È online Chitarra Acustica n. 6/2012

È online il numero 6/2012 di Chitarra Acustica, di cui vi presentiamo l’editoriale di Andrea Carpi e che potete sfogliare o scaricare qui.

Ricordando serenamente

Nella vita si avvicendano inevitabilmente notizie liete e notizie meno liete. E questo mese ci sono toccate in sorte due notizie assai poco liete.

La prima è che il nostro vicino di stand da quasi dieci anni all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Peter Gottschall, se ne è andato improvvisamente e silenziosamente. Abbiamo cercato di ricordarlo con tutto l’affetto e la stima che meritava. Giovanni Pelosi, che gli era diventato amico, ne ha scritto un ricordo sensibile e discretamente scanzonato, così come Reno Brandoni, che si stava accingendo a provare una sua chitarra baritona, destinata a rimanere un esemplare unico. Mario Giovannini gli aveva fatto un’intervista nel 2008, che non aveva trovato una collocazione e che noi abbiamo potuto pubblicare per l’occasione.

Doc Watson 1923-2012

Certo, non siamo più abituati a parlare serenamente della morte. E abbiamo risentito una sorta di pudore all’idea di scrivere per due volte di un evento funesto all’interno dello stesso numero della rivista. Ma la notizia che ci ha raggiunto in redazione al momento di andare in stampa è di quelle che non possono assolutamente essere rinviate. Doc Watson, il leggendario musicista folk, è morto il 29 maggio scorso all’età di ottantanove anni. Patriarca della musica country e non solo, ne ha attraversato tutta la storia a partire dall’epoca delle singing families, con la sua Watson Family, fino all’elaborazione del più avanzato stile di flatpicking, di cui è l’indiscusso caposcuola. Lo ricorderemo, forse più serenamente, nel prossimo numero.
Quella dedicata a Tommy Emmanuel è invece una felice storia di copertina. Daniele Bazzani ha il privilegio di essergli amico e ha avuto l’onore di aprire il suo concerto romano. Ne è scaturita una lunga intervista come non se ne leggono spesso, che entra particolarmente a fondo nelle pieghe di questo personaggio fenomenale.
Un altro articolo da segnalare è quello dedicato alla Acoustic Night di Beppe Gambetta, che anche quest’anno non ha mancato di farci scoprire delle realtà musicali poco frequentate. Abituati come eravamo a considerare la musica del Canada quasi come una specie di appendice o provincia, seppure importante, della musica statunitense, ne abbiamo potuto cogliere finalmente tutta la forza e l’originalità, che va dalle musiche ispirate alla tradizione francofona del Québec fino a una nuova canzone d’autore anglofona che si sviluppa autonomamente sul filo della tradizione e della multiculturalità.

Andrea Carpi

È online il numero 6/2012 di Chitarra Acustica, di cui vi presentiamo l’editoriale di Andrea Carpi e che potete sfogliare o scaricare qui.

Ricordando serenamente

Nella vita si avvicendano inevitabilmente notizie liete e notizie meno liete. E questo mese ci sono toccate in sorte due notizie assai poco liete.

La prima è che il nostro vicino di stand da quasi dieci anni all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Peter Gottschall, se ne è andato improvvisamente e silenziosamente. Abbiamo cercato di ricordarlo con tutto l’affetto e la stima che meritava. Giovanni Pelosi, che gli era diventato amico, ne ha scritto un ricordo sensibile e discretamente scanzonato, così come Reno Brandoni, che si stava accingendo a provare una sua chitarra baritona, destinata a rimanere un esemplare unico. Mario Giovannini gli aveva fatto un’intervista nel 2008, che non aveva trovato una collocazione e che noi abbiamo potuto pubblicare per l’occasione.

Doc Watson 1923-2012

Certo, non siamo più abituati a parlare serenamente della morte. E abbiamo risentito una sorta di pudore all’idea di scrivere per due volte di un evento funesto all’interno dello stesso numero della rivista. Ma la notizia che ci ha raggiunto in redazione al momento di andare in stampa è di quelle che non possono assolutamente essere rinviate. Doc Watson, il leggendario musicista folk, è morto il 29 maggio scorso all’età di ottantanove anni. Patriarca della musica country e non solo, ne ha attraversato tutta la storia a partire dall’epoca delle singing families, con la sua Watson Family, fino all’elaborazione del più avanzato stile di flatpicking, di cui è l’indiscusso caposcuola. Lo ricorderemo, forse più serenamente, nel prossimo numero.
Quella dedicata a Tommy Emmanuel è invece una felice storia di copertina. Daniele Bazzani ha il privilegio di essergli amico e ha avuto l’onore di aprire il suo concerto romano. Ne è scaturita una lunga intervista come non se ne leggono spesso, che entra particolarmente a fondo nelle pieghe di questo personaggio fenomenale.
Un altro articolo da segnalare è quello dedicato alla Acoustic Night di Beppe Gambetta, che anche quest’anno non ha mancato di farci scoprire delle realtà musicali poco frequentate. Abituati come eravamo a considerare la musica del Canada quasi come una specie di appendice o provincia, seppure importante, della musica statunitense, ne abbiamo potuto cogliere finalmente tutta la forza e l’originalità, che va dalle musiche ispirate alla tradizione francofona del Québec fino a una nuova canzone d’autore anglofona che si sviluppa autonomamente sul filo della tradizione e della multiculturalità.

Andrea Carpi

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  1. Roberto De Luca Reply

    Commovente la foto del Doc. Era davvero tra i più grandi. Una gran bella persona. Bella come la sua musica. Ce ne fossero, di persone così… Viene da pensare a come potrebbe essere questo nostro mondo…

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