È online il settimo numero di Chitarra Acustica

È online il settimo numero di Chitarra Acustica, di cui vi proponiamo qui la presentazione di Reno Brandoni e che potete andare a sfogliare o scaricare gratuitamente al link http://chitarra-acustica.net.

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CA-07_cover_lightDomenica scorsa, prima di andare a dormire, ho navigato per i canali del mio televisore. Fare zapping può essere veramente un’avventura affascinante, o deludente: vieni proiettato in un mondo parallelo che stimola riflessioni, e spesso genera preoccupazioni.

L’aggressione mediatica è impressionante, ascoltare certi temi è aberrante. Un qualsiasi essere pensante potrebbe distinguere senza problema il bene ed il male, ma ecco che il circo tramuta tutto in incerto, ognuno con le sue ragioni e ognuno con i suoi torti. E, come durante lo spettacolo dell’illusionista, non percepisci più la realtà, ma ogni cosa sembra giusta e sbagliata allo stesso tempo, a seconda di chi è l’interlocutore e di quale tesi difende. Tutto ciò inframmezzato dall’esposizione inutile di corpi prorompenti, pubblicità, passerelle di donne deluse che hanno dato ma non hanno avuto, talenti e portenti chiusi in stanze di anonime case, che mostrano ogni parte della loro intimità, fisica e psicologica.
Frastornato dall’inconcepibile, ma coerente caos, sono inciampato su Rai 3 giusto in tempo per beccare la sigla d’inizio di un programma intitolato Sostiene Bollani.
«A quest’ora!» ho pensato. Era quasi mezzanotte… E Stefano Bollani si presentava in una veste sorprendente, quella di conduttore di un programma fatto di parole e musica, ironia e simpatia, bravura, talento e passione. Sono rimasto rapito dalla trasmissione, e con difficoltà sono riuscito a staccarmi dallo schermo, nonostante l’ora tarda e il sonno incombente.
Ma che c’entra Bollani in tutta questa confusione? Non sembra normale che un programma del genere possa essere trasmesso senza nessun accenno all’attuale ‘fangopolitica’ e senza alcuna scandalosa graziosa signorina. La presenza di Caterina Guzzanti, graziosa certamente, non è mai fuori tema, anzi si integra col ‘faccendiere’ Bollani trasformando i dialoghi spesso in umoristiche rappresentazioni, mai lontane dal pentagramma del buon senso.
Allora mi chiedo se per caso lassù qualcuno è impazzito, se vogliono farsi del male da soli ricordando al popolo della notte che – sotto la patina sempre più densa di artefatte verità – c’è ancora un briciolo di buon gusto, c’è un modo di comunicare in maniera diversa, garbatamente colta, mai arrogante o violenta.
Ho registrato il programma per mostrarlo il giorno dopo a mio figlio di sedici anni, curioso della sua reazione. Non mi va di dirvi qual è stato il suo giudizio. Provate voi stessi con i vostri figli. Sarà una strana scoperta. Sosteniamo la musica, che può dare un po’ di pace alla nostra ormai ingarbugliata coscienza.

Reno Brandoni

Here is the presentation by Reno Brandoni for the seventh issue of Chitarra Acustica, that is now online and that you can go and leaf through or download at http://chitarra-acustica.net.

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  1. Gabor Lesko Reply

    Sì, ho visto e sentito parlare anche io del programma… allora forse una speranza c’è…
    vediamo quanto dura… Ormai è difficile disabituarsi a vivere nel paese dell’indifferenza… comunque credo che se ognuno nel suo piccolo cercherà di dare buoni esempi, credendoci, si moltiplicheranno programmi ed eventi come questo del grande Bollani!!! La nostra è una missione. Peace & dance!!! Gabor

  2. Riccardo Zappa Reply

    Caro Reno, non sai quanto condivido. E questa è pure la ragione che mi ha spinto a realizzare il mio videoblog che Fingerpicking.net ospita.
    Settimana entrante, ad esempio, è prevista la registrazione di un incontro con Pietro Nobile. Andrò ad intervistarlo nel suo studio, prevedendo, per l’amicizia che ci lega da tanto tempo, possa nascere anche lì qualcosa di positivo, come il suonare assieme un brano. Però, accidenti, sto anche pensando che io non dispongo di una struttura tradizionale formata da due operatori video ed un fonico a riprendere il tutto: porterò con me la mia videocamera, e l’unica cosa che potrò fare sarà di piazzarla su un cavalletto, e via! Ciò che tuttavia mi muove ugualmente a svolgere questo progetto, è il fatto che, comunque, nessuna emittente “ufficiale” si sognerebbe mai di dedicare un “servizio” a chicchessia di noialtri chitarristi acustici. Qui non è questione di fare, come si dice a Milano, i “piangina”, anzi, mi par vero che in questo Paese, tutto quanto ruoti attorno alla musica, faccia davvero pena.
    Ciao, Riccardo

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