Giovanni Pelosi e Rodolfo Maltese a Un Paese a Sei Corde

Il Sacro Monte offre un colpo d’occhio spettacolare sul Lago d’Orta, ma una classica serata umida d’inizio settembre, la sera del 5, ha fatto preferire lo spostamento del concerto all’interno della chiesa di S. Nicolao, anziché sul sagrato. Gli addobbi dell’interno erano a festa, per un recente matrimonio, e i due musicisti si sono fatti attendere proprio come due sposi, trattenuti da fotografi, giornalisti e ristorante. Quando finalmente hanno raggiunto l’altare, la cerimonia ha finalmente avuto inizio. Già, perché quando si tratta di due mostri sacri della chitarra acustica italiana come Giovanni Pelosi e Rodolfo Maltese si può parlare di celebrazione di un evento speciale.

Pelosi si è assunto l’onere delle presentazioni dei brani, lasciando condurre però le danze a Maltese nel non facile intento di trovare un punto di incontro tra due mondi apparentemente così diversi: acustico per Pelosi e rock progressivo per Maltese. Lo hanno trovato senz’altro nei Beatles, di cui hanno suonato diversi brani, ma anche in tanti autori del passato.

Il video di “In My Life”

Così hanno proposto bellissimi arrangiamenti di pezzi di  Burt Bacharach, Billy Joel, Gino Paoli e Bruno Martino. Impressionante è poi stata l’esecuzione di “Birdland” di Joe Zawinul, in cui le versioni arrangiate dai due musicisti in maniera indipendente si sono fuse in un’unica melodia, in un turbinio di note, quasi che a suonare ci fosse un’orchestra al completo. Le battute leggere di Pelosi, la scaletta decisa al momento e la disarmante semplicità di Maltese hanno creato un’atmosfera di grande convivialità, tanto da permettere ai due di suonare “anche un pezzo di Lucio Battisti, proprio come si fa tra amici”. E così agli amici si perdona anche qualche piccola sbavatura – dovuta al fatto che non suonavano insieme da mesi, presi dai numerosi impegni – subito risolta con grande maestria. Chi, per caso, si fosse aspettato un comportamento da primedonne ha dovuto senz’altro ricredersi e, anzi, i due musicisti ricordavano quasi due personaggi da talk show con le loro sagaci battute, arricchite da una complicità musicale di altissimo livello. Lo scanzonato “Yakety Axe” – arrangiamento chitarristico di Chet Atkins della celebre sigla “Yakety Sax” del Benny Hill Show – che Giovanni Pelosi ha eseguito in solitaria, ha perfettamente reso l’idea del clima della serata. Che si è poi conclusa con “Il nostro concerto” di Umberto Bindi, lasciando nel pubblico un senso di grande coinvolgimento, uniti nella poetica un po’ nostalgica che i due musicisti hanno saputo evocare con la loro presenza e scelta dei brani.

Il video di “Il nostro concerto”

Patrizia & Mauro Gattoni

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Redazione

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  1. Dario Fornara Reply

    Segnalo l’intervista che ho fatto a Rodolfo Maltese in occasione di questo concerto e pubblicata su Laster.

    http://www.laster.it/interviste-artisti/rodolfo-maltese-orta-san-giulio-intervista-e-video.html

    dario.

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