È online Chitarra Acustica n. 10/2013

È online il numero 10/2013 di Chitarra Acustica, di cui proponiamo l’editoriale di presentazione e che potete sfogliare, scaricare o richiedere nella sua versione cartacea su chitarra-acustica.net o nei migliori negozi di strumenti musicali.

«Ma che musica di nicchia»

Ancora in questi giorni sentiamo gli echi della stagione dei festival di chitarra acustica, appena conclusa, forse… E in questo numero dedichiamo ampio spazio a due dei più importanti tra questi festival: il Guitar International Rendez-Vous organizzato dalla ADGPA e Acoustic Franciacorta. Sento dire al riguardo che la musica presentata in queste rassegne, la nostra musica, sarebbe una musica di nicchia, una musica per una ristretta cerchia di appassionati. Ma stando in mezzo al pubblico che segue con partecipazione e apprezzamento queste manifestazioni, non ho affatto l’impressione di vivere in una nicchia.

“Chitarra Acustica”, n. 10, ottobre 2013

“Chitarra Acustica”, n. 10, ottobre 2013

La presenza del pubblico all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana è stata stimata quest’anno in oltre dodicimila presenze nelle quattro giornate dal giovedì alla domenica. La Convention ADGPA ha registrato per il concerto serale del sabato un’affluenza di spettatori al di sopra delle aspettative, che ha costretto i soci operativi dell’associazione a una concitata ricerca di sedie supplementari. Acoustic Franciacorta ha ospitato circa quattromila spettatori durante i sette concerti serali. E Andrea Valeri ha raccontato a proposito della serata in cui ha suonato: «e pensare che stasera giocava l’Italia! Qui da noi si segue il calcio 24 ore su 24, eppure c’era talmente tanta gente che non riusciva più a entrare».
Certo non parliamo di adunate oceaniche e di megaconcerti negli stadi, ma parliamo comunque di presenze concrete e significative, da non sottovalutare visti i tempi che corriamo. Evidentemente questo genere di manifestazioni, grazie anche alla parte di concerti gratuiti che affiancano le mostre di strumenti e altri eventi collaterali a ingresso libero, riesce a favorire l’incontro tra un pubblico specializzato di appassionati e addetti ai lavori e un pubblico locale e indifferenziato, magari curioso di scoprire cose nuove, di cui non era a conoscenza e che potrebbero diventare un nuovo interesse.
Perché se c’è una cosa da dire, a parte la questione della ‘nicchia’, è che la nostra musica preferita è una musica che molto difficilmente si può vedere in televisione o ascoltare in radio. L’informazione al riguardo è praticamente nulla nei grandi mezzi di comunicazione. E sarebbe difficile risalire realisticamente alle ragioni di questa disparità di informazione, senza scomodare questioni enormi, oggi apparentemente irraggiungibili, circa una società dove la concorrenza non è mai libera veramente, e le pari opportunità non esistono praticamente a nessun livello.
Quando le persone hanno l’occasione di scoprire per la prima volta gli artisti che proponiamo, quasi sempre mostrano grande sorpresa e un gradimento sincero, se non proprio un’ammirazione entusiastica. A me stesso è capitato appena ora di invitare a Madame Guitar due amici di vecchia data, che si erano trasferiti a Tricesimo da anni e che avevo perso di vista: ebbene non sapevano nulla di quel festival, non conoscevano niente di quella musica, eppure sono rimasti totalmente conquistati, hanno comperato diversi dischi degli artisti che hanno scoperto, e l’anno prossimo non mancheranno.

Andrea Carpi

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