Frankfurt Musikmesse 2013

Sono tornato dal NAMM con spirito positivo e pieno di speranza per una sicura e imminente ripresa del mercato. Torno dalla Fiera di Francoforte un po’ sconfortato, leggermente deluso e molto preoccupato. Cosa mi è successo? Niente di particolare, o meglio, qualcosa in effetti è successa. In questa fiera ho respirato una chiara aria di perplessità e incertezza che non farà bene al futuro della musica. Nei vari incontri si è scherzato e sorriso alla solita scanzonata maniera da ‘pacca sulla spalla’, ma quando si è parlato di mercato, di risultati, di numeri, la risposta di tutti è sempre stata stessa: vince chi perde poco.francoforte

Forse vi chiederete cosa mi aspettassi. Probabilmente questa fiera rispecchia lo stato generale delle cose. Si misurano i passi in modo da non farne uno più del necessario, determinando la sconfortante certezza di non poter pensare a nulla di nuovo e di intraprendente. Bisogna semplicemente accontentarsi di resistere, esserci e tentare di vivere sui risultati passati, sul consolidato, investendo sulle vecchie e stantie idee, solo quelle che garantiscano il successo, o meglio, la non perdita. Così era l’atmosfera percepita mercoledì e giovedì, nei primi due giorni di fiera abitualmente dedicati ai trader. Non ho sentito entusiasmo o energia, ma mesta consapevolezza di una quotidianità dura e comprensibilmente difficile. Questo clima pieno di indecisioni porta chiaramente a una riduzione delle novità, e quella che era la ‘vetrina europea’ della musica si dimena tra scarne iniziative e tiepide innovazioni.
Molti cercano di reagire provando a fare qualche nuovo intrepido tentativo. Certamente incuriosisce il progetto TrueFire/Carisch che prevede il lancio del famoso sito americano di videolezioni in una versione completamente in lingua Italiana. È un progetto interessante che potrà sicuramente innescare nuovi entusiasmi. Il fautore dell’idea ‘italiana’ è l’instancabile Massimo Varini, che non fa mancare mai le sue esibizione all’interno della Fiera, sempre molto seguite e applaudite. L’idea nasce sotto buoni auspici e spero possa rappresentare una delle novità della seconda metà di quest’anno.francoforte

Anche la Schertler stupisce con il suo nuovo pickup Magnetico. Sembra proprio che le promesse dello scorso anno siano state mantenute e rispettate, sia in termini di tempo di realizzo che di qualità. La versione definitiva e ‘commerciale’ del pickup dovrebbe vedere la luce all’AGM di Sarzana. Il progetto è ambizioso e si mette in concorrenza con prodotti più noti e blasonati. Ecco un altro esempio coraggioso, che cercherà di convincere il mercato del fatto che osare può essere la strada di una rinascita.
Un certo interesse hanno suscitato le collezioni di chitarre Bedell e Breedlove, che approfittando del momento di smarrimento hanno ‘forzato’ la loro presenza disseminando strumenti in ogni dove. Così il corridoio centrale che portava al padiglione 3.1, cuore della musica acustica, rivelava diverse bacheche con chitarre belle e prestigiose di questi due brand.
Anche la Cole Clark ha avuto il suo giusto riconoscimento e lo stand era ben visitato e frequentato, sebbene non fosse così sfarzoso e accattivante rispetto agli altri che cercavano di attirare con suoni, luci e colori. Ma cosa importa, fondamentali sono il suono e la qualità dello strumento, certe volte così distanti dalla rappresentazione e dal lusso della semplice estetica che invoglia all’acquisto, ma nasconde talora mediocrità e superficialità.
Lo stand di Peter Finger è sempre preso d’assalto: la ‘vecchia’ scuola non si smentisce e il ‘sorriso buono” di Peter, unito alla sua cortese accoglienza, fanno del boot di Acoustic Music Records una meta d’obbligo. Lo incontro ogni anno con piacere e lui, con lo stesso piacere, si concede a quattro amichevoli chiacchiere. Ha dato a fingerpicking.net i permessi per pubblicare il libro con le 10 Original Compositions di Jacques Stotzem, di cui è l’editore. Ora stiamo già pensando a qualcosa di nuovo, e speriamo di vederlo protagonista nel nostro paese e nella nostra collana.francoforte

La AER ha scelto da tempo Tommy Emmanuel come immagine di riferimento, e sicuramente ne fa un uso sapiente nella sua comunicazione. Mi conforta l’idea che l’immagine di un chitarrista acustico possa essere così determinante e forte in un messaggio pubblicitario. Sicuramente il merito è tutto di Tommy, che ha conquistato fan e platee portando la chitarra acustica a un nuovo modello di protagonismo. Per cui non c’è da stupirsi quando, camminando per i vari padiglioni della Musikmesse, ci si imbatte in un Tommy Emmanuel versione gigante!francoforte

Collings, Martin e Taylor sono tre marchi sempre presenti con i loro gioielli, ma anche qui poche novità rispetto al NAMM. Le due fiere sono forse troppo vicine per permettersi di stupire con qualcosa di nuovo. Certo, però, che avere a disposizione tutti i modelli di punta di queste case non è poi così male: allora, nel mio momento di pausa, ne approfitto per saggiare una bella Martin modello 00-42 SC ‘John Mayer’, che starebbe molto meglio nella mansarda di casa mia piuttosto che in questa bolgia infernale fatta di rumori e sogni mancati…
Continua a suscitarmi molto interesse lo stand delle corde Aquila, da quando ho scoperto che Fred Sokolow usa proprio quelle corde sul suo ukulele e che le stesse sono prodotte in Italia. Approfitto quindi di ogni occasione per fargli una visita, cercando di scoprire qualche nuovo annuncio. Mi vengono mostrate delle nuove corde di budello per chitarra: sembra che siano riusciti a realizzare un progetto estremamente complesso, che riesce a garantire l’intonazione della corda senza per forza dover agire sulla sua dimensione. Il discorso si fa interessante e alimenta la mia curiosità: mi ripropongo di tornare con un’intervista e una spiegazione più approfondita in un prossimo numero della nostra rivista. Colgo l’occasione per incontrare anche Veronica Sbergia, che è loro ospite con il suo fedele ukulele. È l’occasione per sentirla suonare e per farmi presentare un nuovo basso acustico che indossa le corde Aquila e suona in una maniera strepitosa. Anche questo strumento sarà protagonista durante l’AGM di Sarzana poiché, insieme a un ukulele, ci aiuterà a presentare nello stand della Carisch il manuale Ukulele – Tecniche di base di Sokolow, edito da fingerpicking.net.
Si passeggia in cerca di amici per scambiare qualche commento durante i momenti di relax. Oltre ad Alberto Caltanella, incontrato quasi per caso tra i corridoi della Musikmesse, ho avuto il piacere di ascoltare Lorenzo Favero, che presentava i suoi brani e i suoi arrangiamenti allo stand della Reference . Era un po’ che non lo ascoltavo dal vivo e sono rimasto piacevolmente colpito dalla sua crescita artistico-musicale: bravo Lorenzo, continua così. Imperdibile anche l’incontro con Jacques Stotzem: approfitto infatti per dargli le prime copie del suo nuovo libro pubblicato da fingerpicking.net, ricevendo grandi apprezzamenti e la disponibilità a nuove forme di collaborazione. In conclusione, foto di rito con l’amica Diane Ponzio che invita il suo ‘datore di lavoro’ Chris Martin a posare per noi con il nostro giornale tra le mani.
Riassumendo, la ‘passeggiata’ a Francoforte è stata, come ogni anno, una gradita e interessante occasione per incontrare amici e addetti ai lavori, ma poco stimolante per le novità presentate rispetto a quanto già visto al NAMM di Los Angeles. Certamente, anche se la crisi incombe, la voglia e la determinazione a saltar fuori da questo ‘buco nero’ è evidente. E in ognuno si tenta di leggere negli occhi la speranza, non espressa, di un futuro migliore. Interessante una notazione sui numeri di mercato relativi alle vendite di strumenti musicali: sembrerebbe che tra i vari strumenti musicali, compresa la chitarra elettrica, la chitarra acustica sia quella che abbia perso meno. Che di questi tempi suona quasi come una vittoria.
Al prossimo anno!

Reno Brandoni

PUBBLICATO
Chitarra Acustica, 5/2013, pp. 40-43

 

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