Esoterismo e tronchesini

A proposito di cavi Nordost e piedini I-cone

(di Dario Fornara) Questa sera manutenzione alle chitarre, mentre ancora penso al giorno precedente e al fatto che, non so bene come, sono arrivato a trovarmi tra le mani un cavo di alimentazione costosissimo e dei piedini da isolamento per casse acustiche Hi-Fi, entrambi gli oggetti da testare sul mio amplificatore per chitarra; non so come, ma è successo… e questo è quanto! Ora, condividere questa esperienza su una rivista che tratta di chitarra acustica può sembrare una forzatura, e in parte lo è, ma permettetemi di farlo, anche solo come conseguenza della mia personale, malsana, passione che riguarda qualsiasi oggetto partecipi alla catena audio necessaria all’amplificazione del nostro beneamato strumento. Concedetemi questa pagina, quanto meno per l’oggettiva difficolta che noi comuni mortali possiamo avere nel reperire, anche solo per un test, materiali di questo tipo, prodotti destinati ad appassionati audiofili piuttosto che a degli squattrinati musicisti, prodotti di cui probabilmente abbiamo già sentito parlare, ma che non abbiamo mai potuto provare per valutarne l’effettiva utilità.

Già da molti anni utilizzo cavi segnale di alta qualità (dei quali sono un sostenitore e sui quali ho investito, ahimè, parecchie risorse…), avendone ampliamente testato e valutato le differenze in termini di qualità sonora; ma qui… andiamo oltre, molto oltre quanto avevo ragionevolmente pensato potesse succedere!

E allora veniamo subito al dunque: il mio amplificatore Schertler David Deluxe, collegato alla rete di alimentazione con un cavo Nordost Red Dawn suona ancora più trasparente e dinamico; appoggiandolo poi al pavimento utilizzando 3 piedini di isolamento acustico della I-cone, questa caratteristica diventa ancora più evidente: l’emissione risulta anche meno direzionale, con l’impressione che il suono letteralmente mi avvolga e con me i presenti che hanno assistito a questo test. Esoterica suggestione? No, la differenza c’è, esiste ed è udibile. Potrei fermarmi qui e scatenare, come vorrei, una giustificata curiosità su un argomento che sicuramente non rappresenta per nessuno di noi una priorità, ma che è bene conoscere e magari valutare.

Detto questo, torno al mio tronchesino, che stasera rappresenta il mio compagno ideale e insostituibile per un meno suggestivo e più tradizionale cambio corde. L’esoteria la lasciamo da parte, anche se quel cavo in particolare – vi assicuro –farebbe già parte del mio arsenale, se solo costasse un po’ meno… E comunque ringrazio l’amico Riccardo Rigola che mi messo a disposizione questi prodotti che proprio non conoscevo.

Il mio tronchesino invece l’ho preso alla Coop, reparto utensileria fai da te: costa pochi euro e funziona alla grande. Penso che ne acquisterò presto un altro, magari più piccolo e con i manici blu; perché a volte è giusto gratificarsi con dei piccoli regali, nell’attesa che la GAS per un maledetto esoterico cavo di alimentazione si sopisca e io possa andare avanti a preoccuparmi di altro, che forse è meglio.

Alla prossima!

Dario Fornara

dariofornara1@alice.it

www.dariofornara.it

...sull'Autore

Related Posts

Lascia il tuo commento