Ferentino Acustica Story – 1

Dopo le quattro chiacchiere di “Chi ci sarà a Ferentino” sul Forum, le belle gallerie di immagini di Alfonso Giardino e le prime testimonianze di Alberto Ziliotto e Reno Brandoni, provo a riordinare gli appunti per una cronistoria di Ferentino Acustica 2010, che in questa ottava edizione ha raggiunto il traguardo delle quattro giornate dal 24 al 27 giugno. Spero in questo modo di far cosa gradita a chi non ha potuto essere presente, ma anche di alimentarne la memoria presso tutti noi. Si parte dalla prima serata di giovedì 24 giugno.

Alberto Ziliotto

È stata incoraggiante questa annata per Alberto Ziliotto, giovane chitarrista di Mira in provincia di Venezia: a luglio 2009 si è classificato secondo al premio “Miglior chitarrista emergente” dell’ADGPA International Rendez-Vous di Conegliano; a maggio ancora secondo al “New Sounds of Acoustic Music – Premio Carisch” dell’AGM di Sarzana; e infine, per sfatare l’apparente destino di eterno secondo, vincitore del concorso indetto da Fingerpicking.net, “Suona a Ferentino Acustica”, con il brano originale “Quello che ti vorrei dire”, che ha aperto la sua esibizione di questa serata inaugurale ed è anche la prima traccia del proprio recente cd autoprodotto Suono come sono. Coraggiosamente ha poi proseguito il suo set con due pezzi inediti: “Frenesia”, suonata anche a Sarzana, e “Madeleine” ancora in fase di elaborazione. Alberto mostra a suo favore soprattutto la capacità di conciliare l’uso delle nuove tecniche contemporanee, percussioni e tapping a due mani, con una vena melodica fresca e discreta, a tratti minimalista e mai dipendente da eccessi virtuosistici. È una caratteristica che prelude a sviluppi interessanti.

Micki Piperno & MP Delta Blues Orchestra

A distanza di un anno ritroviamo a Ferentino la MP Delta Blues Orchestra in una veste rinnovata: una formazione interamente composta da studenti di fine corso della scuola MP Music di Roma, quindi più attrezzata e orientata verso una dimensione professionale e di spettacolo. L’organico è più snello e, accanto alla chitarra del direttore Micki Piperno, troviamo altri cinque chitarristi invece di otto: Alex Araujo, Andrea La Scala, Andrea Di Pasqua, Cinzia Celletti e Simone Trimarco; la giovane vocalist dell’anno scorso è sostituita al canto da Araujo, mentre l’armonicista lascia il posto a un ospite d’eccezione come Eric Daniel, sassofonista al fianco di Natalie Cole, Paul Young, Zucchero, Carl Anderson, Randy Crawford e molti altri. Per sostenere Daniel, la sezione ritmica è più robusta con il basso elettrico di Dario Zarrella e la batteria di Federico Casentini, invece di basso acustico e batteria leggera con rullante, charleston e percussioni. Il risultato è un approccio meno legato al repertorio della tradizione e più incline al city blues degli anni cinquanta, con “Got My Mojo Working” dal repertorio di Muddy Waters, “My Babe” di Little Walter e “Kansas City” di Jerry Leiber e Mike Stoller, per arrivare fino a “Coconut Woman” di Taj Mahal e “Old Love” di Eric Clapton e Robert Cray. Un programma molto godibile, valorizzato dal buon controllo delle dinamiche e dall’originale connubio tra ritmica rhythm’n’blues e sonorità delle chitarre acustiche. Il bel lavoro dell’orchestra e parte dei brani citati sono documentati nel suo recente cd Insieme (MP Music).

Luca Francioso

Con la sua parallela attività di scrittore, Luca Francioso è una figura emblematica tra i chitarristi di Fingerpicking.net, per la quasi rinascimentale ansia di perfezione e di confluenza tra le arti che lo contraddistingue. E di ‘rinascimento della chitarra acustica’ ha parlato per esempio Eric Lugosch, forse non a caso a proposito delle sue recenti esperienze italiane, durante le sue generose chiacchierate per le stradine storiche di Ferentino. Così Luca, nel suo set, ha voluto mettere assieme musica, letteratura e recitazione con l’aiuto di Renato Marchetti, bravissimo attore con esperienze cinematografiche che vanno da Non ti muovere di Castellitto a No Problem di Salemme, fino a collaborazioni teatrali con Dario Fo.

Insieme hanno proposto in anteprima l’undicesimo capitolo di 12 Birre – Un thriller tra i post, il romanzo ambientato nel mondo della chitarra acustica degli anni ottanta, che Luca sta pubblicando a puntate su Fingerpicking.net e che vedrà la sua luce definitiva a settembre. La bellissima lettura di Marchetti è stata accompagnata da sottili variazioni senza tempo sui temi di “Distanze”, il brano che costituisce la colonna sonora di 12 Birre e che Luca ha poi suonato integralmente, per concludere con la già nota “Autoritratto” da La tutt’altra lontananza (2008) e un inedito di sapore celtico, che entrerà a far parte del suo nuovo disco.

Daniele Bazzani

Dietro l’ironia disincantata delle sue presentazioni (proverbiale il tenue richiamo a una mamma disattenta: «Devo portarmi un ragazzino appresso, perché la voce del bambino che strilla su questo pezzo è perfetta!») e dietro il carattere sostanzialmente discreto della sua musica, si nasconde lo spirito determinato di chi ci mette sempre la faccia, nella nostra piccola lotta quotidiana per l’affermazione di un ambito musicale minoritario come quello della chitarra acustica. Per questo le sue composizioni originali proposte a Ferentino e tratte dal suo ultimo Untitled 2010, seppure prive per lo più del piglio da hit del mainstream popular, hanno quella robustezza tipica di un artigianato instancabile, diciamo pure lo spessore di una musica per appassionati, che ce le fa apprezzare e amare. Significative alcune sue dediche, come quelle a Stefano Rosso per “Red Steve Boogie” e a Clive Carroll per “Carroll’s Road”. E molto bello come sempre il suono dal vivo della sua Larrivée OM-10.

Riccardo Zappa

È stato lo stesso Daniele a presentare in modo efficace il set conclusivo della prima giornata: «Riccardo Zappa è una vera leggenda della chitarra acustica in Italia, ha fatto cose che noi umani non potremmo neanche immaginare: suonare in televisione la chitarra acustica!» E Zappa a sua volta ha voluto presentare a Ferentino un altro progetto che accosta la musica alla letteratura, seppure autobiografica. Dopo aver suonato, con la sua Martin Jumbo 12 corde e la sua ambientazione elettronica, alcuni dei suoi cavalli di battaglia che negli ultimi tempi ama riproporre dal vivo (“Fondali” da Fondali del 1993, “I King” da Patchouly & Vetyver del 2000, “The Avonbridge”, “Scioglidita” e “Ali e radici” da Ali e radici del 2007), ha messo in scena un’anteprima del suo Zapateria, un libro e audiolibro che sarà pubblicato da Fingerpicking.net prevedibilmente a settembre. L’audiolibro conterrà delle musiche originali di commento alla lettura del testo, di cui in questa serata si sono presentate le prime pagine, nelle quali Riccardo racconta della sua partecipazione nel 2000 a un memorabile concerto al Tempio di Nabucodonosor presso Nassirya, accostando questa esperienza a un soggiorno infantile di qualche anno al Cairo prima dello scoppio della guerra: una lettura ancora impeccabile di Marchetti, una scrittura scorrevole, elegante e personale, sopra una colonna sonora costruita su ampie armonie, per le quali Zappa ha chiamato sul palco Reno Brandoni e Giovanni Pelosi a ricamare leggeri interventi estemporanei.

(fotografie di Alfonso Giardino)

After chatting on our Forum in “Chi ci sarà a Ferentino”, after the great pictures by Alfonso Giardino and the testimonials of Alberto Ziliotto and Reno Brandoni, I’ll try to rearrange my notes for a chronicle of Ferentino Acustica 2010, in this four-day edition from the 24th to the 27th of June. By doing this I hope to please who wasn’t there, but also to remind us all of our experience. Let’s start from the first evening, Thursday 24th of June.

Alberto Ziliotto

It’s been a promising year for Alberto Ziliotto, a young guitarist from Mira, in the province of Venezia: in July 2009 he came in second at the contest “Miglior chitarrista emergente” at the ADGPA’s International Rendez-Vous in Conegliano; in May second again at the “New Sounds of Acoustic Music – Premio Carisch” at Sarzana’s AGM; and finally, in order to resist his being always second, he won the Fingerpicking.net contest “Suona a Ferentino Acustica” with his original piece “Quello che ti vorrei dire”. This song, performed by Alberto in the opening evening, is also the first song on his recent and self produced CD, Suono come sono. He bravely continued his set with two unpublished songs: “Frenesia”, also played in Sarzana and “Madeleine”, still to be elaborated. Alberto shows the ability to adjust the use of  contemporary techniques, percussion and two hand tapping, with a fresh and discreet melodic vein, sometimes essential and never dependant on virtuoso excesses. It’s something that preludes to interesting developments.

Micki Piperno & MP Delta Blues Orchestra

Compared to last year the MP Delta Blues Orchestra, formed by students of the MP Music school of Rome, had a different line-up in Ferentino, more professionally orientated and towards a level of performance. The ensemble is strict and in addition to the director Mickie Piperno’s guitar there are five guitarists instead of eight: Alex Araujo, Andrea La Scala, Andrea Di Pasqua, Cinzia Celletti and Simone Trimarco; last year’s young vocalist was replaced on vocals by Araujo, and the harmonica player was replaced by an exceptional guest, Eric Daniel, saxophonist who played with Natalie Cole, Paul Young, Zucchero, Carl Anderson, Randy Crawford and many others. To support Daniel, we have a stronger rhythm section with Dario Zarrella on electric bass and Federico Casentini on drums, instead of the acoustic bass and the light drum set with snare drum, charleston and percussions.

The result is a less traditional style and a more city blues style of the fifties, with “Got My Mojo Working” from Muddy Waters’s repertoire, “My Babe” by Little Walter and “Kansas City” by Jerry Leiber and Mike Stoller, ending with “Coconut Woman” by Taj Mahal and “Old Love” by Eric Clapton and Robert Cray.

An enjoyable set, with a good dynamic control and a blend of rhythm’n’blues rhythmics and acoustic guitar sounds. The fine work of the orchestra and some of the mentioned tunes are on its recent CD, Insieme (MP Music).

Luca Francioso

With its parallel work as a writer, Luca Francioso is an iconic figure among Fingerpicking.net’s guitarists, due to his almost Renaissance quest for perfection and confluence of arts. And of ‘Renaissance of the acoustic guitar’ spoke Eric Lugosch about his recent Italian experiences walking the little historic streets in Ferentino. Luca, in his set, presented music, literature and acting with the help of Renato Marchetti, a great movie actor who has worked in Castellitto’s Non ti muovere and in Salemme’s No Problem and also collaborated in the theatre with Dario Fo.

They performed an advance of the 11th chapter from 12 Beers – A Thriller in the Post, the novel telling of the acoustic guitar during the eighties, that is being presented as a serial on Fingerpicking.net’s website and will be definitely published in September. Marchetti’s beautiful readings came with subtle timeless variations on the themes of “Distanze”, the soundtrack of 12 Birre that Luca played then entirely, followed by the already known “Autoritratto” from La tutt’altra lontananza (2008) plus an unpublished Celtic flavoured tune, that will be included in his new CD.

Daniele Bazzani

Behind the disenchanted irony of his presentations (see the proverbial soft reminder to an inattentive mother: «I should take a kid with me, because the voice of a child who screams on this piece is perfect!») and behind the essentially discrete nature of his music, hides the determined spirit of the one who always stand up to our small daily struggle to support a minority music field such as the acoustic guitar. For this reason his original compositions, proposed in Ferentino and taken from his latest CD, Untitled 2010, probably miss the will to be a mainstream popular hit, but carry that typical strength of a relentless craftsmanship, let’s say the thickness of a music for enthusiasts, that we can appreciate and love. Significant were some of the songs he dedicated, like the one to Stefano Rosso, “Red Steve Boogie”, and the one to Clive Carrol, “Carroll’s Road”. And like always the sound of his Larrivée OM-10 was great.

Riccardo Zappa

Daniele himself presented accurately the last set of the first day by saying: «Riccardo Zappa is a legend of the acoustic guitar in Italy, he did things us humans could never think of doing: he played acoustic guitar on television!» Zappa too presented in Ferentino a project that puts together music and literature, although autobiographical. After playing with his Martin Jumbo 12-string, through electronic devices, some of his old hits that he recently loves to play in concert (“Fondali” from Fondali [1993], “I King” from Patchouly & Vetyver [2000], “The Avonbridge”, “Scioglidita” and  “Ali e radici” from Ali e radici [2007]), he presented a preview of Zapateria, a book and audiobook that will be published by Fingerpicking.net in September. The audiobook will contain original music to comment the reading of the text. On the first pages presented live here in Ferentino, Riccardo tells us of his participation in the year 2000 to a concert in the Nebuchadnezzar’s Temple near Nassyria, and of the few years spent as a kid in Cairo before the break of the war. The reading by Marchetti was also great, the writing fluent, elegant and personal, on a soundtrack built on wide harmonies, played with the help of Reno Brandoni and Giovanni Pelosi who were both called on stage by Riccardo Zappa to slightly enrich the melodies.

(photos by Alfonso Giardino)

...sull'Autore
Redazione

Related Posts

  1. Giovanni Pelosi Reply

    Credo che non ci sia una persona che è stata più ‘dentro’ Ferentino Acustica del sottoscritto: oltre al casting ed al programma, vari aspetti organizzativi, l’impegno da ‘presentatore’, il suonare con Riccardo Zappa, duettare con Massimo Alviti, Eric Lugosch e Rodolfo Maltese.
    Eppure, dall’articolo di Andrea, ho avuto ciò che avrei desiderato maggiormente: l’informazione, ed un arricchimento culturale. Bene, ce li ho trovati alla grande, dalla puntualità delle citazioni dei brani della MP Delta Blues Orchestra a tutto il percorso di Alberto Ziliotto, alla presentazione del lavoro di Luca Francioso, di Daniele Bazzani e di Riccardo Zappa.
    A quest’ultimo, i miei complimenti per i suoi commenti, vero arricchimento degli articoli sui quali si sente di intervenire.
    Ad Andrea, un grandissimo apprezzamento per il suo giornalismo oggettivo, ormai una autentica rarità.

  2. Riccardo Zappa Reply

    Sì, caro Andrea, l’ottimo Bazzani mi ha fatto una bella presentazione davvero, anzi, aggiungendo – riferendosi al fatto che fossi “andato in televisione” – un “… e ci spiegasse come ha fatto”, in ciò beccandosi un bell’applauso finale. In effetti è vero che io abbia visto cose assolutamente irripetibili per chiunque, oggi, desiderasse svolgere questo mestiere. Non per niente ho scritto apposta un’autobiografia! Vediamole un po’, dunque, e velocemente, queste cose da extraterrestri: s’era fra la fine dei ’70 e l’inizio degli ’80. In quel tempo si producevano dischi in vinile, bellissimi nella loro dimensione e, soprattutto, assolutamente impossibili da duplicare, se non su musicassette dal suono assolutamente inascoltabile. Ciò permetteva due cose interessanti: la prima era che se il tuo album fosse stato un flop, almeno avresti comunque avuto la soddisfazione di vederlo per qualche tempo, con buone probabilità, nella vetrina del negozio sotto casa; e la seconda, se avesse invece avuto un discreto successo, era che avresti potuto benissimo viverne, con i proventi, per un certo periodo; diciamo fino all’album successivo. Non tutti sanno, e per questo ne ho trattato nel mio libro, il numero dei negozi oggi visitati dai rappresentanti delegati alla distribuzione discografica. Sapete quanti sono? Giusti 110 in tutt’Italia. Ciò perché il fruitore si rivolge sempre più alla Rete per le sue esigenze musicali. Taccio, per una sorta di misericordia, il paragone contabile fra allora ed oggi.
    Poi, sempre a quell’epoca, si disponeva del lavoro di un elemento oggi quasi scomparso del tutto: il Produttore. Che faceva costui? Lui ti toglieva qualsiasi incombenza tecnica potesse distrarti dal tuo lavoro. C’era da discutere un contratto? Lui andava dall’editore e ti presentava le migliori condizioni possibili, pronte per la firma. C’era da individuare il tuo cachet per un tour? Benissimo, lui ti prospettava un paio di soluzioni a seconda dell’impianto audio e luci che avessi preferito. C’era da promuovere un album appena pubblicato? Lui andava in Rai con il tuo disco e provvedeva a lasciarlo negli uffici e sulle scrivanie delle persone adatte. Queste si chiamavano Gianni Minà, Pippo Baudo, Gianni Boncompagni, gente che quando arrivavi in studio per la ‘diretta’ scendeva dalla regia e ti veniva incontro per stringerti la mano. In quegli anni, al massimo, c’erano tre canali TV disponibili, e quando, conseguentemente, vieni visto da qualche milione di telespettatori, e la tua musica è stata efficace, si capisce come le cose prendano il verso giusto.
    Ecco, è tutto qui. Trattasi di una dimensione che non c’è più, almeno qui in Italia, ma che altrove, pur con delle varianti aggiornate, funziona ancora egregiamente.

  3. fulvio Reply

    Andrea, hai un modo di scrivere coinvolgente, sei riuscito a farmi assaggiare l’atmosfera di quella sera.

Lascia il tuo commento

*

Captcha * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

 

Nbspthe inner layer of the uterus consists of the endometrial mucosa, which is better known as the layer that is shed every month in the uterine cavity during menses and causes menstrual bleeding. 1993 sep-oct 17(5):760-6. wolfcreekbaptist.net/sed-3872/ segurosmosquera.com/rjq-4939/ Dr. sidetipperhire.com.au/kmn-2301/ Its scope includes - annualized seven key markets (us, france, germany, italy, spain, uk and japan) uterine fibroids therapeutics market revenues data from 2005 to 2009, forecast for eight years to 2017. quot when a woman menstruates, the lining of the uterus is shed. Dr. All write-ups, reviews, tips and guides published by editorialtoday. viagra jelly 20 mgh nbsp fertility and sterility 198136(4):433-445. http://paulardenart.com/vzd-9739/ free samples of viagra quot when a woman menstruates, the lining of the uterus is shed. Rarely will a new fibroid develop after about the age 40. http://eskutex.es/lsp-8489/ Space x has a contract with nasa to complete 12 delivery's to the international space station through 2016.