montato un sistema di amplificazione Fishman Sonitone che – halleluja – non è per nulla invasivo. I controlli di tono e volume sono all’interno della buca, nella parte superiore, senza ‘citofoni’ sulla fascia, la batteria per l’alimentazione è fissata con del velcro al tacco del manico. Per cambiarla bisognerà anche mollare le corde, ma almeno l’integrità dello strumento è salva. La resa è buona, molto vicina a quella reale della chitarra.
Al di là dell’alone mitologico che avvolge questa chitarra, si tratta di un ottimo strumento, ben realizzato, con buoni materiali, proposto a un prezzo estremamente interessante. Probabilmente piacerebbe anche a Nick.

Scheda tecnica

Tipo: Chitarra acustica
Costruzione: Cina
Importatore: Casale Bauer, Via IV Novembre 6/8, Cadriano www.casalebauer.com
Prezzo: € 986
Top: mogano massello
Catene: abete
Fasce e fondo: mogano massello
Manico: mogano
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro
Binding: no
Meccaniche: Open Back
Amplificazione: Fishman Sonitone
Larghezza al capotasto: 44 mm
Distanza Mi-mi al ponte: 54 mm
Scala: 648 mm
Tasti:  20


Chitarra Acustica, 1/2012, pp. 34-38.

Guild Gad M-120E Natural M

Non è molto frequente, ma a volte capita: una singola immagine trasforma uno strumento in un’icona, che rimane fissata in maniera indelebile nell’immaginario collettivo. Nel 1970 Nick Drake pubblica Bryter Layter, forse il suo capolavoro, e la foto di copertina che lo ritrae senza scarpe mentre imbraccia una chitarra piccola piccola, tutta in mogano, che tra le sue mani sembra quasi in giocattolo, è sufficiente. La Guild GAD 20 diventa all’istante un oggetto di culto per i fan dell’artista britannico, per tutti quelli che inseguono l’improbabile impresa di replicarne le alchimie sonore. Poco importa che lo stesso Nick abbia dichiarato di averla trovata per caso, in sala di registrazione, probabilmente dimenticata da Eric Clapton che aveva terminato una session pochi giorni prima. Quella chitarra èquel disco, quelle sonorità… quella magia. Il fatto che fosse uno strumento già fuori produzione, all’epoca, ha contribuito ulteriormente ad aumentarne il fascino e accrescere una vaga aura di ‘mito’. Guild comunque non è rimasta sorda alle preghiere di tanti appassionati e ha successivamente reintrodotto il modello in assortimento, riproponendone le caratteriste di base, sia pur delocalizzandone la produzione in Cina in una versione decisamente economica. Più di recente il progetto è stato riattualizzato e arricchito, dando vita alla M-120E che risulta esserne una versione con materiali ‘nobili’ ed elettrificazione di serie, seppur sempre realizzata in Estremo Oriente.

Guild Gad M-120E Natural M

Visto che non capita tutti i giorni di avere per le mani una vera icona, oltre che uno strumento musicale, non resta che aprire la bella custodia rigida fornita di serie e dare un’occhiata alla piccolina. Il corpo è… piccolo, molto piccolo. Le proporzioni sono quelle di una Grand Concert, ma in scala ridotta. La chitarra è realizzata interamente in mogano massello: tavola – ma con catenatura in abete – fasce e fondo, manico e paletta. Il colore è intenso, con belle venature larghe e molto scure. Tastiera e ponte in palissandro completano la brevissima ‘lista degli ingredienti’. La finitura è lucida, ma alla Guild non sono rimasti impermeabili alle critiche che avevano colpito la serie precedente e si tratta di un glossy delicato e per nulla plasticoso, abbastanza in linea con il look vagamente vintage dello strumento. Un sottilissimo binding nero orna le giunzioni della cassa, e la paletta, di dimensioni standard, monta meccaniche open back nikelate. Nel complesso la costruzione dello strumento è esemplare: nessuna imperfezione dentro o fuori la buca. Nell’insieme si ha l’impressione di una chitarra ben realizzata, con estrema cura dei particolari e dei dettagli, come il machio della casa impresso a fuoco sulla tavola interna.
Una volta imbracciata, risulta perfettamente bilanciata e molto comoda. Forse per chi supera una certa altezza – diciamo oltre 1.90 – potrebbe nascere qualche problema per il manico troppo basso, ma sono presenti di serie i due pin per la tracolla con cui si può ovviare facilmente. Il manico è sottile, con sezione a C tonda, ben dimensionato con scala a 648 mm e con un perfetto setup di fabrica. Non capita spesso di ricevere strumenti in prova cui non si cambierebbe neanche una virgola.

Guild Gad M-120E Natural M

Piccola parentesi personale: come spesso capita nella vita, basta fare un’affermazione un po’ forte per offrire il fianco a continue smentite. Dopo aver ‘confidato’ di non amare particolarmente – per usare un eufemismo – le chitarre completamente in mogano, se non in casi eccezionali, mi trovo continuamente in condizioni di dover derogare alle mie convinzioni. Tutto questo per dire che, per l’ennesima volta, nella vita certezze poche, soprattutto quando si parla di chitarre. La piccola GAD mi ha davvero conquistato. Sia per il senso di comodità e confidenza che trasmette sin dal primo approccio, quanto per l’eccellente pasta sonora. Nonostante le dimensioni, ha un gran volume, con una voce articolata e complessa. Le dimensioni della paletta contribuiscono a un sustain prolungato e ricco di riverbero. La gamma è equilibrata e completa, dando alla chitarra un carattere versatile e divertente. Certo più adatta a un delicato arpeggio meditativo (da divano) piuttosto che a bordate di bluegrass, ma sicuramente a suo agio in molti contesti. Di serie è montato un sistema di amplificazione Fishman Sonitone che – halleluja – non è per nulla invasivo. I controlli di tono e volume sono all’interno della buca, nella parte superiore, senza ‘citofoni’ sulla fascia, la batteria per l’alimentazione è fissata con del velcro al tacco del manico. Per cambiarla bisognerà anche mollare le corde, ma almeno l’integrità dello strumento è salva. La resa è buona, molto vicina a quella reale della chitarra.
Al di là dell’alone mitologico che avvolge questa chitarra, si tratta di un ottimo strumento, ben realizzato, con buoni materiali, proposto a un prezzo estremamente interessante. Probabilmente piacerebbe anche a Nick.

Scheda tecnica

Tipo: Chitarra acustica
Costruzione: Cina
Importatore: Casale Bauer, Via IV Novembre 6/8, Cadriano www.casalebauer.com
Prezzo: € 986
Top: mogano massello
Catene: abete
Fasce e fondo: mogano massello
Manico: mogano
Tastiera: palissandro
Ponte: palissandro
Binding: no
Meccaniche: Open Back
Amplificazione: Fishman Sonitone
Larghezza al capotasto: 44 mm
Distanza Mi-mi al ponte: 54 mm
Scala: 648 mm
Tasti:  20


Chitarra Acustica, 1/2012, pp. 34-38.

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  1. giampaolo Reply

    È una chitarra veramente ottima e ne ho fatto una improvvisata recensione sul forum, senza prima aver letto questa.
    Sono rimasto veramente sorpreso del fatto che un recensore molto qualificato abbia avuto le mie stesse impressioni sullo strumento, usando quasi le stesse parole per descriverle.
    Un pensiero finale a Nick Drake e alla sua grande musica.

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