Francesco Forni & Ilaria GrazianoFrom Bedlam to LenaneMusica Novantiqua

(di Sergio Staffieri) – Son passati alcuni anni da quando, in altra sede, abbiamo parlato di Francesco Forni, e nel frattempo lui non s’è fermato un attimo: da solo, a teatro, in acustico o in elettrico, come cantautore (lo splendido disco Tempi meravigliosi) o assieme all’allegra brigata dell’Angelo Mai (con Roberto Angelini e altri), si è confermato come uno dei chitarristi-musicisti più attivi, capaci e di gusto di questi ultimi anni. Da alcuni mesi è uscito uno nuovo disco che non smette di raccogliere meritati riconoscimenti, in duo con la brava Ilaria Graziano alla voce (Forni canta e suona chitarra acustica e ukulele): i due forniscono un’ottima prova discografica in cui l’italianità non è soffocata dall’amore per le musiche di altra provenienza, e anzi i vari elementi sono armonizzati e messi sullo stesso piano. Chi lo conosce sa la sua bravura nel passare dal blues ai momenti più jazzistici, ma Forni è anche un ottimo autore e qui la chitarra acustica, sua fida compagna in ogni apparizione, è appunto al servizio del songwriting. I brani a firma loro (segnaliamo la blueseggiante “Rosaspina”, con slide, “Rosso di sera”, l’omaggio a Django di “On y va”, “Crying”) sono messi accanto a cover di ogni genere (il tradizionale “Mad Tom of Bedlam”, “Canción mixteca”, “Be My Husband”, “Volver volver”) e la scelta e il risultato sono dei più felici. La chitarra non è mai solo un accompagnamento e Forni lo ricorda nel brano conclusivo, in quel gioiellino (con buona pace della settima minore) che è il blues atipico di “Lenane’s Blues”. Un disco da non perdere.


Chitarra Acustica, 3/2013

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Redazione

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