Custodie per strumenti musicali BAM Cases

(di Gavino Loche) Avete mai viaggiato in aereo con la vostra chitarra al seguito? Se la risposta è sì, sapete di cosa sto parlando. L’incubo del musicista che deve viaggiare è arrivare al banco del check-in e non sapere che fine farà il suo strumento. Perché non ci sono leggi universali che regolano il trasporto degli strumenti sui voli aerei, o meglio ci sarebbero, ma ogni compagnia e/o responsabile al check-in le interpreta a modo suo. Viaggio da anni in aereo per lavoro (suonare, ebbene sì, anche questo è lavoro!) e ho sempre avuto il solito problema: trasportare la mia chitarra. Nei voli intercontinentali ho sempre fatto riferimento alla regola – non vera, probabilmente coniata da un chitarrista – che se porto la chitarra con una custodia morbida o semirigida, e se entra nella cappelliera dell’aeromobile, posso portarla con me in cabina. Fino a qualche mese fa questa tattica ha funzionato, forse perché ho sempre trovato addetti al check-in e all’imbarco disponibili. Durante gli ultimi voli però qualcosa è cambiato. Forse le mie doti persuasive sono diminuite o forse le compagnie aeree hanno deciso di dichiarare guerra ai musicisti. Fatto sta che, dopo alcune pesanti litigate con gli addetti al check-in negli aeroporti in Italia, Russia e Cina, ho dovuto abbandonare la teoria del ‘se ci sta in cappelliera posso portarlo con me’. Vi assicuro che trovarsi all’aeroporto di Mosca o di Shanghai e dover imbarcare in stiva la vostra chitarra con la custodia morbida non è per niente bello; quindi lottate con tutte le forze per portarla con voi… e io fortunatamente ci sono sempre riuscito! Ma sinceramente non ho più voglia di rischiare.

Tutto questo mi ha portato a prendere una decisione su come trasportare il mio strumento. Le alternative sono due: pagare un biglietto anche per la chitarra (extra seat) o stivarla. Pagare un biglietto in più per lo strumento sarebbe sicuramente la scelta migliore su un volo nazionale o low cost, ma pensare di dover pagare un extra seat su un volo intercontinentale, inciderebbe parecchio sulle finanze. Da ‘spilorcio’ – o meglio, da chi fa il musicista per vivere – ho dovuto scegliere l’opzione più infelice: stivare la chitarra. Stivare su un aereo uno strumento musicale è una roulette russa. Primo perché gli addetti ai bagagli, i famosi ‘lanciatori’ (sappiamo tutti con quale eleganza e delicatezza le valigie vengono maneggiate), giocano a chi le ‘tira più lontano’, forse perché da anni portano avanti uno studio sulla resistenza delle valigie, che prima o poi verrà pubblicato sulle più autorevoli riviste scientifiche del mondo (attendiamo impazienti!)… Secondo, per le estreme condizioni ambientali all’interno della stiva: temperature, pressione dell’aria ecc.

Dopo aver riflettuto a lungo sul da farsi, ho deciso di optare per una custodia ‘seria’. Il mercato offre, ormai, una quantità infinita di modelli nei più svariati materiali, finiture e forme, e per ogni tasca. La scelta non è quindi facile. Cercavo qualcosa di resistente, termico, impermeabile e leggero… e magari non troppo costoso. Ho visto di tutto: dalle custodie in carbonio a quelle in ABS e fibra di vetro, alcune delle quali con prezzi oltre i 2000 euro.

Poi alla fine ho trovato quello che cercavo: una custodia resistente, termica, impermeabile, antigraffio e leggerissima: una BAM Panther Hightech.

BAM produce da oltre quarant’anni i migliori case per strumenti musicali sulla costa atlantica francese. Ogni anno vengono realizzate a mano 50.000 custodie! BAM non lascia nulla al caso quando si tratta di proteggere gli strumenti. Il guscio ultraleggero è realizzato con una combinazione di Airex, PVC e ABS. Ovviamente la composizione precisa è un segreto aziendale che viene custodito gelosamente. Le serrature soft touch della custodia si chiudono dolcemente e silenziosamente e sono coperte da uno speciale strato protettivo. Le maniglie sono resistenti e sicure. Ogni pezzo è controllato e ispezionato in modo rigoroso. La qualità superiore è il risultato di una combinazione unica di molti anni di esperienza, innovazione, precisione artigianale e costante progresso nei processi tecnici.

La società è stata fondata da una coppia francese dallo spirito libero, Laurence e Philippe de Trogoff. «È stato più di quarant’anni anni fa» spiega l’attuale proprietaria Katja Goetz «che Philippe voleva costruire una barca a vela e ha notato che i materiali che stava sperimentando avevano esattamente le proprietà giuste per creare una custodia per la sua amata chitarra: leggera ma estremamente resistente.» Il primo prototipo costruito è diventato subito popolare tra i suoi amici musicisti. A questo è seguita una domanda di brevetto e la creazione della società con il nome BAM, abbreviazione di boîte à musique (music box). È così che è nato l’attuale leader di mercato in custodie per strumenti di alta qualità.

Nel 2011 Robert e Katja Goetz, due esperti del settore musicale, hanno rilevato l’attività. Ora la BAM è un marchio riconosciuto a livello globale con una propria distribuzione negli Stati Uniti, in Brasile, in Russia e in Cina. Quando la coppia rilevò la BAM, la maggior parte dei case era disponibile solo nei classici colori scuri. Progressivamente sono state lanciate sul mercato collezioni di nuova concezione e i musicisti possono ora scegliere tra una vasta gamma di finiture, da quelle tradizionali a quelle più originali e colorate realizzate con materiali all’avanguardia, dal pied de poule, al cuoio, ai ‘teschi’. Tra gli utilizzatori delle custodie BAM ci sono musicisti del calibro della violinista Vanessa Mae e David Garrett.

La serie per chitarra si divide in: Classical, Dreadnought, Archtop, Manouche Selmer Type, Electric, Acoustic 000, Acoustic OM, Acoustic Grand Concert. Tutte corredate di cuscinetti da applicare all’interno della custodia, per adattarsi perfettamente allo strumento, e tracolle per il trasporto. Il peso è veramente irrisorio, minore rispetto a molte custodie semirigide. Le serrature soft touch sono veramente belle, precise e sicure. Il prezzo è di circa 650 euro, ma considerato che serve per trasportare e proteggere il vostro strumento da urti, umidità, sbalzi di temperatura e quant’altro, sono soldi ben spesi!

Gavino Loche

Scheda tecnica

BAM Panther Hightech Guitar Case

Peso: 3 kg

Dimensioni esterne: 109 x 45 x16 cm

Caratteristiche interne:

Sospensione dello strumento su cuscini di injected foam

Set di cuscini aggiuntivi forniti per una vestibilità perfetta

Custodia per accessori rimovibile

Caratteristiche esterne:

Guscio realizzato con la tecnica BAM Hightech: una struttura a triplo strato realizzata con materiali ad alte prestazioni (ABS, schiuma Airex e ABS)

Protezione eccezionale e peso ultraleggero

2 comode tracolle in neoprene antiscivolo con ganci di sicurezza

4 serrature a chiave soft touch

Guarnizione ermetica maschio/femmina

Maniglia laterale

Piedini in gomma antiscivolo e antiusura

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