Giampaolo Radicati with Peo AlfonsiLanimeFingerpicking.netGiampaolo Radicati with Peo AlfonsiLanimeFingerpicking.net

Giampaolo Radicati, eclettico chitarrista ormai svizzero d’adozione (dal 1996 vive a Zurigo), ha al suo attivo una lunga carriera ricca di esperienze e importanti collaborazioni. Mentre frequenta il conservatorio di S. Cecilia a Roma, inizia le sue prime partecipazioni a varie band rock, pop, funk e anche jazz, per poi approdare al lavoro di turnista collaborando con musicisti del calibro di Cesare Chiodo (bassista di Laura Pausini), Karl Potter (percussionista in forza anche alla PFM) e il gruppo celtico Rasna. Continua la sua esperienza da turnista anche dopo il suo trasferimento a Zurigo, mantenendo intatta la sua passione per la musica dal vivo con diverse band locali, e giunge oggi a collaborare, tra i tanti, con il cantautore Pippo Pollina. Come spesso accade nella carriera di un musicista, le molteplici collaborazioni fanno poi nascere il desiderio di confrontarsi con se stessi, con il proprio mondo e, per meglio intraprendere questa ricerca, Radicati si è affidato al suono intimo di una chitarra con le corde di nylon, con la quale sperimentare e creare nuove atmosfere.

Con Lanime, prodotto per Fingerpicking.net, Radicati ha senz’altro realizzato un prodotto importante, omogeneo per sonorità e ambientazione, nel quale – pur affrontando generi diversi – non lascia mai la barra del timone, dritta verso un orizzonte di melodie, di armonie calde, di ballate velatamente malinconiche (struggente “Nostalgie”) ma ricche di speranza e di passione (“Oltre i confini”, “I piedi sull’ardesia”, la title track “Lanime” e “Most beautiful” ne sono l’esemplificazione).
Radicati non è solo nel suo viaggio, lo accompagna la chitarra di Peo Alfonsi, musicista che ha seguito un percorso analogo a quello di Radicati: studi classici che fanno da contrappunto alla passione per il jazz e la world music, riconoscimenti internazionali e prestigiose collaborazioni con musicisti tra i quali (troppo lungo l’elenco, faremmo torto a qualcuno…) basti qui citare Al Di Meola, del cui quartetto, New World Sinfonia, fa stabilmente parte come seconda chitarra.
La somiglianza delle carriere e la comune passione per una chitarra vissuta come sincera espressione del proprio intimo, sono forse state le chiavi che hanno fatto incontrare questi due artisti e che hanno reso possibile la realizzazione di questo lavoro uniforme, di ampio respiro, privo di inutili protagonismi, ricco di scambi e di intensa partecipazione.
Una raccolta di tredici brani originali, tutti composti da Radicati e arrangiati da Alfonsi, con il primo che tesse sapientemente le armonie e porge le melodie al secondo, che le sviluppa, le arricchisce, le fa crescere per poi ricondurle nelle mani del loro compositore.

Giampaolo Radicati is an eclectic guitarist who we could say has almost become Swiss, as he has lived in Zurich since 1996. He has had a long and active career to hand, rich with experiences and important collaborations. While he was at St. Cecilia’s Conservatory in Rome, he began to take part in various rock, pop, funk and even jazz bands. He then began work as a session player collaborating with musicians of such calibre as Cesare Chiodo (Laura Pausini’s bass player), Karl Potter (percussionist who also played with PFM) and the Celtic group Rasna. He gained further experience as a session player after his move to Zurich, keeping his passion for live music intact with several local bands. Today, he collaborates with the singer-songwriter Pippo Pollina as well as with many others. As often happens during a musician’s career, multiple collaborations have given birth to the desire to put himself to the test and discover what his own world has to offer. To better tackle this research, Radicati has put his faith in the intimate sound of a nylon string guitar, that he experiments with and uses to create new atmospheres.

With Lanime, released by Fingerpicking.net, Radicati has without a doubt created a notable product, homogeneous in its sound and setting. Even though he takes on different genres, he never leaves the tiller and sails straight towards a horizon of melodies, of warm harmonies, of subtly melancholic dances (acute “Nostalgia”) but rich with hope and passion (“Oltre i confini”, “I piedi sull’ardesia”, the title track “Lanime” and “Most beautiful” are all exemplary of this).
Radicati is not alone in his journey. He is accompanied on the guitar by Peo Alfonsi, a musician who has followed an analogous path to Radicati’s: his Classical studies form a counterpoint to his passion for jazz and world music; he is internationally recognised and has collaborated with prestigious musicians – the list is too long, we would do someone wrong by omitting them… so it’s enough to mention Al Di Meola, whose quartet, New World Sinfonia, Alfonsi is a stable part of being the second guitar.
The similarity between their careers and their shared passion for living the guitar as a sincere expression of their own intimate world, have perhaps been the keys that led to the meeting between these two artists and that has made the realisation of this work possible. It is a level creation of ample breath, free from any useless desires to steal the scene for the sake of it, rich with exchanges and intense participation.
It is a collection of thirteen original pieces, all composed by Radicati and arranged by Alfonsi. The former wisely weaves the harmonies and suggests the melodies to the latter who develops them, enriches them and allows them to grow before leading them back to the hands of their composer.

Alfonso Giardino
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